Dall’hindi al tibetano

Albanese, arabo, cinese, coreano, ebraico, etiopico, finlandese, giapponese, hindi, indonesiano, polacco, romeno, russo, sanscrito, slavo, sloveno, slovacco, somalo, swahili, tibetano, tigrino, turco, ungherese, persiano. Chi vuole imparare qualcuna di queste lingue e letterature ha in Italia una unica scelta: la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Istituto Orientale, che fa della specificità degli insegnamenti il suo elemento qualificante. E’ il suo punto di forza, secondo il Preside Riccardo Maisano: “Oltre alle lingue occidentali, insegniamo tutte quelle dell’Europa orientale, dell’Asia e dell’Africa”. Sei i Corsi di Laurea. Maisano li presenta così. “Lettere, nei due indirizzi classico e moderno, offre una vasta offerta didattica, che spazia dalle discipline filologiche a quelle artistiche. Ha una specifica vocazione per l’avviamento alla ricerca archeologica. Filosofia, con insegnamenti specialistici, per esempio attinenti alla storia della scienza ed alla critica estetica, che si affiancano alla ricca offerta dei corsi filosofici tradizionali, impartiti spesso in forma seminariale e con un rapporto docenti/studenti numericamente vantaggioso. Studi comparatistici, che permette di approfondire lo studio linguistico, filologico e letterario di due lingue quadriennali, scelte in aree diverse -Occidente europeo ed americano, Europa orientale, Asia ed Africa- e comparate tra loro. Lingue e culture dell’Europa orientale, destinato a chi voglia approfondire la conoscenza degli aspetti linguistici, letterari e storici dei paesi dell’est. Lingue e civiltà orientali, il Corso di Laurea caratterizzante della facoltà e con fisionomia unica. Ha molteplici indirizzi (dall’Africa fino all’Estremo Oriente) e varie possibilità di specializzazione (dall’archeologia alla linguistica, dalla storia dell’arte a quella delle religioni). Infine: Lingue, culture e civiltà del Mediterraneo. E’ destinato a coloro i quali desiderano approfondire l’aspetto culturale oppure economico delle civiltà antiche e moderne di tutti i paesi che si affacciano sulle rive del Mediterraneo, in vista di uno sbocco professionale nel settore degli scambi turistico culturali od economici”.
Una novità assoluta del prossimo anno accademico sarà costituita dal seminario interdisciplinare: Lingue sacre, testi sacri, scritture sacre, a cura di nove docenti della facoltà. Sarà inoltre proposta la terza edizione dell’Atelier di Scrittura, organizzato dai docenti Marina Giaveri e Vincenzo Placella. 
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