60 istituti scolastici e 5.500 studenti delle superiori a V:Orienta

Santa Maria Capua Vetere, Aulario di Via Perla: l’Università Vanvitelli apre le sue porte, giovedì 28 e venerdì 29 marzo, per il “V:Orienta”, l’annuale appuntamento di orientamento dedicato agli studenti, imminenti maturandi, che a breve dovranno compiere una delle scelte più importanti della loro vita. Molto nutrito il percorso di orientamento volto a presentare l’offerta formativa, le attività, i servizi dedicati agli studenti e le sedi universitarie in cui sono dislocati i vari corsi. Al piano terra stand con brochure informative e quattro aule colorate in cui si tengono le presentazioni per macro area, Aula Rossa (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentarie, Professioni Sanitarie), Aula Azzurra (Ingegneria, Architettura e Matematica e Fisica), Aula Arancione (Economia, Giurisprudenza, Lettere e Beni Culturali, Scienze Politiche, Scienze del Turismo) e Aula Verde (Biotecnologie, Scienze Ambientali, Scienze Biologiche, Farmacia, Psicologia). Al piano superiore, invece, le aree scientifiche dei Dipartimenti sono nelle aule con team di docenti e studenti universitari per offrire informazioni più dettagliate e rispondere alle domande delle future matricole.
Il Rettore Giuseppe Paolisso interviene in ogni aula e rivolge agli studenti parole di incoraggiamento. Quando gli viene chiesto di collegare tre parole al concetto di cultura, in particolare quella universitaria, risponde: “Conoscenza, progresso, innovazione”. Agli studenti che affronteranno Corsi a numero chiuso dice: “Dovete capire che c’è una selezione. Selezione significa che alcuni di voi ce la faranno ed altri no. È un concetto che fa parte della vita e che dovete accettare. Le selezioni esistono per essere superate, ma chi non ce la fa deve comprendere che non incorre in nessun giudizio negativo. Bisogna essere preparati, consapevoli e determinati nelle scelte. Solo così ce la farete”. Agli studenti che vogliono approcciarsi alle discipline meno gettonate racconta la storia di Samantha Cristoforetti che alle selezioni per entrare negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea espresse il suo desiderio di essere la prima donna a ricoprire questo ruolo: “Il selezionatore non approvò questa risposta. Invece lei ci è riuscita e anche voi dovete perseverare. Ci sono discipline future, molto innovative, alle quali è bene che gli studenti si approccino e che vi si approccino con le idee chiare. Solo così, percorsi molto complessi diventano più semplici”. Conclude: “I ragazzi di oggi sanno che gli sbocchi lavorativi migliori si ottengono con lauree prestigiose. Buon lavoro, mi auguro che sappiate trarre profitto da questa mattinata”. 
Un Ateneo accogliente
ed eccellente
Sul chi è l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” risponde il delegato d’Ateneo, prof. Roberto Marcone: “La Vanvitelli è un Ateneo giovane, vicino agli studenti, attento alle loro richieste e alle loro domande. È un Ateneo generalista, che accoglie circa ventimila studenti ed è attento alle loro necessità. È un Ateneo pronto, ha tantissime risorse scientifiche, Dipartimenti di eccellenza o eccellenze specifiche nei singoli Dipartimenti. Ad esempio l’acceleratore di particelle al Dipartimento di Matematica e Fisica. O, ancora, il Dipartimento di Psicologia: da Firenze in giù siamo l’unica Università ad averne uno per il Corso di Psicologia che in genere è collocato in altri Dipartimenti. La Vanvitelli può fornire agli studenti tutta la preparazione e la cultura che l’università dovrebbe dare”. Gli studenti sono accompagnati nel loro percorso e possono beneficiare di una vasta gamma di servizi: “C’è un sistema di tassazione adeguato, il servizio di navette gratuito “v:erysoon” che permette a studenti e docenti di raggiungere le vari sedi”. L’università, prosegue, sollecita la crescita dei suoi studenti “basata sulle passioni, le competenze e i talenti e non lascia indietro nessuno. Ci sono l’Ufficio Attività Studentesche, il Centro per l’Inclusione degli studenti con disabilità e DSA, il Servizio di aiuto psicologico agli studenti, il Centro di orientamento e job placement”. La Vanvitelli ha rapporti strettissimi con aziende del territorio e aziende rilevanti a livello nazionale e internazionale. “Abbiamo anche Corsi con double degree che permettono di acquisire un titolo spendibile anche a livello internazionale”. Ma come ci si può orientare tra i numerosi Corsi di Laurea e scegliere quello più adatto? “Informandosi, seguendo le iniziative di orientamento, non soltanto attraverso internet, e frequentando le sedi universitarie. E, soprattutto, bisogna seguire le proprie passioni. Uno studente non dovrebbe fare una scelta immaginando il benefit lavorativo che seguirà. Chi fa una scelta basata su un reale interesse potrà essere un’eccellenza, arricchirsi. Chi farà una scelta basata su pregiudizi vivrà un percorso ad ostacoli e non riuscirà a brillare”, conclude il docente. 
