Come evitare gli errori comuni nella valutazione del percorso, che non va assolutamente preso sottogamba: sono i rappresentanti degli studenti a fornire utili consigli. Occorrono “curiosità e ingegno” per affrontare il Corso di Laurea in Economia Aziendale, quello scelto dai più, sostiene Raffaele Scutiero, in quanto “si toccheranno numerose materie quali: diritto, economia pura e nella varie branche, matematica. Gli esami opzionali permetteranno una scelta, secondo la propria inclinazione. I primi anni dei diversi Corsi si somigliano. Per superare gli esami è necessario seguire, poiché così si entra nella mentalità della materia”. Prosegue: “La preparazione al test d’ingresso non deve essere un problema, in quanto verte sui più disparati argomenti e i posti a disposizione sono veramente tanti”, prosegue. Non bisogna lasciare nessun esame indietro: “a me è successo e ho perso tempo al secondo anno, per recuperare un corso del primo. C’è un numero di crediti base per accedere agli anni successivi. Superato il primo impatto, tutto diventa più facile”. Al primo anno si segue nelle aule G e T di Monte Sant’Angelo: “le G sono nuove, le T in procinto di ristrutturazione. Abbiamo una mensa con convenzione ADISU e un bar nell’edificio dei Centri Comuni. Tre aule studio, appartengono alle G e T, molte di più sono nei pressi dell’aulario A, c’è anche una biblioteca nell’edificio zero”. La sede si presta anche a studiare all’aperto: “abbiamo panchine e aiuole”. Ma “il fattore mobilità rimane un problema, in quanto è mal collegata tramite metropolitane e autobus. È un po’ dispersiva per quel che riguarda l’ubicazione delle aule. Da quelle del primo a quelle del secondo anno ci vogliono cinque minuti a piedi”. Diverse iniziative a cura del Dipartimento e associazioni: “ogni ottobre seguiamo un job meeting: incontro tra giovani e aziende. L’Associazione Unina, di cui faccio parte, ha organizzato uno sportello informativo gratuito nell’Edificio zero, vicino alle aule A”.
Al primo anno della Magistrale in Economia Aziendale, Elio Scopa che illustra: “sarete immediatamente divisi in base al cognome. Quando io ero al primo anno, si sono formati quattro gruppi al primo semestre, diventati tre al secondo. Il primo è il semestre più difficile, perché non si è abituati al nuovo metodo di studio. Infatti la mia prima sessione di esami è stata tragica. Avevo una mentalità scolastica, studiavo per l’interrogazione, non sul lungo periodo. Bisognerebbe approfondire gli argomenti parallelamente al corso”. Se ci si prenota per la prima sessione di esami, il docente sarà più morbido: “perché in genere è quella dei corsisti. Una volta compreso il meccanismo, il secondo anno è in discesa”. Difficile per Elio l’esame di Economia Aziendale: “scritto e orale. Lo scritto richiedeva la redazione di un bilancio. Diversi esami prevedono anche uno scritto: Metodi Matematici, Microeconomia, Economia e gestione delle imprese. Consiglio di sostenere le prove intercorso, qualora previste, per alleggerire parte del programma”.
Al terzo anno di Economia Aziendale Maria Clotilde Imperatore: “i primi tre esami sono basilari. Permettono di capire se il percorso scelto ti piace davvero o no: Metodi Matematici, Economia Aziendale e Diritto privato. Il test d’ingresso non è ostico, proprio perché la selezione avviene in itinere”. Non ci sono problemi nel reperire i docenti: “attivi via mail e spesso presenti in studio”. Illustra le iniziative che organizza l’Associazione Unina di cui fa parte: “forniamo servizi aggiuntivi agli studenti in accordo col Dipartimento, quali: corsi di scrittura argomentativa, ovvero su come scrivere una lettera commerciale, o un’e-mail aziendale ad esempio, oppure sul Marketing non convenzionale, a seconda del settore d’interesse. In più, su facebook, curiamo pagine dedicate ai singoli esami, poiché lo studente spesso non si informa a dovere attraverso i canali istituzionali”. Un invito a frequentare e vivere le strutture universitarie: “io arrivo a Monte Sant’Angelo verso le 9.00, seguo tutti i corsi, vado a mensa e nelle aule studio per staccare un po’ la spina tra una chiacchiera e l’altra”. Studia in gruppo: “poiché aiuta a risolvere dubbi e a ripetere prima delle prove orali. In più è utile a formare rapporti interpersonali, abilità richiesta nelle aziende, oltre alla preparazione professionale”. Maria Clotilde torna a casa verso le 18.30: “il nostro non è un percorso per chi non sa cosa scegliere. Non va preso sottogamba, perché può danneggiare anche chi lo segue seriamente”.
