Biologia delle Produzioni Marine elegge Claudio Agnisola

“Ho accettato l’incarico offertomi dai colleghi perchè spero di poter dare un contributo alle attività del corso di studi, in particolare a quelle rivolte agli studenti che sono il vero centro delle nostre attività”. Il prof. Claudio Agnisola, 56 anni, fisiologo animale con una settantina di pubblicazioni internazionali, esperto di vertebrati marini, non ha dubbi sul perché ha accettato di rivestire, a partire dal primo novembre, l’incarico di presidente del Corso di Laurea in Biologia delle Produzioni Marine, dopo essere stato membro di diverse Commissioni di Facoltà e aver svolto l’incarico di segretario con il precedente presidente, il prof. Gaetano Ciarcia. Uno dei primi passi “sarà potenziare tutti i servizi rivolti agli studenti, a partire dal tutorato, perché i ragazzi capiscono dal primo istante, che una volta lasciata la scuola, diventano, a tutti gli effetti, protagonisti della loro vita e che l’università è solo uno strumento”. Il Corso di Laurea ha un indirizzo molto specifico, forma biologi in grado di svolgere attività di controllo sui prodotti ittici e la fascia costiera. “Dovremo anche cercare di rafforzare il rapporto con le realtà produttive impegnate nei settori della pesca e dell’itticoltura, aumentando il numero di tirocini in azienda. I nostri laureati hanno le conoscenze per svolgere un’opera importante nella salvaguardia della fascia costiera ma pur essendo delle figure necessarie, sono ancora poco richiesti”. Grazie ad un accordo con il Comune, il Corso ha sede a Torre del Greco. “L’industria del corallo, la principale della città, soffre di problemi a cui potremmo dare un contributo perciò sarà indispensabile stringere i rapporti con la comunità locale”. Ama l’insegnamento e il contatto con i ragazzi. “Credo che per chi fa ricerca, sia assolutamente formativo lavorare con gli studenti”. La ricerca, una passione che viene da lontano. “Fin da ragazzo ho sempre giocato con il mio microscopio e i miei acquari. La vita acquatica mi ha sempre interessato perché, rispetto a quella terrestre, presenta dei vantaggi. Non si avvertono gli effetti della forza di gravità, ma in acqua l’ossigeno si scioglie poco e questo comporta esigenze particolari. I pesci hanno colonizzato tutti gli ambienti possibili, sono i vertebrati più diversificati e con il maggior numero di specie che si conoscano”. E’ cosciente di avere davanti un incarico difficile: “l’università vive un momento delicato. Inoltre, l’introduzione della riforma avviata quest’anno complica certamente l’organizzazione delle attività”.
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