Come affrontare un colloquio

Come si affronta un colloquio di lavoro? Lo ha spiegato agli interessati la dottoressa Francesca Isola, la quale si occupa di selezione per la  Et line ed Associati, nel corso del secondo incontro pomeridiano della giornata sull’orientamento. “Il nostro scopo- esordisce- è quello di mettere la persona a suo agio”. “Le nostre domande servono a mettere la persona giusta al posto giusto. Il colloquio non  va affrontato con ansia perché già il fatto di avere superato la fase di selezione del curriculum è motivo di ottimismo”. Prosegue: ”secondo voi a noi cosa interessa, quando esaminiamo un candidato? La sua motivazione”. L’aspirante lavoratore il quale alla dottoressa Isola ed ai suoi colleghi voglia dare l’impressione di essere “l’uomo giusto al posto giusto” si appunti queste regole in agenda. ”Partiamo dal presupposto che coloro i quali abbiano superato la fase di scrematura dei curricula le competenze per quel lavoro le hanno”. Dunque? ”Evitate gli atteggiamenti un po’ negativi di partenza. Il selezionatore guarda anche alla parte del linguaggio non verbale. Ad un selezionatore esperto non sfugge”. Capitolo abbigliamento: ”evitate lo smoking, ma anche la maglietta con l’effige dei Nirvana. Non vi mettete 300 quintali di profumo addosso”. Criteri non propriamente scientifici, dunque, ai quali talvolta si aggiungano questioni di tipo astrologico. “Capitano anche aziende che ci chiedono un laureato con 110 e lode, purché non sia dello Scorpione. Non so perché; forse avranno avuto gravi problemi con un dipendente di quel segno”. Agli aspiranti candidati la dottoressa Isola suggerisce anche di porre domande ai selezionatori: “aiutano a capire quali sono i vostri interessi e danno l’impressione che siate veramente interessati al lavoro ed all’azienda per i quali vi candidate”. Aggiunge: ”non è vero che non ci si può preparare al colloquio di lavoro”. Domanda di uno studente: ”se non mi rispondono, trascorso un certo periodo dal colloquio, ho diritto di chiedere”? Microfono ad Isola: ”Ci sarebbe un riscontro da fornire, ma è una questione di etica professionale”. Altra domanda: ”quanto conta il voto di laurea?”. Risponde: ”dipende molto dal lavoro per il quale ci si candida”. Un quesito sugli stage: ”c’è un minimo di rimborso oppure sono gratuiti”? Ancora Isola: ”la mia esperienza è che le grandi aziende danno un ottimo rimborso spese ed una sistemazione per chi viene da fuori”. Altro quesito: ”che peso hanno le prove di selezione scritta”? Replica: ”servono ad un primo screening, ma nessuno è assunto senza sostenere il colloquio di lavoro”.  
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