Rappresentanti studenti: tutti gli eletti negli organi collegiali della Federico II

Sono state un trionfo per Confederazione le elezioni degli studenti alla ‘Federico II’, dove l’1 e il 2 aprile si è votato per eleggere i rappresentanti in Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico, Consiglio degli Studenti, nei 26 Consigli di Dipartimento e nel Consiglio di Scuola Medica.
Con una percentuale di affluenza alle urne attorno al 19%, Confederazione, gruppo presieduto da Marcello Framondi, raccoglie nei vari organi oltre 100 mila preferenze, in alleanza con L’Aria che Tira, forza di area centro-destra. 
Caiazzo e Pellegrino
in CdiA
Con oltre 10 mila voti, contro i 2 mila della lista concorrente ViviUnina-Udu-Run, Confederazione si aggiudica per il Consiglio di Amministrazione (CdiA) i due seggi disponibili. Eletti Antonio Caiazzo e Tommaso Pellegrino.
Caiazzo, 26 anni, studente della Magistrale in Economia e Commercio, con 6.173 preferenze, è lo studente più votato d’Italia nei CdA, nonché il primo eletto in Ateneo. Già consigliere di Facoltà ad Economia e membro del Nucleo di Valutazione, approda per la prima volta in Consiglio di Amministrazione con un boom di voti. “L’esperienza nel Nucleo di Valutazione è stata per me molto prestigiosa e formativa, anche perché il Collegio era composto da diverse eminenti personalità scientifiche provenienti da tutta Italia. Sicuramente però il mio lavoro in CdA sarà entusiasmante e più operativo”. “Come gruppo apartitico – tiene a sottolineare – siamo contenti del risultato molto positivo ottenuto. Questo rappresenta sicuramente una grande soddisfazione per noi ma anche una responsabilità nei confronti di tutti i nostri elettori”. Lo studente sarà al centro del lavoro di Caiazzo: “Volendo fare un paragone con un’azienda, possiamo dire che, come questa fornisce dei prodotti, così l’Università crea laureati. Non che l’Università sia un’azienda, ma come questa deve tenere sempre in mente il suo fine ultimo, e quindi, nel nostro caso, gli studenti, che devono avere tutti gli strumenti necessari per una formazione di qualità, una crescita umana e sociale”. Da sollecitare la questione dei punti ristoro a Monte Sant’Angelo e ad Ingegneria: “Quello di Monte Sant’Angelo dovrebbe essere un campus d’eccellenza, ma manca di servizi essenziali, ed inoltre non è ben collegato con i mezzi di trasporto pubblico”. 
Entra in CdiA con oltre tre mila preferenze Pellegrino, studente di Giurisprudenza. A soli 22 anni ha già alle spalle una solida esperienza politica, innanzitutto come ex presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà. “Credo che le parole siano superflue, parlano i numeri. Penso che le 10 mila preferenze in CdA dicano tutto. Il voto è sicuramente il frutto del lavoro svolto in questi anni in Dipartimento, e testimonianza della fiducia di tanti ragazzi che hanno votato me e il nostro nuovo gruppo. Siamo un’associazione che si è legittimata, con questo risultato, a lavorare per il prossimo biennio. Saranno anni difficili – aggiunge – durante i quali ci toccherà lottare per migliorare la posizione degli studenti, soprattutto per quanto riguarda il gap tra università e mercato del lavoro. A questo proposito, stiamo organizzando un job-day”. Già si pensa ad un ampliamento dei “corsi di supporto per i fuori corso, ad altre materie oltre le due del primo anno attualmente previste. Quella dei fuori corso è una vera piaga, non solo per la questione dei finanziamenti, ma anche perché finiamo per immettere sul mercato laureati già vecchi e poco competitivi”. Si lavora anche sul versante trasporti, altra nota dolente: “Abbiamo preso contatti con l’assessore Vetrella per ottenere una tariffa agevolata per gli studenti o un abbonamento particolare allo scopo di non gravare ulteriormente sul portafoglio delle famiglie”.
I cinque senatori
In Senato Accademico cinque seggi su cinque vanno ai candidati delle liste di Confederazione: Valerio Salamida (Asmed di Medicina), Marco Race (area Politecnica, ASSI-Confederazione degli Studenti-Futuri Geologi-L’aria che Tira-Spline), Edoardo D’Antonio (area Tecnologie per la vita, L’Aria che Tira); Vittorio Pagano e Antonio Angelino (area Umanistica L’aria che Tira-Confederazione). 
