Manfredi: perseguire l’eccellenza per cambiare le sorti del territorio

Sei su ventiquattro. Un record. Sono giovani ricercatori “di altissimo livello che andranno in settori molto diversi, dal diritto alla storia, all’architettura, alla chimica, alla fisica, all’ingegneria”. Hanno scelto la Federico II beneficiando    del programma “Rita Levi Montalcini” per il rientro dei cervelli che svolgono attività all’estero. Su 24 posti messi a bando a livello nazionale, 6 ricercatori provenienti da Francia, Germania ed Inghilterra hanno deciso di impegnarsi nella nostra città. Non nasconde la sua soddisfazione il Rettore Gaetano Manfredi. E motiva questa bella notizia come frutto “della politica che stiamo portando avanti. Oggi riusciamo a programmare, a far intravedere una prospettiva, ad evidenziare le nostre importanti qualità e la nostra valida attività di ricerca”. Manfredi è a metà del suo mandato. Può trarre un bilancio di quanto realizzato e quanto si ha in programma di realizzare. Fiore all’occhiello, il progetto di S. Giovanni: “sta precedendo molto bene, attrae tanti giovani ed aziende innovative. È una struttura un po’ sperimentale. La penso come una sorta di incubatore di come si evolvono i tempi. Nel senso che tutte le università del futuro saranno organizzate così: integrazione tra una formazione più tradizionale e tutta una serie…
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dall'8 dicembre (n. 20/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: https://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 
- Advertisement -





Articoli Correlati