Carotenuto. Corsi in lingua inglese e si punta alle origini: il mare

È stato un anno buono, il refrain di un noto pezzo rap si adatta all’Università Parthenope. I dati relativi alla valutazione (VQR) hanno evidenziato “risultati estremamente positivi nella ricerca”, sottolinea il Rettore prof. Alberto Carotenuto. Si procede nella riorganizzazione dell’Ateneo con “l’attivazione della Scuola di Economia e Giurisprudenza che ha prodotto benefici effetti  sulla didattica”. Particolare attenzione è rivolta agli studenti. Nell’ambito del piano triennale, “abbiamo approvato il progetto Pista con il quale intendiamo contrastare, attraverso un servizio di tutorato, il fenomeno dell’abbandono nei primi anni che per noi è un dato abbastanza critico e consistente”. Il lavoro “sulla qualità e sul rapporto con gli studenti – ad esempio i corsi più affollati in Economia sono stati sdoppiati (ad Economia e Commercio) o triplicati (ad Economia Aziendale)” ha prodotto “risultati immediati che si sono irradiati anche sulle immatricolazioni dove abbiamo avuto un ottimo recupero”. Invertito il trend negativo degli ultimi anni: “Economia, Scienze e Tecnologie, Scienze Motorie e Giurisprudenza stanno crescendo bene”. All’aumento delle matricole è corrisposto un incremento delle risorse docenti: “tutto questo è stato possibile grazie anche alla nostra situazione finanziaria che è tra le migliori d’Italia dal punto di vista degli indicatori del Ministero”. Se, come è previsto, sarà eliminato il vincolo del turnover e si tornerà alla precedente situazione normativa sull’autonoma responsabilità dell’Ateneo, la Parthenope, grazie anche alle risorse già disponibili, potrà “finalmente fare una politica di programmazione più articolata e più confacente a quelle che sono le nostre esigenze, mettendo in pratica un serio consolidamento dell’offerta formativa e della ricerca”. 
La risorsa mare e il ritorno alle origini. “Tutto ciò che riguarda il discorso del mare per noi è importante. Stiamo cercando di ritornare alle nostre origini. Abbiamo firmato l’accordo preliminare con l’Autorità Portuale. Nel mese di dicembre probabilmente sigleremo l’atto definitivo per la realizzazione del Centro di Alta Formazione del Mare all’interno del Porto. Per noi essere attori nel processo di riqualificazione dell’area portuale è molto importante perché offriamo una immagine positiva della città”. Nel Centro, “oltre alla  parte didattica e a quella scientifica, potrebbero trovare spazio start up, spin off e incubatori di impresa in linea con quelle che sono le finalità di una università moderna”. Inoltre, con questa operazione riusciremo anche ad ottimizzare gli spazi a disposizione. Le aree liberate nella sede del Centro Direzionale “andranno definitivamente a Scienze Motorie”. Sempre in tema mare, “una novità interessante, la nascita del Corso di Laurea professionalizzante, concordato con gli Armatori, sulla conduzione del mezzo navale”. Altri fiocchi azzurri sono attesi in Ateneo: un altro Corso, stavolta in lingua inglese, in Management; un titolo congiunto con una Università cinese a Scienze Motorie “importante iniziativa perché è previsto uno scambio di studenti abbastanza consistente”. Si potenzia l’internazionalizzazione: “abbiamo ulteriormente intensificato la produzione di materiale didattico, testi e corsi specifici in lingua inglese fruibili anche dagli studenti dei i nostri Corsi tradizionali”. Contributi economici per chi va in Erasmus: “la borsa, con la nostra integrazione, arriva da 250 a quasi 600 euro”.
Amministrazione: “abbiamo ristrutturato tutto il comparto con la suddivisione di centri con specifiche competenze, fatto il concorso per dirigenti e li abbiamo immediatamente utilizzati”. Il buon funzionamento dell’amministrazione – sottolinea il Rettore – “ci aiuterà ad avere risultati sempre più positivi”.
La comunicazione, altra area strategica: “stiamo puntando sui social network, strumenti che reputiamo validi e utili per il rapporto studenti-docenti”. Progetti finanziati: “nell’ultimo PON abbiamo presentato numerosi progetti di qualità e ci aspettiamo che parte di questi venga approvata”.
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