Le aree d’interesse del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni sono due: “sistema azienda e sistema economico. Offre infatti due Corsi di Laurea Triennali: Economia Aziendale, con 720 posti disponibili, ed Economia delle imprese finanziarie che ne ha 230”, illustra il Direttore Adele Caldarelli. “Il test d’ingresso, consorziato col CISIA, non prevede una preparazione specifica, ma basilare. Uno studente di cultura media può tranquillamente superarlo”. Al primo anno le classi vengono rese omogenee: “nonostante la provenienza degli studenti sia differente. Si parte dalle basi. Per chi già ha le idee chiare, consiglio di scegliere il percorso Imprese finanziarie, se ha interesse verso il settore creditizio, assicurativo, delle società e imprese, in qualità di intermediario di sistemi finanziari, istituti di credito. Per chi invece non sa ancora quale percorso intraprendere, consiglio Economia Aziendale, che fornisce le basi adeguate ad affrontare qualsiasi indirizzo”. Dopo e durante la Magistrale, si può accedere a centinaia di stage in convenzione con imprese. “In più, durante il percorso, organizziamo tantissimi incontri col mondo delle aziende. Abbiamo un Master in Marketing & Service Management di primo livello e un Corso di Perfezionamento per Dottore Commercialista, cui possono accedere i laureati Triennali, seguendolo parallelamente alla Magistrale”. L’inglese è importante: “nei colloqui di lavoro viene dato per scontato, infatti chiedono la seconda lingua. Puntiamo molto sull’internazionalizzazione, allo scopo abbiamo incrementato l’arrivo di visiting professor e le sedi Erasmus, che oggi sono Norvegia, Svezia, Portogallo, Turchia, Inghilterra, Francia, Spagna. In più abbiamo concordato un doppio titolo in Economia Aziendale con l’Università di Parigi. L’apprendimento deve avvenire anche al di fuori del contesto universitario, attraverso scambi culturali e soggiorni all’estero”. Seguire è fondamentale: “dividiamo gli studenti in aule di 200 al massimo, in modo che il rapporto con i docenti sia più diretto. Frequentare aiuta per le esercitazioni svolte in aula, o gli esempi pratici portati attraverso workshop e testimonianze di manager aziendali. È necessario vivere l’Università anche dopo i corsi, partecipando ad iniziative seminariali e laboratoriali di gruppo”, sottolinea.
Leggere per prepararsi alla prova
Fornisce indicazioni utili alla preparazione per la prova d’accesso la prof.ssa Valentina Della Corte, docente di Economia e Gestione delle Imprese. “Per prepararsi ai test consiglio di esercitarsi su quelli degli anni precedenti, disponibili sul sito unina, proprio per abituarsi alla modalità a risposta multipla. Il metodo di studio è diverso, perciò spesso si rimane spiazzati. Bisogna leggere i giornali, perché si possono trovare domande riguardanti l’attualità. Un limite che ho riscontrato nei ragazzi è proprio la scarsa tendenza ad informarsi”. La difficoltà nelle materie dei primi anni dipende dall’indirizzo di provenienza e dal livello dei professori del Liceo: “chi arriva dal Classico, ovviamente, ha più problemi nelle scientifiche, per cui sfatiamo il mito delle materie impossibili! La difficoltà è del tutto soggettiva”. Numerose iniziative in programma: “tra le quali rientrano: un più stretto contatto con le Scuole, incontri organizzati dal prof. Cantone con responsabili aziendali dei diversi settori di applicazione, career day, come quello organizzato sul turismo, che ha fornito la possibilità di lasciare il curriculum alle catene alberghiere presenti. Sulle Magistrali sta lavorando un comitato di esperti, per rendere i percorsi sempre più rispondenti alle esigenze del mondo del lavoro”.








