Grande successo per la settimana delle matricole, appuntamento fisso da ormai quattro anni ad Agraria, che dal 2 al 4 ottobre ha intrattenuto gli studenti con premiazioni, gadget, musica, feste e rinfreschi. “I premi servono a spronare gli iscritti a sviluppare un rapporto intimo con la struttura. La migliore studentessa del terzo anno ha vinto una borsa di studio che le permetterà di pagare le tasse per la Specialistica. Stiamo avviando trattative con la banca cooperativa della Campania per istituire lo stesso tipo di premio alla Magistrale”, anticipa il Direttore del Dipartimento Paolo Masi. Tutti i laureati hanno ricevuto una pergamena, i migliori penne elettroniche ed hard disk esterni. “La settimana delle matricole serve ad accogliere nel migliore dei modi i ragazzi, presentando loro lo staff che li accompagnerà durante l’anno ed i 36 ettari di bosco in cui si troveranno quotidianamente”, prosegue il prof. Masi. Vita da campus dunque, che ricorda molto quelli americani: “ho studiato in Texas e Massachusetts, lì manifestazioni come questa erano all’ordine del giorno. Mi hanno trasmesso grande entusiasmo che porto alle mie matricole, poiché fortunatamente ho gli spazi per farlo. Il trovarci distanti dalle altre strutture della Federico II dev’essere un punto di forza, non di debolezza”. In regalo una borsetta a tutti i partecipanti alla manifestazione: “devono sentirsi parte di una famiglia, perciò ho organizzato un brindisi di benvenuto, un po’ come si fa con l’ospite gradito”. In Dipartimento sono diverse le iniziative del genere: “produciamo miele, imbottigliamo vino per farne dono al personale a Natale e realizziamo calendari con acquerelli che riproducono ortaggi. Si riesce a far questo grazie alla grande disponibilità del personale, che spontaneamente si offre per dare una mano”.
Diversi i cambiamenti in atto per l’anno accademico, a partire dalle aule: “abbiamo aperto due aule da 220 posti per i corsi del primo anno, poiché mi aspetto un numero d’iscritti che non si discosta dai 600”. Altra novità: “i corsi saranno di durata annuale. È una sperimentazione che serve a ridurre la mortalità studentesca. I ragazzi sentono troppo la differenza tra scuola e università ed i tempi brevi non aiutano a maturare concetti, per cui abbiamo stabilito prove di verifica mensili e l’attivazione di corsi di recupero per chi non le supera”. L’obiettivo è portare alla laurea il 60% degli studenti nei tre anni previsti: “stiamo monitorando la carriera del singolo, per verificare se le problematiche relative al superamento degli esami sono dipendenti dalla persona o legate allo specifico corso. Se questo tipo di organizzazione funziona, proseguiamo, altrimenti non ci fa paura un’ulteriore sperimentazione”. Fatto sta che gli iscritti ad Agraria sono in continuo aumento: “il settore agroalimentare è il primo nella Comunità Europea. In periodi di crisi si mangia di più, spesso per contrastare lo stress. I miei laureati non saranno mai ricchissimi come alcuni medici, ma avranno stipendi medio-alti e s’inseriranno rapidamente nel mondo del lavoro”.
Allegra Taglialatela
Diversi i cambiamenti in atto per l’anno accademico, a partire dalle aule: “abbiamo aperto due aule da 220 posti per i corsi del primo anno, poiché mi aspetto un numero d’iscritti che non si discosta dai 600”. Altra novità: “i corsi saranno di durata annuale. È una sperimentazione che serve a ridurre la mortalità studentesca. I ragazzi sentono troppo la differenza tra scuola e università ed i tempi brevi non aiutano a maturare concetti, per cui abbiamo stabilito prove di verifica mensili e l’attivazione di corsi di recupero per chi non le supera”. L’obiettivo è portare alla laurea il 60% degli studenti nei tre anni previsti: “stiamo monitorando la carriera del singolo, per verificare se le problematiche relative al superamento degli esami sono dipendenti dalla persona o legate allo specifico corso. Se questo tipo di organizzazione funziona, proseguiamo, altrimenti non ci fa paura un’ulteriore sperimentazione”. Fatto sta che gli iscritti ad Agraria sono in continuo aumento: “il settore agroalimentare è il primo nella Comunità Europea. In periodi di crisi si mangia di più, spesso per contrastare lo stress. I miei laureati non saranno mai ricchissimi come alcuni medici, ma avranno stipendi medio-alti e s’inseriranno rapidamente nel mondo del lavoro”.
Allegra Taglialatela








