Gasdinamica, la telenovela continua

Ingegneria ha conosciuto a fine gennaio gli onori – si fa per dire –  della cronaca cittadina per il riaccendersi di una polemica che si trascina da anni e che contrappone  il professor Amilcare Pozzi al collega Giovanni Maria Carlomagno. Oggetto del contendere: lo sdoppiamento del corso di Gasdinamica, decretato ormai cinque anni orsono. Pozzi lo definisce “furtivo, illegittimo, effettuato senza delibera del Consiglio di facoltà e senza il parere del Consiglio di corso di laurea interessato (aerospaziale, n.d.r)”. Carlomagno risponde: “Gasdinamica è il mio corso di titolarità; Pozzi se ne convinca una volta per tutte ed accetti di confrontarsi sul piano della didattica”. La vicenda è oggetto di attenzione della procura – indaga il GIP Domenico Airoma – e del Ministero. Poche settimane orsono, infatti, l’ispettore del MURST ha concluso il suo lavoro – gli esiti del quale sono ovviamente coperti da riserbo – ed ha invitato il Rettore a presentare le sue controdeduzioni. “Un atto puramente dovuto e meramente formale” sostiene in proposito Carlomagno; “la conferma che hanno considerato le mie accuse fondate”, rivendica invece Pozzi. Il tempo consentirà di verificare la fondatezza delle considerazioni dell’uno o dell’altro docente. 
Nel frattempo, per inquadrare la vicenda, è d’obbligo un salto all’indietro, fino al 1995, anno di sdoppiamento del corso di Gasdinamica. Dalle parole di ciascuno dei due docenti emergono due versioni del tutto contrastanti.
Pozzi: “l’insegnamento di  Gasdinamica è stato furtivamente sdoppiato cinque anni fa dal preside Gennaro Volpicelli. Il Consiglio di Facoltà deliberò lo sdoppiamento senza indicarne i motivi: occorrono infatti 250 esami sostenuti annualmente dagli allievi, per procedere allo sdoppiamento. Quell’anno il numero di esami era ottanta ed in seguito è anche diminuito”. Carlomagno: “per tre anni, dal ‘92 al ‘95, io ho svolto per supplenza l’insegnamento di Termofluidodinamica; questo però non deve far dimenticare che io sono stato chiamato dalla facoltà di Ingegneria sul corso di Gasdinamica e che quest’ultimo risulta il mio corso di titolarità. Infatti nella rettorale del 9 giugno ‘95 mi si ricorda che sono stato inquadrato nel settore scientifico disciplinare 103X Fluidodinamica, conservando la responsabilità didattica dell’insegnamento di Gasdinamica. Che ho regolarmente assunto nell’autunno ‘95”.
Quale che sia la verità, è certo  che nel corso degli anni gli studenti, in grande maggioranza, hanno optato per il corso del professor Carlomagno. Sui motivi di tale preferenza, inutile dirlo, le opinioni dei due docenti divergono nettamente. Secondo Pozzi: “Carlomagno svolge un corso molto più facile, riproponendo argomenti in gran parte già affrontati in altre discipline. Ecco spiegata la preferenza degli studenti nei suoi confronti. Tra l’altro è l’unico caso di sdoppiamento nel quale l’assegnazione all’uno od all’altro docente non è fatta sulla base di  criteri oggettivi – la matricola, per esempio, oppure l’iniziale del cognome – ma è completamente delegata allo studente”. Replica Carlomagno: “il mio è un corso difficile e serio, altro che facilitazioni agli studenti. Nei confronti dei quali mostro peraltro la disponibilità e l’impegno personale che dovrebbero caratterizzare sempre l’attività di un docente universitario. Si chieda piuttosto a Pozzi il motivo per cui, in tutti questi anni, il numero degli studenti i quali hanno chiesto la tesi con lui si conta sulle dita di una mano”.
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