Al quinto anno è già nuovo Regolamento Ordinamento pronto, ora si attende l’OK dal CUN

Il regolamento cambia, l’ordinamento forse. In ottica regolamento, le voci in causa sono il tirocinio, che da post laurea diventa pre laurea, e il voto di laurea, per il quale la parola d’ordine è uniformità nazionale, affinché al concorso di specializzazione tutti gli studenti dello stivale siano l’uno accanto all’altro ai nastri di partenza. L’approvazione del CUN (Consiglio Universitario Nazionale) è la conditio sine qua non per trasformare il cambio di ordinamento da progetto a realtà. Basta un ok e si può già partire dal prossimo anno accademico. Alcuni punti del programma: gli esami suddivisi in più moduli (ad esempio Anatomia I e II) saranno concentrati nello stesso anno e non più in due anni diversi, al primo anno si parlerà già di pronto soccorso, nei successivi entreranno nel piano di studi nuovi insegnamenti. A spiegarlo è il professor Sabino De Placido, Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. 
Professore, cosa cambia nel Regolamento?
“Due procedure essenziali. La prima è relativa al tirocinio di Laurea per accedere all’esame di Stato. Le tre parti relative a Specialità medica, Specialità chirurgica e Medicina generale saranno integrate nei 60 crediti formativi di attività professionalizzanti pre-laurea. È un grosso vantaggio per gli studenti che non dovranno aspettare un anno dopo la laurea per accedere all’esame di Stato”.
Come sarà distribuito nei sei anni?
“In tre semestri, a partire dal secondo del quinto anno, ma per accedere è necessario aver completato tutti gli esami fino al quarto anno”. 
È già partito?
“Adesso, con il semestre in corso. Gli studenti del quinto anno saranno i primi a sperimentarlo”.
Ha parlato di due procedure. Una riguarda il tirocinio. L’altra?
“La modifica dell’esame di laurea. Gli studenti di Medicina partecipano allo stesso concorso per le Scuole di Specializzazione. È ovvio quindi che il Ministero abbia richiesto uniformità nel voto di laurea”.
Cosa cambia?
“Si tengono in alta considerazione gli aspetti premianti. Abbiamo messo a disposizione nove punti, dei quali gli studenti possono maturarne massimo sette, assegnati per merito”. 
Come lo si definisce?
“Su diversi parametri, quali formazione all’estero, laurea nei tempi, totalizzazione di un determinato numero di lodi, ADE svolte con alta votazione, superamento del Progress test con voti alti”. 
Ordinamento. Quali sono le proposte di cambiamento?
“L’obiettivo è migliorare il percorso degli studenti. Ci siamo resi conto che alcuni hanno difficoltà quando si associano esami complessi. Altro aspetto è cercare di far confrontare gli studenti con la metodologia generale già dal primo anno. La grande innovazione è portare docenti di Medicina interna già nelle lezioni per le matricole. Lo studente non avrebbe più la sensazione di studiare solo discipline scientifiche di base”.
Un’attività pensata per i neoiscritti?
“Un’idea è farli confrontare con una fase di pronto soccorso immediato con simulazioni e parti teoriche sviluppate. Così potranno avere un’idea di cosa deve affrontare un medico”.
Per gli altri anni cosa si prevede?
“Inserimento di insegnamenti su cure palliative, terapia del dolore, medicina di genere, medicina dello sport. Al momento non sono previsti nel piano di studi. Non mancheranno poi modifiche di tipo strutturale”.
Ad esempio?
“Al primo anno un programma condiviso per Genetica, Biochimica e Biologia. In questo modo è difficile che uno studente superi un esame ma non l’altro. Inoltre, gli esami doppi (ad esempio Anatomia I e Anatomia II) saranno concentrati in due semestri consecutivi dello stesso anno così da poter completare tutto l’argomento”.
Qualcosa esce dal piano di studi attuale?
“No. Alcuni insegnamenti saranno integrati. Ad esempio la deontologia medica sarà parte del programma di Medicina legale. Il nuovo ordinamento nasce dal confronto con tutti gli stakeholder e prevede un adeguamento dei programmi ai progressi della Medicina”.
Prossimo step?
“Aspettare che il CUN ci dia l’approvazione. Noi siamo pronti a partire già dal prossimo Anno Accademico”.
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati