Ad Architettura un esercito della legalità

Al via i tirocini degli studenti della Facoltà di Architettura a supporto di specifiche organizzazioni che si occupano del recupero e dell’utilizzo dei beni confiscati alla camorra. “Abbiamo incontrato i rappresentanti delle amministrazioni interessate – afferma la prof.ssa Cettina Lenza, Preside della Facoltà- che hanno aderito con grande impulso e hanno manifestato attenzione a questa nostra proposta”. I tirocini dei laureandi, sia dei corsi di laurea triennale che specialistici, partiranno a scaglioni e i ragazzi daranno un diverso supporto presso gli enti convenzionati, a seconda della loro preparazione. “C’è stato un riscontro positivo anche da parte degli studenti, – continua la Lenza – molti dei quali, che già svolgono un’attività di tirocinio, hanno chiesto il trasferimento presso questi nuovi enti e amministrazioni convenzionate, superando la pigrizia che, spesso, fa scegliere loro aziende e, in generale, sedi dei tirocini nelle vicinanze della propria abitazione. Il sentirsi un esercito della legalità, che ha lo scopo di risarcire la comunità di ciò che aveva perduto, è un presupposto etico…”. Nel pratico, le attività che saranno chiamate a svolgere i giovani sono molto varie, andranno dal rilievo di pratiche di accatastamento a, dove sarà possibile, ipotesi di progettazione. Guidati, è ovvio, da un tutor aziendale e da uno universitario. “Tra le amministrazioni che si sono rese subito disponibili ad accogliere i nostri studenti, i comuni di: Aversa, Mondragone, Sessa Aurunca e, in particolare, Castel Volturno, tra l’altro comune nel quale si concentra il 26% dei beni confiscati alla camorra in Terra di Lavoro, la cui rappresentanza ha dichiarato di voler accogliere un consistente numero di studenti a rotazione”. Soddisfazione espressa dai ragazzi. “Siamo la prima Facoltà di Architettura – dice Carmine Lampitiello, rappresentante degli studenti – a svolgere tirocini mirati al tema del sociale. Gli studenti tutti hanno mostrato sensibilità a questo tipo di accordo. Per ora, alcuni comuni non hanno a disposizione le mappature dei beni confiscati, ma ci hanno assicurato è una questione di pochi giorni, e poi gli studenti avranno il materiale sul quale poter lavorare”.
(Ma. Es.)
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