La Facoltà di Ingegneria proporrà che dal prossimo anno accademico le matricole dovranno obbligatoriamente sostenere la prova di autovalutazione – che fino a quest’anno era facoltativa, sebbene vivamente consigliata dalla facoltà – ai fini dell’iscrizione al primo anno di corso. Lo anticipa ad Ateneapoli il professor Francesco Garofalo, membro della Giunta di presidenza della facoltà e delegato all’orientamento. “Ovviamente – precisa- l’esito della prova sarà ininfluente ai fini della possibilità di iscriversi. Non è, giova precisarlo, un modo per introdurre il numero chiuso. Semplicemente i ragazzi devono essere messi in grado di conoscere la loro preparazione di partenza, all’atto dell’iscrizione al primo anno, in maniera da colmare eventuali lacune”. I risultati delle prove di autovalutazione svoltesi a settembre del ‘99 sono stati nel frattempo trasmessi ai singoli corsi di laurea.
“Non appena inizieranno i corsi del secondo semestre- prosegue Garofalo- agli studenti saranno inoltre distribuite le schede di valutazione della didattica dei singoli corsi. Si chiederà loro di esprimersi riguardo, tra l’altro, alla puntualità a lezione, al rispetto dell’orario di ricevimento, alla qualità dei supporti didattici. Ai ragazzi chiederemo di restituirli debitamente ed accuratamente compilati”. Il quadro che emergerà sarà peraltro incompleto, poiché resteranno escluse dal monitoraggio studentesco tutte le discipline i corsi delle quali si sono svolti nel primo semestre. La gestione dell’operazione è infatti affidata al Nucleo di Valutazione della Federico II, dove evidentemente qualcuno non ha considerato che ad Ingegneria la suddivisione dei corsi è semestrale. Per il futuro sarebbe opportuna una tempestiva distribuzione delle schede a partire dal primo semestre.
Febbraio sarà un mese decisivo ad Ingegneria anche per l’approvazione del Manifesto degli Studi dei vari corsi di laurea e per il reclutamento dei tutori da affiancare ai docenti nei corsi di laurea decongestionati. “Lo scorso anno – dice Garofalo riguardo al primo punto- sono stati redatti ed approvati in notevole ritardo, tra maggio e giugno. Quest’anno la facoltà intende rispettare i termini di fine febbraio”. Per quanto concerne i nuovi tutori, questa è la situazione. “Il bando era aperto ai laureati in Ingegneria con esperienza di insegnamento. Affiancheranno il docente del corso nelle esercitazioni e nel ricevimento studenti, ma non potranno in nessun caso sostituirlo. Avremmo voluto utilizzarli già a partire dalla pausa di fine semestre, vale a dire da questi giorni, ma purtroppo non è possibile per motivi tecnico giuridici, legati ai contratti da stipulare. Entreranno in servizio con l’inizio del secondo semestre”. Saranno remunerati con due milioni circa, reperiti dal fondo di finanziamento del decongestionamento della Federico II. In facoltà qualcuno ha peraltro espresso perplessità circa l’opportunità di reclutare e pagare personale esterno, anche perché il tutorato è previsto sulla carta da anni. Dovrebbero svolgerlo alcuni docenti della facoltà i cui nominativi sono in presidenza, insieme alle matricole degli studenti loro affidati. Questi ultimi però nella maggior parte dei casi si guardano bene dal contattare il tutore. Staremo a vedere se i tutori esterni riscuoteranno maggior consenso.
Preside, Giunta e facoltà tutta dovranno anche risolvere, nei prossimi giorni, l’emergenza aule determinatasi a Monte S. Angelo. “Alcuni dei corsi di laurea decongestionati, per il primo semestre, hanno svolto le lezioni in aule prestateci da Scienze – ricorda il professor Garofalo- Questi spazi, nel secondo semestre, sono necessari alla facoltà del preside Trombetti, che ci ha chiesto di restituirli. Dobbiamo trovare una soluzione entro l’inizio del secondo semestre. Stiamo vagliando diverse ipotesi”. Quali? “Preferirei non sbilanciarmi. Certamente sarà la soluzione meno scomoda per gli studenti”.
“Non appena inizieranno i corsi del secondo semestre- prosegue Garofalo- agli studenti saranno inoltre distribuite le schede di valutazione della didattica dei singoli corsi. Si chiederà loro di esprimersi riguardo, tra l’altro, alla puntualità a lezione, al rispetto dell’orario di ricevimento, alla qualità dei supporti didattici. Ai ragazzi chiederemo di restituirli debitamente ed accuratamente compilati”. Il quadro che emergerà sarà peraltro incompleto, poiché resteranno escluse dal monitoraggio studentesco tutte le discipline i corsi delle quali si sono svolti nel primo semestre. La gestione dell’operazione è infatti affidata al Nucleo di Valutazione della Federico II, dove evidentemente qualcuno non ha considerato che ad Ingegneria la suddivisione dei corsi è semestrale. Per il futuro sarebbe opportuna una tempestiva distribuzione delle schede a partire dal primo semestre.
Febbraio sarà un mese decisivo ad Ingegneria anche per l’approvazione del Manifesto degli Studi dei vari corsi di laurea e per il reclutamento dei tutori da affiancare ai docenti nei corsi di laurea decongestionati. “Lo scorso anno – dice Garofalo riguardo al primo punto- sono stati redatti ed approvati in notevole ritardo, tra maggio e giugno. Quest’anno la facoltà intende rispettare i termini di fine febbraio”. Per quanto concerne i nuovi tutori, questa è la situazione. “Il bando era aperto ai laureati in Ingegneria con esperienza di insegnamento. Affiancheranno il docente del corso nelle esercitazioni e nel ricevimento studenti, ma non potranno in nessun caso sostituirlo. Avremmo voluto utilizzarli già a partire dalla pausa di fine semestre, vale a dire da questi giorni, ma purtroppo non è possibile per motivi tecnico giuridici, legati ai contratti da stipulare. Entreranno in servizio con l’inizio del secondo semestre”. Saranno remunerati con due milioni circa, reperiti dal fondo di finanziamento del decongestionamento della Federico II. In facoltà qualcuno ha peraltro espresso perplessità circa l’opportunità di reclutare e pagare personale esterno, anche perché il tutorato è previsto sulla carta da anni. Dovrebbero svolgerlo alcuni docenti della facoltà i cui nominativi sono in presidenza, insieme alle matricole degli studenti loro affidati. Questi ultimi però nella maggior parte dei casi si guardano bene dal contattare il tutore. Staremo a vedere se i tutori esterni riscuoteranno maggior consenso.
Preside, Giunta e facoltà tutta dovranno anche risolvere, nei prossimi giorni, l’emergenza aule determinatasi a Monte S. Angelo. “Alcuni dei corsi di laurea decongestionati, per il primo semestre, hanno svolto le lezioni in aule prestateci da Scienze – ricorda il professor Garofalo- Questi spazi, nel secondo semestre, sono necessari alla facoltà del preside Trombetti, che ci ha chiesto di restituirli. Dobbiamo trovare una soluzione entro l’inizio del secondo semestre. Stiamo vagliando diverse ipotesi”. Quali? “Preferirei non sbilanciarmi. Certamente sarà la soluzione meno scomoda per gli studenti”.








