Eletto il nuovo Coordinatore, è il prof. De Tommasi

Nuovo Coordinatore dei Corsi di Laurea, Triennale e Magistrale, in Ingegneria dell’Automazione. Unico candidato, è stato eletto il 26 marzo e il prossimo 1° luglio subentrerà al Coordinatore uscente, prof. Bruno Siciliano. È il prof.  Gianmaria De Tommasi, classe 1975, laureato con lode in Ingegneria Elettronica e dottore di ricerca in Ingegneria Informatica ed Automatica  presso la Federico II, è professore associato di Automatica. Nelle sue attività di ricerca si occupa di sviluppo di sistemi di controllo del plasma in macchine per la fusione nucleare, e, più in generale, di sviluppo di sistemi di controllo real-time e di analisi dei guasti per modelli ad eventi discreti. Nell’ambito della ricerca nel campo della fusione termonucleare ha operato come visiting researcher nei laboratori di fusione di Regno Unito, Francia, Giappone e Repubblica Popolare Cinese.
“Ho supportato il prof. Siciliano durante i suoi due mandati e ancora prima il prof. Ambrosino. Svolgerò con piacere il mio ruolo e lo farò nel segno della continuità”, si propone il prof. De Tommasi. Tra le parole chiave del suo mandato sicuramente: “Stabilità. Da poco abbiamo inserito una modifica nel Manifesto degli Studi, istituendo al secondo anno della Magistrale due percorsi. Nei prossimi anni si andranno a concretizzare, a capitalizzare i benefici di questa piccola riforma interna al corso. Cito il mio predecessore, ‘Keep the gradient’. Bisogna continuare a migliorare le performance dei Corsi in termini di numero di iscritti e in termini di qualità”. La Triennale ha visto negli ultimi anni punte di circa 200 iscritti: “Questo numero è ottimale, consente di effettuare una selezione all’interno della platea che vuole raggiungere il titolo e di mantenere alto il livello della didattica con le risorse che abbiamo. Il 98 per cento dei laureati Triennali prosegue con la Magistrale e la maggior parte resta da noi”. Punto di forza del Corso, le alte percentuali di placement: “I laureati Magistrali, attualmente, sono circa una ventina all’anno. Vanno incontro ad una piena occupazione a pochi mesi dalla laurea. Sono richiestissimi. Di recente abbiamo avuto un incontro con delle aziende, gli stakeholders, portatori di interesse che desiderano assumere i nostri laureati. Oltre alle aziende campane c’era, ad esempio, la Loccioni, un’azienda delle Marche che ospita i nostri studenti per le tesi e che ne ha assunto un numero ragguardevole”. In agenda, anche un’altra iniziativa: “che speriamo possa andare in porto: il monitoraggio degli studenti dopo la laurea. Vorremmo dedicare loro una sezione del sito in cui potrebbero raccontare, ad un anno dalla laurea, dove lavorano, cosa fanno, informazioni che in genere non vengono prese da Almalaurea che si concentra maggiormente su altro, come gli stipendi”. Molte le storie che si potrebbero raccontare: “Un laureato dalla Loccioni è passato ad Amazon, nella sezione automazione. Molti lavorano per Enel, Leonardo, Ferrari. Ci sono tante belle storie che possono rafforzare l’immagine del Corso tra gli studenti e che possono attrarre iscritti anche da altre regioni".
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