Folla di studenti agli stand

Tanti gli studenti che affollano gli stand, all’ingresso del Complesso di S. Andrea delle Dame, presso i quali possono reperire materiale cartaceo, chiedere ulteriori informazioni e consigli ai laureandi. “Mi sono fatta un’idea sui vari Corsi di Laurea, in ambito medico – dice Alessandra, al quinto anno del liceo scientifico Cantone di Pomigliano d’Arco – In ogni caso, sono quasi decisa per Medicina. So che gli studi saranno complicati, ma ciò che più mi attrae è il contatto con i pazienti, saper stare vicino e aiutare in momenti, per loro, difficili”. “Provenendo dal liceo classico – sottolinea Arianna del liceo classico ISIS Pitagora di Torre Annunziata – non mi sento pronta per affrontare gli studi di Medicina, non ho una buona preparazione nelle materie scientifiche. In ogni caso, meglio una Laurea Triennale che permette di affacciarsi presto al mercato del lavoro”. Lia, della stessa scuola, ritiene: “per diventare medico, la strada è fin troppo lunga. Piuttosto, mi hanno attratto i Corsi di Informatore medico scientifico e quello di Fisioterapia”. Simona, una loro compagna, invece, non ha più dubbi: “Ero indecisa tra Giurisprudenza e Medicina, ma, dopo questa giornata di orientamento, credo di aver deciso: preferisco Medicina, anche se non so presso quale Ateneo”. Allo stand di Sunhope (www.sunhope.it), il sito degli studenti di Medicina, i futuri medici insegnano ai più curiosi a prendere la pressione arteriosa e ad usare il fonendoscopio. “Al contrario di ciò che pensano in tanti, – dice Silvio, iscritto al quinto anno di Medicina – i giovani non sono dei fannulloni, sono solo sfiduciati. A mio avviso, vanno incoraggiati e spronati”. Imma, del liceo psico-pedagogico ‘Carlo Levi’ di Marano, ha le idee chiare, si iscriverà a  Logopedia, “è un settore di cui ho scoperto da poco l’esistenza e l’importanza, avendo avuto io stessa problemi di linguaggio”. Roberta, invece, che vuole diventare chirurgo plastico, ha già comprato “i libri di Biologia e Chimica e ho cominciato fin da ora a studiare per i test di ammissione a Medicina”. La maggioranza resta indecisa. “Non so se scegliere Medicina, Economia o Ingegneria – dice Giuseppe, del Caccioppoli di Napoli – Ciò che più mi interessa è frequentare una Facoltà che mi assicuri buoni sbocchi occupazionali”. Per Fabio, studente del liceo Pitagora di Torre Annuniziata, è la prima volta in un’aula universitaria. “Non sono interessato agli studi di Medicina – confessa – piuttosto mi piace il settore delle banche e, quindi, l’Economia. In ogni caso, ero curioso di vedere una Facoltà universitaria e conoscere qualche professore. Mi sono accorto che le aule sono molto dispersive, rispetto a quelle dove studiamo ora, mentre i docenti sono sembrati aperti e disponibili”. Affollato anche lo stand di Ostetricia, presso il quale i ragazzi chiedono dei test d’ingresso, della differenza con la specializzazione in Ginecologia, della difficoltà o meno a trovare lavoro in Campania. “Non bisogna mai scoraggiarsi – dice Melania, iscritta al secondo anno – i primi mesi sono davvero duri: tra lezioni e tirocinio, non c’è un momento di pausa. Poi mi sono abituata”. Tra le ore di tirocinio, sono previste anche ventisei notti. “E’ un’esperienza che ti forma – racconta Marina, al terzo anno – e impegna totalmente. In ospedale mi sento parte dello staff e riesco ad essere molto attiva”. Secondo Michele, al primo anno di Fisioterapia, “è riduttivo scegliere in base agli sbocchi occupazionali. E’ importante, invece, fare ciò che piace, altrimenti non si studia nella maniera giusta. Personalmente, apprezzo sempre più la Fisioterapia grazie all’attività in reparto, quando siamo a contatto con le reali esigenze ed i problemi dei pazienti”.
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