Nessuna Facoltà assomiglia a quella di Agraria di Portici. Non solo per i contenuti, ma anche per la cornice in cui è inserita, Agraria costituisce una realtà universitaria unica in Campania. Ospitata dalla Reggia Borbonica di Portici, con giardini e parco reale a disposizione, la Facoltà offre ai suoi studenti dei percorsi formativi di alto livello e delle opportunità di crescita personale del tutto peculiari. Il contatto diretto con la natura, l’equilibrato rapporto numerico tra studenti e docenti, l’approfondimento delle tematiche che riguardano le risorse e lo sviluppo ambientale, fanno sì che i giovani non solo acquisiscano un’ottima preparazione scientifica nelle aree disciplinari prescelte, ma riescano anche a instaurare significativi rapporti umani con colleghi e docenti e a maturare una spiccata sensibilità per le problematiche della tutela ambientale, dello sviluppo e della cooperazione. Non è un caso che proprio tra le aule della Facoltà di Agraria sia nata un’associazione dedicata a questi temi, denominata Verso Sud, composta sia da ragazzi che da professori, promotrice addirittura di un master sulla cooperazione internazionale.
I Corsi di Laurea attivi sono cinque, tutti ad accesso libero (durata triennale): Produzioni vegetali, Scienze e Tecnologie agrarie, Scienze forestali e ambientali, Tecnologie alimentari, Tecnologie delle produzioni animali, quest’ultimo interFacoltà tra Agraria e Medicina Veterinaria. “La nostra è l’unica Facoltà di Agraria in Campania, ha una tradizione antichissima, è potentemente attrezzata e trova posto in un sito di grande vivibilità”, dice il prof. Salvatore Coppola, delegato per l’orientamento nonché Presidente del Corso di Laurea in Tecnologie alimentari, “qui non c’è spazio per l’improvvisazione”. Alcune delle strutture di Agraria sono un vanto per l’intero ateneo, come la biblioteca centrale, che contiene più di 65.000 volumi e la cui commissione scientifica è coordinata proprio dal prof. Coppola. “La nostra biblioteca è un punto di riferimento scientifico importantissimo, una delle grandi biblioteche di ateneo. Peraltro integrata da altre preziose biblioteche dipartimentali”. Gli spazi didattici si stanno arricchendo e qualche piccolo problema sta per essere risolto, come il professore evidenzia: “abbiamo molti laboratori didattici, oggi anche accreditati. C’è un laboratorio informatico con più di cento postazioni, oltre a un laboratorio linguistico le cui postazioni passeranno a settembre da 4 a 12. La didattica si svolge dunque con l’ausilio di buone attrezzature, ed è inoltre integrata da attività esterne, come le visite guidate presso aziende e opifici. C’è qualche problema per quanto concerne i servizi agli studenti erogati dall’ente per il diritto allo studio. La mensa è rimasta chiusa per diversi anni, e gli studenti attualmente possono mangiare solo usufruendo dei ticket da spendere presso i locali convenzionati. Sono però in corso lavori di ripristino della struttura, che col nuovo anno accademico dovrebbe essere riaperta”. Sul tipo di studenti a cui consigliare di iscriversi ad Agraria possono sorgere davvero pochi dubbi. “I nostri corsi sono tutti di carattere scientifico”, dice il prof. Coppola, “se si prova repulsione per materie come la matematica, la chimica, la fisica, è meglio non sbilanciarsi. Sono discipline che non conoscono le mezze misure”. Per queste discipline vengono organizzati tutti gli anni dei precorsi che iniziano ai primi di settembre e servono ad allineare la preparazione di base delle future matricole, che in genere hanno una provenienza scolastica piuttosto eterogenea. Quest’anno si sta facendo di più: sono partiti dei corsi di recupero sulle materie di base che si svolgono in parte in aula e in parte sul web, secondo un programma denominato ‘Virtual professor’. Dal 21 giugno al 22 luglio si tengono le lezioni d’aula, mentre quelle sul web sono partite il 1°giugno e termineranno il 30 settembre. “Si tratta di corsi rivolti a chi è già iscritto alla nostra Facoltà -precisa il prof. Coppola- tuttavia, essendo focalizzati su discipline di base, possono risultare fruibili anche da parte di chi ha intenzione di immatricolarsi quest’anno”. Le classiche lezioni introduttive di matematica, chimica e fisica si terranno invece dal 13 al 23 settembre, mentre le giornate di accoglienza e orientamento per le matricole si svolgeranno dal 14 al 20 settembre. Sul sito www.agraria.unina.it è possibile trovare l’intero calendario con gli orari e le aule in cui si terranno lezioni e appuntamenti di accoglienza.
