La Scuola Superiore Meridionale “un acceleratore di talenti per l’intero Paese”

Un libero scambio di studenti, ricercatori e docenti sull’asse Napoli – Pisa. Un libero scambio di intelligenze per formare le eccellenze del domani. È questa la sostanza della Convenzione firmata lo scorso 5 settembre nella chiesa sconsacrata del Complesso dei Santi Marcellino e Festo dal prof. Arturo De Vivo, membro del Comitato Ordinatore e Responsabile della Scuola Superiore Meridionale, e dal prof. Luigi Ambrosio, Direttore della Scuola Normale Superiore, alla presenza di 98 studentesse e studenti provenienti da tutta Italia per la settimana di Orientamento (5 – 9 settembre, un tour nei luoghi federiciani più prestigiosi all’insegna di laboratori e seminari), del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del Rettore della Federico II Matteo Lorito, della Prorettrice Rita Mastrullo e dei docenti Antonio Giordano e Giuseppe Recinto. E sono state proprio le autorità presenti a sottolineare l’importanza di un gemellaggio che aiuterà la giovane Scuola partenopea, l’unica dell’intero Meridione, a crescere nel tempo e diventare un incubatore della classe dirigente futura. “La nostra sarà un’eccellenza improntata alla multidisciplinarietà e all’internazionalizzazione, perché lo richiedono le sfide dei prossimi anni, complesse e globali”, ha detto proprio Mastrullo, che ha aperto i lavori. Il 2 aprile scorso la Scuola ha acquisito totale autonomia, ma Lorito ha garantito “il sostegno continuo da parte dell’Ateneo per quello che sarà un acceleratore di talenti per l’intero Paese. Centrale la fertilità del rapporto tra la neonata istituzione partenopea e quella pisana per Ambrosio, che parla di piena reciprocità degli scambi, che si inserisce in un terreno già ricco di collaborazioni con la Federico II”. La grande vivacità dei ragazzi, la curiosità mostrata, sono invece “il vero valore aggiunto, soprattutto in questo momento di grande cambiamento – le parole di Manfredi che da Rettore si fece promotore e sostenitore del progetto Scuola – l’eccellenza di cui abbiamo bisogno deve poggiare su competenza e inclusività. Valori, soprattutto quest’ultimo, che appartengono alla nostra città. Investire su se stessi significa investire sugli altri. È benzina nel motore della società”.

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