“Dolce e Salato” ospite della Vanvitelli

L’arte culinaria esprime una capacità attrattiva considerevole sui giovani che, sempre più numerosi, intraprendono il percorso della ristorazione. Anche a fronte della popolarità riscossa dai programmi televisivi consacrati al mondo della cucina, l’aspirazione a preparare succulenti leccornie fa breccia nell’animo di tanti ragazzi. Nell’ambito della kermesse V:Orienta è stata ospite la Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce e Salato”, autentico punto di riferimento per quanti intendano specializzarsi nel settore enogastronomico, con a capo lo chef Giuseppe Daddio. L’accademia, attraverso corsi tenuti da insegnanti di prestigiosa levatura, consente agli aspiranti cuochi di conseguire un’apprezzabile formazione teorico-pratica. “Cerchiamo di infondere nei giovani l’idea che non si debba trascurare la cultura. Bisogna sconfessare il convincimento che in cucina sia sufficiente il solo pragmatismo. È necessario che i ragazzi maturino una coscienza critica di ciò che fanno – ha rilevato lo chef – e, per questa ragione, ho inteso strutturare i corsi secondo una modalità interattiva con l’uditorio, di modo che i nostri allievi si sentano stimolati ad avanzare quesiti ed a soddisfare curiosità”. La cucina nostrana è motivo di vanteria: “La nostra terra esprime una ricchezza culinaria di primo ordine. Cerco tendenzialmente delle soluzioni che volgano nella direzione di un legame territoriale, valorizzando al massimo i nostri sapori”.
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