Alla scoperta della Magistrale in Ingegneria Matematica

“Chi è l’ingegnere matematico? È chi prende un problema di vita reale e trova un modello matematico che lo rappresenti. L’ingegnere matematico deve conoscere la matematica bene e deve saper coniugare questa conoscenza con l’ingegneria per poter affrontare e risolvere il problema”, ha spiegato la prof. موقع ويليام هيل ssa Anna Mercaldo,  Coordinatrice del Corso di Laurea in Ingegneria Matematica, il 16 maggio nell’aula C del Dipartimento di Matematica e Applicazioni ‘Renato Caccioppoli’. Nell’occasione dell’incontro “Alla Scoperta di Ingegneria Matematica”, aperto dai saluti della Direttrice del Dipartimento prof.ssa Cristina Trombetti, è stato presentato il Corso di Laurea Magistrale nato nel 2016 e fornito qualche utile consiglio per la scelta, non facile, della strada da seguire al termine degli studi Triennali agli studenti presenti. Qualche informazione tecnica: si accede al Corso con una Laurea Triennale in Matematica, Fisica o Ingegneria. كازينو دوت كوم E poi con l’inglese e la certificazione B2 necessaria per sostenere gli esami al secondo anno: “Una delle domande più frequenti degli studenti riguarda l’inglese, dal momento che il Corso è erogato in lingua”. Nessun timore, tranquillizza la docente, “i docenti sono disponibili ad usare l’italiano se serve, ma dovete anche comprendere che l’inglese è fondamentale per voi. Chi ha partecipato al Career Day del 9 maggio ha potuto constatare come alcuni colloqui siano avvenuti proprio in inglese. Inoltre, avete un anno di tempo per acquisire il certificato”. Una veloce occhiata agli esami e poi si passa alle opportunità di studio che il Corso offre: il Double Master’s Degree Programme in Mathematical Analisys and Modelling che permette agli studenti di Matematica e Ingegneria Matematica di sostenere un semestre o più nelle università straniere di Tomsk in Russia, Rouen in Francia, Augsburg in Germania o Siviglia in Spagna, sostenere una tesi con un relatore federiciano e un relatore straniero e ottenere un titolo internazionale valido in due paesi. Ancora, la doppia Laurea Magistrale interna che collega Ingegneria Matematica a Ingegneria Chimica, Ingegneria dell’Automazione, Ingegneria dell’Ambiente e Territorio e Matematica e che consente allo studente di ottenere due lauree in tre anni, invece che quattro, sostenendo una tesi di ampio respiro che copra Ingegneria Matematica e il secondo Corso prescelto. Quali sono i settori in cui può trovare lavoro un ingegnere matematico? La scelta è molto ampia: principalmente nel campo delle consulenze, oltre al settore economico-gestionale, civile, telecomunicazioni, elettronico, aerospaziale, meccanico, chimico-energetico, informatico, matematico-statistico, biologia-sanità e, naturalmente, nell’insegnamento. “Voglio ricordarvi la Modelling Week che si terrà dal 10 al 14 giugno presso l’Università Complutense di Madrid. Ogni anno arrivano aziende, docenti e studenti da tutto il mondo. L’idea è formare gruppi di lavoro composti da studenti e un tutor che li guidi nella risoluzione di un problema di ingegneria matematica. Abbiamo partecipato l’anno scorso e quest’anno concorreremo di nuovo”, sottolinea la prof.ssa Mercaldo. 
La parola passa, poi, a Mariagrazia Cavaliere, prima laureata in Mathematical Engineering come la collega Cristina Cocchiaro, assente per motivi di lavoro. “Cosa è successo subito dopo la laurea? Sono stata ad un Career Day, ho consegnato il curriculum a diverse aziende e adesso lavoro in una società che mi presta ad altre aziende per le quali faccio consulenze. 365 bet In particolare, sono una tester, analizzo software, piattaforme. Quando il progetto è terminato, riparto da zero con un altro cliente”. Un consiglio: “Quando organizzate il piano di studi scegliete gli esami che vi piacciono di più perché, alla fine, conta la forma mentis che acquisite più che il contenuto. Io ho scelto fisica moderna, calcolo delle variazioni e mi hanno insegnato a muovermi tra le varie cose. Qualunque funzione abbiate in ambito aziendale, dovete saper risolvere dei problemi e farlo nel modo migliore. Quello che ho imparato, ed è quello che mi è piaciuto di più, è lo stare in azienda e soprattutto in gruppo. All’università ve lo ripetono sempre e quando comincerete a lavorare capirete davvero cosa vuol dire”.
Carol Simeoli
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