Al di là dei contenuti, la cosa più importante “è che il docente trasferisca motivazione e passione per il lavoro che si andrà a svolgere in futuro. Se lo studente non ha passione e la giusta motivazione rischia di non affrontare il percorso nel modo giusto o di lasciarsi attrarre da soluzioni più facili”, spiega il prof. Vincenzo Nigro, Delegato per l’Area Didattica. Come si fa ad acquisire le giuste competenze per essere appetibile nel mondo del lavoro? “Il mondo del lavoro cambia, si evolve continuamente. Anche l’università si evolve ed è in continua trasformazione per assicurare che i suoi contenuti siano aderenti alle necessità future degli studenti. La scelta degli studi è fondamentale e molti ragazzi non dedicano a questa un’attenzione proporzionata alla sua importanza”. 
A Giurisprudenza se si possiede “un forte 
senso della giustizia”
Tanti gli interventi dei docenti che hanno introdotto gli studenti ai diversi Corsi erogati dall’Ateneo e alla loro applicabilità pratica. “Contrariamente ad alcuni studi che consentono di modificare le proprie scelte ed orientarsi verso percorsi professionali differenti, questo non è possibile per chi sceglie Medicina o una Professione sanitaria. Chi si laurea in Medicina fa il medico, chi si laurea in una delle Professioni sanitarie opera in quel settore. Nel momento in cui si fa questa scelta si è obbligati ad un determinato percorso – spiega il prof. Salvatore Cappabianca – Lo studente deve essere consapevole che queste professioni richiedono alcune doti umane e culturali come l’empatia, la capacità di supportare e sopportare il malato. C’è un aggiornamento costante ed è necessario saper lavorare in un team, interconnessi, perché la materia è molto vasta ed è necessario un approccio multidisciplinare”. C’è una differenza di genere nelle scelte degli studenti? “I maschi, generalmente, sono più orientati verso professioni di tipo tecnico, tecnico di laboratorio, fisioterapista… Le donne preferiscono professioni in cui c’è una più spiccata connotazione umana come l’infermiera o la ginecologa. C’è da dire, però, che oggi si registra un’avanzata femminile in tutte le professioni di questo ambito”. 
Chi è, invece, lo studente di Giurisprudenza? “Giurisprudenza è adatta a chi ha un forte senso della giustizia e aspira a contribuire alla costruzione di una società più giusta e più equa. A chi crede nella tutela dei diritti, soprattutto dei soggetti più deboli, e nel valore della libertà. Chi esce dal Dipartimento di Giurisprudenza eserciterà una professione che è legata alla tutela delle libertà e dei diritti dell’individuo”, illustra la prof.ssa Lucia Monaco. Prosegue la prof.ssa Marianna Pignata: “Gli studenti che frequenteranno il nostro Dipartimento avranno una serie di opportunità tra cui il double degree che consente di avere un doppio titolo valido anche all’estero. Le università convenzionate sono in Spagna, Albania e Brasile. Le figure professionali che si formano qui sono molteplici, non soltanto le più conosciute come notaio, avvocato o magistrato, ma anche giurista d’impresa o procuratore sportivo”.
“La nostra offerta formativa è rivolta al tema della sostenibilità ambientale e territoriale con forti relazioni con gli stakeholders del territorio, con le scuole, con le aziende e con gli enti”, dice la prof.ssa Maria Dolores Morelli che presenta il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. Lo studente ideale “è dotato di passione, creatività e amore per la propria terra”. L’obiettivo: “è educare al patrimonio culturale per poi produrre in maniera consapevole”. Gli studenti “di Architettura si occupano di progetti in grande scala mentre quelli di Disegno Industriale lavorano nel campo dell’oggetto più piccolo, dell’artefatto per così dire”. La docente ha ricordato, poi, la manifestazione V:Ergo “che coniuga il momento della tesi con attività di orientamento e placement. In questa occasione gli studenti espongono i loro lavori di tesi. Partecipano scuole e aziende”.
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