Aldo Santullo, al terzo anno di Economia e Commercio, spiega: “il calendario accademico è leggermente cambiato da quando mi sono immatricolato. Con la nuova riforma, l’esame d’inglese è stato anticipato dal terzo al primo anno, Diritto privato si affronta al secondo anno e non al primo e Diritto Tributario è diventato opzionale con Diritto del Lavoro e Contratti. Penso ci si stia orientando a standardizzare il curriculum, rendendolo simile alle altre Università italiane, in particolare la Bocconi”. Siglata quest’anno una convenzione con l’Ordine dei Commercialisti: “accordo importante perché l’80% degli iscritti mira a questa professione”. Al primo anno in tantissimi nelle aule: “già dal secondo il numero dei frequentanti si dimezza”. Per agevolare chi arriva con l’automobile c’è “un parcheggio interno al Complesso, cui possono accedere solo casi particolari, mediante richiesta in segreteria. I parcheggi esterni sono custoditi e permettono tariffa ridotta agli studenti: 1,50 euro per una giornata intera”. Le sessioni d’esame di aprile e novembre sono state eliminate: “ora ci batteremo per ripristinarle almeno per i fuori corso o i prossimi alla laurea”. Un consiglio: “preparate per primi gli esami di Microeconomia e Matematica, poiché, se non li si supera, si ha una macchia iniziale sul percorso, in quanto non si accede al secondo anno. Aggredite i manuali, deve diventare il vostro obiettivo, per non pagare troppe tasse inutilmente”.
Al primo anno della Magistrale in Economia Aziendale, Elio Scopa che illustra: “sarete immediatamente divisi in base al cognome. Quando io ero al primo anno, si sono formati quattro gruppi al primo semestre, diventati tre al secondo. Il primo è il semestre più difficile, perché non si è abituati al nuovo metodo di studio. Infatti la mia prima sessione di esami è stata tragica. Avevo una mentalità scolastica, studiavo per l’interrogazione, non sul lungo periodo. Bisognerebbe approfondire gli argomenti parallelamente al corso”. Se ci si prenota per la prima sessione di esami, il docente sarà più morbido: “perché in genere è quella dei corsisti. Una volta compreso il meccanismo, il secondo anno è in discesa”. Difficile per Elio l’esame di Economia Aziendale: “scritto e orale. Lo scritto richiedeva la redazione di un bilancio. Diversi esami prevedono anche uno scritto: Metodi Matematici, Microeconomia, Economia e gestione delle imprese. Consiglio di sostenere le prove intercorso, qualora previste, per alleggerire parte del programma”.
Al terzo anno di Economia Aziendale Maria Clotilde Imperatore: “i primi tre esami sono basilari. Permettono di capire se il percorso scelto ti piace davvero o no: Metodi Matematici, Economia Aziendale e Diritto privato. Il test d’ingresso non è ostico, proprio perché la selezione avviene in itinere”. Non ci sono problemi nel reperire i docenti: “attivi via mail e spesso presenti in studio”. Illustra le iniziative che organizza l’Associazione Unina di cui fa parte: “forniamo servizi aggiuntivi agli studenti in accordo col Dipartimento, quali: corsi di scrittura argomentativa, ovvero su come scrivere una lettera commerciale, o un’e-mail aziendale ad esempio, oppure sul Marketing non convenzionale, a seconda del settore d’interesse. In più, su facebook, curiamo pagine dedicate ai singoli esami, poiché lo studente spesso non si informa a dovere attraverso i canali istituzionali”. Un invito a frequentare e vivere le strutture universitarie: “io arrivo a Monte Sant’Angelo verso le 9.00, seguo tutti i corsi, vado a mensa e nelle aule studio per staccare un po’ la spina tra una chiacchiera e l’altra”. Studia in gruppo: “poiché aiuta a risolvere dubbi e a ripetere prima delle prove orali. In più è utile a formare rapporti interpersonali, abilità richiesta nelle aziende, oltre alla preparazione professionale”. Maria Clotilde torna a casa verso le 18.30: “il nostro non è un percorso per chi non sa cosa scegliere. Non va preso sottogamba, perché può danneggiare anche chi lo segue seriamente”.
Aldo Santullo, al terzo anno di Economia e Commercio, spiega: “il calendario accademico è leggermente cambiato da quando mi sono immatricolato. Con la nuova riforma, l’esame d’inglese è stato anticipato dal terzo al primo anno, Diritto privato si affronta al secondo anno e non al primo e Diritto Tributario è diventato opzionale con Diritto del Lavoro e Contratti. Penso ci si stia orientando a standardizzare il curriculum, rendendolo simile alle altre Università italiane, in particolare la Bocconi”. Siglata quest’anno una convenzione con l’Ordine dei Commercialisti: “accordo importante perché l’80% degli iscritti mira a questa professione”. Al primo anno in tantissimi nelle aule: “già dal secondo il numero dei frequentanti si dimezza”. Per agevolare chi arriva con l’automobile c’è “un parcheggio interno al Complesso, cui possono accedere solo casi particolari, mediante richiesta in segreteria. I parcheggi esterni sono custoditi e permettono tariffa ridotta agli studenti: 1,50 euro per una giornata intera”. Le sessioni d’esame di aprile e novembre sono state eliminate: “ora ci batteremo per ripristinarle almeno per i fuori corso o i prossimi alla laurea”. Un consiglio: “preparate per primi gli esami di Microeconomia e Matematica, poiché, se non li si supera, si ha una macchia iniziale sul percorso, in quanto non si accede al secondo anno. Aggredite i manuali, deve diventare il vostro obiettivo, per non pagare troppe tasse inutilmente”.








