Totò della serie tv Mare Fuori alla Giornata della Matricola di Giurisprudenza

La ricetta per un’università coinvolgente? Semplice, basta unire formazione e socialità. Lo sanno bene a Giurisprudenza, dove lo scorso 9 novembre, nell’occasione della Giornata della Matricola, si è tenuto un particolare Welcome Day. L’evento, che si è svolto presso l’aulario di via Perla a Santa Maria Capua Vetere, ha visto la partecipazione di un gran numero di studenti, e non solo. Moltissimi giovani hanno affollato la sede del Dipartimento per ascoltare le parole di un ospite speciale, Antonio Orefice, uno dei protagonisti di “Mare Fuori”, popolarissima serie TV prodotta da Rai Fiction e Picomedia che affronta il tema delle carceri minorili. Una breve introduzione, con il saluto del Rettore Gianfranco Nicoletti e il benvenuto agli astanti del Direttore di Dipartimento, prof. Raffaele Picaro, poi la presentazione dei Corsi di Laurea. A questo proposito, moderate dal direttore artistico di ‘Maestri alla Reggia’ Remigio Truocchio, le prof.sse Maria Eugenia Bartoloni e Andreana Esposito hanno introdotto le principali discipline e le prospettive di carriera dei Corsi che presiedono, la Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e la Triennale in Scienze dei Servizi giuridici. Poi l’arrivo di Orefice in uno scroscio di applausi e ovazioni. Con la sua voce acuta e l’uso incisivo del dialetto napoletano, caratteristiche che lo hanno reso noto al grande pubblico, il giovane attore ha spiegato le difficoltà di entrare nel ruolo di Antonio Ascione, detto Totò. “Prima delle riprese, che si sono tenute per sei mesi in un’ala della sede napoletana della Marina Militare, c’è stata una preparazione di tre mesi in cui io e i miei colleghi abbiamo girato nelle carceri, ha detto. Il mondo al di là delle sbarre è una realtà a sé stante, circonfusa da un’aurea di pregiudizio e mistificazione. “Nell’opinione comune il detenuto è una persona da evitare perché ha sbagliato, e quel bollino gli resta attaccato addosso per tutta la vita – ha continuato Orefice – Ma sono persone come noi, che hanno lo stesso desiderio di vivere che abbiamo noi e che sognano come noi. Anzi, a dire il vero io penso che sognino un po’ di più”.

Dopo la riproduzione di qualche breve clip dalla serie, gli studenti hanno rivolto alcune domande, molte di carattere personale. “È vero che sul set di ‘Mare Fuori’ hai trovato l’amore?”. Antonio ha preferito non rispondere:  “queste cose devono rimanere nella sfera dell’intimità”. Poi tutti nell’atrio per il coffee-break, dove hanno potuto ristorarsi con rustici e pasticcini e alla fine non resta che il resoconto di una giornata intensa e appassionante, “istruttiva e stimolante”, il commento di Marco, al primo anno di Giurisprudenza. “Credo sia stata una buona idea quella di far intervenire Antonio Orefice, così hanno partecipato tante persone”. Perché l’università è anche e soprattutto condivisione, ed eventi come questo “sono l’occasione giusta per fare nuove amicizie e conoscere i nuovi colleghi”, sottolinea Giulia, come il collega al primo anno di Giurisprudenza. Moltissimi i ragazzi accorsi solo per Antonio Orefice. È il caso di Pasquale, che ha saputo dell’incontro tramite il cugino che è iscritto a Giurisprudenza: “non capita tutti i giorni di incontrare gli attori che apprezziamo di più”. Oppure di Anna, studentessa a Psicologia, che è arrivata in Dipartimento con tre sue amiche per lo stesso motivo di Pasquale. Insomma, un evento che ha coinvolto proprio tutti, compresi numerosi docenti. Presente infatti, tra gli altri, l’ex Direttore di Dipartimento Lorenzo Chieffi, in prima linea e con l’espressione compiaciuta. Ma soprattutto è stata una giornata per i giovani, come vuole la tradizione della Giornata della Matricola.

N.Di N.

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