Giornata inaugurale di Start Cup Campania 2014

“Le Università campane si sono date un regolamento comune sul tema degli Spin-off. Start Cup Campania da anni lavora in questa direzione. È l’esempio di Università che collaborano”, ha detto il Rettore del Suor Orsola Benincasa Lucio d’Alessandro nell’aprire, il 5 maggio, la giornata di inaugurazione di Start Cup Campania 2014, la competizione tra idee imprenditoriali promossa dai sette Atenei campani e coordinata dal Coinor della Federico II. “Oggi molti dei mondi aziendali partono da idee nuove. Spesso si tratta di idee semplici e non particolarmente costose. È importante la capacità dei giovani di autoorganizzarsi partendo dai luoghi in cui essi sono presenti come comunità”, ha aggiunto il Rettore rivolgendosi all’affollata platea della Sala degli Angeli. Non si tratta, quindi, semplicemente di una gara: “noi oggi presentiamo delle idee e quindi delle cose concrete, ma presentiamo anche una filosofia, un atteggiamento, una postura che gli studenti, i docenti e la società civile devono assumere rispetto al mondo contemporaneo”. A moderare i lavori, la prof.ssa Maddalena Della Volpe, delegata ai Rapporti con le imprese e coordinamento stage del Suor Orsola, la quale, dopo essersi soffermata sui momenti delicati che segnano l’avvio di una giovane impresa Start Up, ha lasciato la parola al professore Mario Sorrentino, docente alla Seconda Università e Direttore del Premio Start Cup (ogni anno è capofila del progetto un Ateneo diverso), il quale ha sottolineato: “La Start Cup è il primo e ancora l’unico vero esempio di reale collaborazione tra i sette Atenei della Campania”. Le adesioni al progetto sono state tante: “quest’anno abbiamo 97 idee proposte non solo da studenti, ma anche da ricercatori, professori e dottorandi, il che dimostra una certa vivacità del tessuto accademico”. Ora inizia un percorso di “formazione e tutoraggio finalizzato a far sì che questi progetti diventino dei Business Plan. Sicuramente c’è un tasso di mortalità. Credo che di queste 97 idee solo una quarantina arriverà alla fine del percorso. Sarebbe già un grande risultato. Ma affinché il numero non si riduca troppo abbiamo previsto delle attività formative e di accompagnamento alla preparazione del Business Plan”. Con l’auspicio che le idee campane riescano ancora una volta a imporsi in tutta Italia: “una volta che i gruppi presentano il Business Plan, si procede con la competizione. I migliori cinque si giocheranno la finale regionale e parteciperanno al Premio Nazionale dell’Innovazione (PNI), che potremmo definire una sorta di Champions League delle diverse Start Cup regionali. Devo dire che la Campania negli ultimi anni si è comportata molto bene. Due anni fa il vincitore del PNI è stato un progetto dell’Università di Salerno, mentre l’anno scorso un progetto della SUN ha vinto una sezione del premio finale. Quindi ci siamo fatti valere anche a livello nazionale”. Un grande peso, in questo progetto, hanno naturalmente gli sponsor: Camera di Commercio, Banca di credito popolare, rappresentata nell’occasione dal Presidente Giuseppe Mazza il quale ha sottolineato: “come banca vogliamo partecipare a questa iniziativa per fare in modo che possa diminuire il numero di quelle intelligenze e professionalità costrette ad andare fuori dalla Campania per trovare lavoro”.
Un tuffo nel recente passato ha fatto da epilogo alla mattinata di inaugurazione. L’ultima relatrice, infatti, è stata Giuseppina Roviello, membro del gruppo che ha vinto l’edizione Start Cup Campania 2013 con un progetto sui vetri a controllo solare. Per lei il premio è stato solo un inizio: “attualmente stiamo lavorando alla realizzazione di un prototipo sperimentale e per questa cosa abbiamo attivato una serie di collaborazioni con altri enti che ci possono portare in una serie di caratterizzazioni più complesse. Abbiamo avviato anche colloqui conoscitivi con una serie di imprenditori che si sono dimostrati molto interessati alla nostra idea”.
Non solo presentazioni. Il 5 maggio è anche iniziato quel percorso di formazione annunciato dal professor Sorrentino. Per questo motivo, alcuni dei gruppi che hanno assistito all’apertura dei lavori sono rimasti in aula per seguire la lezione tenuta dal prof. Michele Simoni, docente di Marketing all’Università Parthenope. Muovendosi tra spiegazioni teoriche ed esempi pratici, il prof. Simoni ha parlato di Business Plan, del concetto di modello di Business e di quegli argomenti che costituivano le prime tre sezioni da compilare nel modulo di partecipazione al progetto, ossia idea imprenditoriale, gruppo proponente e prodotti o servizi offerti. Si è trattato di un primo impatto con tematiche che verranno affrontate anche in altre lezioni, come ha chiarito il prof. Renato Passaro dello stesso Ateneo: “qui e a Benevento iniziamo oggi, Salerno comincerà il giorno 16. A Napoli la seconda lezione si terrà il 13 maggio presso la Parthenope, mentre la terza si terrà il 19 maggio alla Federico II. Sul sito del progetto, comunque, troverete di preciso aula, ora e docente di riferimento”.
Della Parthenope è anche Stefano Franceschini, studente di Ingegneria che, insieme ad altri quattro colleghi, concorre per Start Cup: “crediamo di avere un’idea che nessuno possa aver già brevettato. Quindi abbiamo visto l’annuncio su internet e abbiamo deciso di provarci”. La lezione per loro è stata utile perché “qualcosa di economia l’abbiamo fatta, ma non in maniera dettagliata sul Business Plan. Probabilmente chiederemo aiuto anche all’esterno”. Conosceva già il prof. Simoni Ciro Gargiulo, a capo di un gruppo costituito da quattro ragazzi della Parthenope e da uno della Federico II: “perché è stato il mio docente di Marketing. Quello che mi interessava era capire da un punto di vista del Business Plan le implementazioni che andavano fatte”. Con lui, Gaetano Antonio che ha aggiunto: “siamo un gruppo eterogeneo. Siamo due studenti di Scienze Biologiche, uno di Economia e uno di Informatica della Parthenope. Uno di Ingegneria civile, invece, è della Federico II. Ci occuperemo di biotecnologie e green economy. L’idea l’avevamo già e abbiamo deciso di partecipare a Start Cup”. Provengono da Salerno, invece, Nunzia Armenante e Ilaria Russo, laureate entrambe in Biotecnologie, fanno squadra con una laureata in Economia dottoranda a Salerno: “frequentiamo un Master in Scienza della Formazione all’Università di Fisciano. Abbiamo conosciuto il progetto tramite un professore di Economia. Avevamo già un’idea imprenditoriale che abbiamo messo su durante il Master, quindi abbiamo pensato che questo potesse essere un modo per sponsorizzarla. Vorremmo fornire beneficio alla società attraverso un servizio per alimenti funzionali”. 
Ciro Baldini
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