Sara Pepe
I Corsi di Laurea attivi sono cinque, tutti ad accesso libero (durata triennale): Produzioni vegetali, Scienze e Tecnologie agrarie, Scienze forestali e ambientali, Tecnologie alimentari, Tecnologie delle produzioni animali, quest’ultimo interFacoltà tra Agraria e Medicina Veterinaria. “La nostra è l’unica Facoltà di Agraria in Campania, ha una tradizione antichissima, è potentemente attrezzata e trova posto in un sito di grande vivibilità”, dice il prof. Salvatore Coppola, delegato per l’orientamento nonché Presidente del Corso di Laurea in Tecnologie alimentari, “qui non c’è spazio per l’improvvisazione”. Alcune delle strutture di Agraria sono un vanto per l’intero ateneo, come la biblioteca centrale, che contiene più di 65.000 volumi e la cui commissione scientifica è coordinata proprio dal prof. Coppola. “La nostra biblioteca è un punto di riferimento scientifico importantissimo, una delle grandi biblioteche di ateneo. Peraltro integrata da altre preziose biblioteche dipartimentali”. Gli spazi didattici si stanno arricchendo e qualche piccolo problema sta per essere risolto, come il professore evidenzia: “abbiamo molti laboratori didattici, oggi anche accreditati. C’è un laboratorio informatico con più di cento postazioni, oltre a un laboratorio linguistico le cui postazioni passeranno a settembre da 4 a 12. La didattica si svolge dunque con l’ausilio di buone attrezzature, ed è inoltre integrata da attività esterne, come le visite guidate presso aziende e opifici. C’è qualche problema per quanto concerne i servizi agli studenti erogati dall’ente per il diritto allo studio. La mensa è rimasta chiusa per diversi anni, e gli studenti attualmente possono mangiare solo usufruendo dei ticket da spendere presso i locali convenzionati. Sono però in corso lavori di ripristino della struttura, che col nuovo anno accademico dovrebbe essere riaperta”. Sul tipo di studenti a cui consigliare di iscriversi ad Agraria possono sorgere davvero pochi dubbi. “I nostri corsi sono tutti di carattere scientifico”, dice il prof. Coppola, “se si prova repulsione per materie come la matematica, la chimica, la fisica, è meglio non sbilanciarsi. Sono discipline che non conoscono le mezze misure”. Per queste discipline vengono organizzati tutti gli anni dei precorsi che iniziano ai primi di settembre e servono ad allineare la preparazione di base delle future matricole, che in genere hanno una provenienza scolastica piuttosto eterogenea. Quest’anno si sta facendo di più: sono partiti dei corsi di recupero sulle materie di base che si svolgono in parte in aula e in parte sul web, secondo un programma denominato ‘Virtual professor’. Dal 21 giugno al 22 luglio si tengono le lezioni d’aula, mentre quelle sul web sono partite il 1°giugno e termineranno il 30 settembre. “Si tratta di corsi rivolti a chi è già iscritto alla nostra Facoltà -precisa il prof. Coppola- tuttavia, essendo focalizzati su discipline di base, possono risultare fruibili anche da parte di chi ha intenzione di immatricolarsi quest’anno”. Le classiche lezioni introduttive di matematica, chimica e fisica si terranno invece dal 13 al 23 settembre, mentre le giornate di accoglienza e orientamento per le matricole si svolgeranno dal 14 al 20 settembre. Sul sito www.agraria.unina.it è possibile trovare l’intero calendario con gli orari e le aule in cui si terranno lezioni e appuntamenti di accoglienza.
Sara Pepe








