Il Direttore Vito: Scienze e Tecnologie ha un nuovo polo didattico

Entrano in carica i nuovi Direttori di Dipartimento al Sannio

Attenzione agli studenti e all’orientamento in entrata, rafforzamento del raccordo con il territorio in ottica di trasferimento tecnologico e potenziamento dell’internazionalizzazione. Sono i principali punti nell’agenda del prof. Pasquale Vito, nuovo Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie. In carica dal 1° novembre, è subentrato alla prof.ssa Maria Moreno. “Da decenni – premette il docente – assistiamo ad un depauperamento di giovani che, dalle aree interne del Sud, sono coinvolti in un processo migratorio verso il Nord. Per cercare di contrastare il fenomeno, il Dipartimento, di concerto con l’Ateneo, dovrebbe porsi come attrattore delle nuove generazioni e, quindi, fungere da motore di ampliamento delle conoscenze e di applicazione nel territorio. A ciò, aggiunge, “si collega la necessità di porre attenzione al corpo docente e al fatto che in un Ateneo di piccole dimensioni, che non ha alle spalle una storia secolare, serve più tempo perché la sua comunità accademica cresca e diventi un punto di riferimento. Ecco, dunque, l’importanza della ricerca per far emergere le eccellenze scientifiche; al pari del trasferimento tecnologico, una missione delle Università, che, in una realtà di un certo isolamento, ancor di più deve favorire la cooperazione con il tessuto produttivo, anche attraverso uno scambio di personale, strutture e laboratori, al fine di avere una realtà imprenditoriale più illuminata”. Un discorso dagli intenti ben precisi che si esplicano in diverse misure, alcune più delineate, altre in fase di perfezionamento. “Quanto agli studenti, ad esempio, vorrei puntare sull’orientamento in ingresso, che non dovrebbe concentrarsi solo nel momento finale, bensì essere costante durante l’ultimo anno di scuola, se non anche da prima. E la stessa prova di ingresso, somministrata per l’accesso ai nostri Corsi, potrebbe collegarsi a questo discorso di anticipazioni”. Trasferimento tecnologico: “io stesso sono stato fondatore di un’iniziativa di spin-off universitario che ha favorito uno scambio di spazi e strumentazioni con alcune aziende. Vorrei estendere e approfondire tali attività”. Capitolo internazionalizzazione: “Al momento, in Dipartimento ospitiamo diversi studenti Erasmus dalla Turchia, dai paesi dell’Est e uno dall’Università di Coimbra, con la quale abbiamo un doppio titolo. Questo quadro deve essere potenziato. Proprio ieri (30 novembre, n.r.d.) sono rientrato da Skopje, nella Repubblica di Macedonia, dove ho incontrato il Rettore di un Ateneo con cui firmeremo un accordo di collaborazione su formazione e ricerca. L’accordo è sul format Erasmus, ma c’è anche una linea di progetto da sviluppare su energie rinnovabili e green economy, che si vorrebbe sottoporre alla Comunità Europea”. Un’ultima nota: Abbiamo appena inaugurato il nuovo polo didattico del Dipartimento, con strutture nuove attrezzate, della massima fruibilità. In più stiamo lavorando per avere nuove strumentazioni su progetti PON acquisiti di recente”.

Servizio di 

Carol Simeoli

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