“Il diritto dentro la città”

Giurisprudenza scende in campo contro la criminalità. Ai nastri di partenza la manifestazione ‘Il diritto dentro la città’, tre giornate di studio dedicate all’analisi dei fenomeni criminali, della sicurezza del territorio e le conseguenti misure di prevenzione. “Il progetto, nato nello scorso semestre, – spiega la dott.ssa Clelia Iasevoli, ricercatrice di Procedura Penale, cattedra del prof. Giuseppe Riccio – si è incentrato, nei precedenti incontri, sull’analisi tra territorio, criminalità ed imprenditoria. Ora saranno messe in rilievo le strategie investigative e le misure di prevenzione, quali strumenti di contrasto al crimine organizzato. In questo modo cerchiamo di avvicinare l’università ai bisogni più concreti della collettività, fornendo una chiave di lettura del fenomeno associativo criminale”. Prevista la presenza del Procuratore di Napoli Giandomenico Lepore e quella del Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia Fausto Zuccarelli. Il primo appuntamento è previsto per il 13 maggio per poi proseguire fino ad inizi giugno. “Questi eventi costituiscono un momento di riflessione per tutti i cittadini campani e in particolar modo per gli studenti della nostra Facoltà – sottolinea la dott.ssa Iasevoli – Ci troviamo di fronte ad una didattica sperimentale, un modo di fare lezione diverso dal solito, che ci aiuta a conoscere la faccia ‘vivente’ del diritto. Così il diritto diventa strumento sociale e i ragazzi fin da ora tendono ad essere indirizzati verso l’applicazione della norma”. Un progetto nato proprio per assecondare le richieste delle rappresentanze studentesche. “La prima fase è stata accolta con tanto entusiasmo e in questa si è ancora più spronati nell’andare avanti.  Conoscere le varie fasi che portano al ‘mestiere’ e confrontarsi poi con gli oneri e gli onori delle figure di riferimento rende più chiara la strada professionale che si vuole intraprendere in futuro”.
Il progetto, coadiuvato dal Preside Lucio De Giovanni, ha come referente primario il prof. Giuseppe Riccio, docente di Procedura Penale. “Un’iniziativa partita dagli studenti – racconta il prof. Riccio – La cattedra ha semplicemente pensato a come trasferire il sapere e a renderlo pubblico. Molto spesso, con la sola lezione, gli studenti sono pieni di sapere giuridico ma non sanno poi come rapportare questo sapere alla sensibilità civica. Per questo motivo è sembrato opportuno invitare gli addetti ai lavori in Facoltà. Ci faremo spiegare come realmente stanno le cose e quali siano le misure applicative che risultino più efficaci”. L’incontro del 13 maggio “sarà improntato sulle misure di prevenzione, ci interrogheremo sui fenomeni del racket, dell’usura e sulle specifiche competenze del giudice”. Altro incontro previsto quello del 21 maggio. “Anche in questo caso il dibattito sarà incentrato sulle misure di prevenzione come strumento per ridurre i fenomeni a delinquere. Sarà essenziale la testimonianza dell’ospite, l’operatore del diritto ci condurrà verso un discorso vivace, fatto di esempi estrapolati dal mondo esterno”.  Racchiudere in poche parole la portata degli incontri appare comunque riduttivo: “Ogni evento racconterà l’esperienza di magistrati e procuratori, cercheremo di sviscerare una rosa molto ampia di argomenti. Per queste ragioni credo che ogni studente abbia una sorta di obbligo morale nel partecipare agli incontri, oltre alla grande possibilità offerta per studiare in modo diverso la disciplina oggetto d’esame”. “Inoltre – conclude il docente – la partecipazione dà diritto al conseguimento di crediti formativi utili ai fini della laurea”.
Susy Lubrano
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati