400 votanti eleggono i rappresentanti degli studenti

Circa 400 studenti al voto, il 18 e 19 aprile,  per eleggere i loro rappresentanti negli organi collegiali d’Ateneo (Consiglio di Amministrazione, Consiglio di Ateneo, Consigli di Facoltà e Cus). Il 3,6 per cento degli aventi diritto. Risultato che denota una scarsa affezione alle urne ma che i neo eletti salutano con un risultato inatteso. “Era dal 1975 che non si registrava un’affluenza così alta. Sono convinto che se i seggi fossero stati allocati anche al Palazzo del Mediterraneo ed a Palazzo Giusso saremmo anche potuti arrivare a mille votanti”, commenta Alfredo Barillari, eletto con 205 voti in CdiA. “Purtroppo gli studenti dell’Orientale preferiscono non andare a votare. Questo è un dato che ci preoccupa- la lettura di Igor Prata, eletto nel Consiglio degli Studenti per la Facoltà di Lettere- perché il rapporto tra iscritti e rappresentanza studentesca è molto debole”.
Un’unica lista candidata: Orientale ‘05 in cui sono confluiti candidati di Confederazione, della sinistra e di centro destra. Unico anche il seggio: a Palazzo Casamassima.
Comunque ad urne chiuse, è tempo di tirare le somme: in CdiA un seggio è andato ad Alfredo Barillari di Confederazione ed uno al centro-destra con Roberto Grimaldi. Al Cus stessa situazione: eletta Danila Chiaro per Confederazione e Rossella Passariello di centro-destra; al Consiglio degli Studenti Confederazione raccoglie 22 seggi contro i 5 della sinistra ed i 2 della destra.
“L’eclatante e storica notizia della vittoria di un Consigliere d’Amministrazione della destra Roberto Grimaldi- dichiara Andrea Fonsmorti, consigliere municipale di An ed ex consigliere della destra all’Orientale- fa davvero capire che sono in atto diversi ricambi negli equilibri universitari. Oltre alla grandissima vittoria dell’anima della lista facente capo a Confederazione, il dato che ci felicita è che i ragazzi di Azione Giovani hanno superato di gran lunga i candidati della Sinistra Universitaria”.
Conclusa la battaglia elettorale, restano da affrontare per i neo-consiglieri i temi caldi: le tasse ed altri disservizi. “Vigilerò attentamente sulla nuova riforma delle tasse- spiega Barillari- La nostra richiesta è che sia elevato  il reddito minimo per rientrare nella  prima e nella seconda fascia”. Il compito principale di un rappresentante per Barillari è quello di fornire informazioni agli studenti per fare da tramite tra loro e le istituzioni. “Purtroppo è stata proprio questa carenza di informazioni che ha creato ancora più scompiglio intorno alla questione tasse. Il nostro obiettivo sarà la costituzione di commissioni allargate a tutti gli studenti, anche quelli appartenenti a Sabomav, per ridiscutere insieme il sistema di tassazione”, aggiunge.  
Dopo gli scontri degli ultimi giorni, da Orientale ‘05 arrivano segnali di distensione con il movimento cui si riconosce un ruolo importante nei rapporti con il rettorato. “Le elezioni hanno premiato il nostro sforzo per reintrodurre il vecchio sistema di tassazione- evidenzia Giuseppe Cozzolino, eletto in CdS e in CdiF a Lingue- Ma è stata importante anche la piazza. Un’azione congiunta dei due strumenti di rappresentanza ha ottenuto risultati eccezionali”. Non sembrano essere dello stesso parere gli eletti vicini al centro destra che ritengono inutile la protesta degli studenti. “C’è stata solo cattiva informazione ed un po’ di disinteresse da parte di alcuni studenti- commenta Grimaldi- Io credo che il nuovo sistema sia ottimo: ci sono solo piccoli dettagli che vanno limati, ma nel complesso noi condividiamo il provvedimento”. La posizione degli eletti di sinistra è diametralmente opposta. Luigi Vierti, neo consigliere di Facoltà per Scienze Politiche, afferma “non solo bisogna ritornare al vecchio sistema a sette fasce, ma le si deve aumentare”. Igor Prata, eletto in CdS per Lettere, “la battaglia degli studenti era necessaria: è impensabile introdurre cambiamenti di tale entità a metà anno accademico e senza nessun preavviso”. “Limitare l’anarchia dei collettivi”: la priorità di Stefano Pisaniello, l’eletto di centro-destra in Coniglio di Facoltà a Scienze Politiche che chiede anche l’uso di un’aula per il suo gruppo, in modo da poter essere punto di riferimento e d’informazione per gli studenti.
Tasse a parte, sono anche altre le questioni da affrontare. “Occorre puntare sulla riapertura della mensa nel più breve tempo possibile- chiede Vierti- Il sistema delle convenzioni con i ristoranti è troppo dispersivo, non permette l’aggregazione. Inoltre, credo sia anche poco conveniente”. Maggiore attenzione ai fuorisede (il 15% degli studenti dell’Ateneo) è, invece, uno dei punti cardine del programma di Orientale ‘05: si richiede un aumento dei posti letto ed il reddito di cittadinanza. “Non sono molti confrontati con quelli di  altri atenei  aggiunge Cozzolino- ma crediamo che questi ragazzi debbano avere tutti i servizi necessari per poter studiare nella nostra città”. Un problema che, invece, affligge tutti gli studenti sembra essere la segreteria, sempre troppo affollata. “Va completamente riorganizzato il servizio – afferma Roberta Luongo, eletta in CdS per la Facoltà di Lingue- Bisogna prolungare l’orario di apertura”.
E’ necessario, prima di programmare interventi, informare gli studenti sulle strutture sportive universitarie. “Abbiamo un problema enorme – spiega sconcertata Danila Chiaro, neo eletta al Comitato sportivo- Nessuno conosce il CUS. Sicuramente influisce negativamente la lontananza degli impianti di via Campegna dalle sedi dell’ateneo”. Esprime stupore anche l’altra eletta, Rossella Passariello, che però non si scoraggia: “partirò subito con volantini o riunioni in cui descrivere  tutte le attività svolte negli impianti cusini”.
Valentina Orellana
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