“Le oltre 2.300 preferenze ottenute sono il frutto del lavoro svolto in questi anni dall’ASSI Ingegneria, e più di recente dalle nuove realtà di Scienze (ad esempio Futuri Geologi) e di Architettura. Questo risultato rappresenta le fondamenta solide su cui poter svolgere le attività di rappresentanza con ottimi risultati”, commenta Race, eletto in Senato Accademico con oltre 2 mila voti. Race ha già esperienza precedente nell’organo in quanto presidente del Consiglio degli Studenti di Ateneo. “Affronterò, come sempre, ogni problematica con l’entusiasmo del primo mandato, ma potrò aggiungerci l’esperienza accumulata. Il mio mandato sarà volto a garantire il diritto allo studio, per quel che compete il nostro Ateneo”, conclude.
Salamida, 24 anni, iscritto alla Magistrale di Scienze Infermieristiche, commenta: “Far votare a Medicina per un infermiere è stato complicato, ma alla fine il nostro lavoro ha vinto. Tutti i colleghi sono stati compatti sul mio nome, anche vista la mia esperienza pregressa, sono riuscito ad ottenere consensi anche tra i futuri medici”. Rappresentante di Facoltà da cinque anni e già consigliere di Polo, nonché coordinatore di ‘Asmed Professioni sanitarie’ da quattro anni, Salamida raccoglie i suoi 1.477 voti con entusiasmo e soddisfazione: “è fondamentale iniziare subito a lavorare sui nostri capisaldi in Senato: portare da 900 a 600 le ore di tirocinio per gli studenti di Infermieristica pediatrica, riducendo così un carico di lavoro eccessivo. Migliorare la tempistica sugli accessi alle Magistrali delle professioni sanitarie: oggi molti bandi vengono chiusi in date non più utili a chi si sta per laureare, quindi sarebbe necessario adeguare, magari con delle proroghe o preiscrizioni”. Ma – sottolinea il neo senatore – “il mio impegno è rivolto a tutti gli studenti dell’area medica, per far sì che chi mi ha votato, anche a Medicina, non si penta della sua scelta”.
1.700 preferenze per Pagano, 22 anni, iscritto a Giurisprudenza, alla sua prima volta negli organi istituzionali della Federico II. “Ho già partecipato alla campagna elettorale per il Cnsu, ma solo da dietro le quinte. È stata per me un’esperienza molto formativa ed appassionante, che mi ha spinto a continuare con il mio impegno nella politica universitaria per poter agire concretamente nella risoluzione dei problemi degli studenti. In queste elezioni, quindi, ho voluto portare il mio entusiasmo e, grazie all’appoggio dei colleghi, una faccia nuova e pulita in questo organo così importante”. Oltre a ricordare i risultati ottenuti in questi mesi, come la proroga del bando Erasmus e il progetto, tanto atteso, dei corsi di recupero per i ragazzi dei primi anni, Pagano annuncia: “come studenti, conosciamo bene quelle che sono le problematiche che si devono affrontare quotidianamente e ce ne faremo portavoce. Sarò la voce di tutti gli studenti. Penso che potremo arrivare ad ottimi risultati visto il gruppo compatto con cui potremo lavorare in Senato”.
Con i suoi 20 anni appena compiuti, è il senatore accademico più giovane d’Italia: D’Antonio, al secondo anno di Farmacia, eletto con quasi 700 preferenze nella lista ‘L’aria che tira’. “È stato un risultato netto, anche se inaspettato – confessa – Avevamo un avversario di tutto rispetto nella nostra area delle Tecnologie per la Vita, e questo ci rende ancora più orgogliosi della vittoria. Sono contento anche per il gruppo che si è formato e dei nuovi contatti con tanti studenti, che si sono avvicinati a noi durante la campagna elettorale”. Alla sua prima esperienza in un organo accademico, D’Antonio racconta: “ho sempre avuto una forte passione per la politica, incominciando al liceo, e nel mio paese, Sant’Antimo, dove ho fondato l’associazione socio-culturale ‘Logos’. Una volta in Ateneo mi sono subito appassionato alle problematiche di noi studenti e ho anche partecipato alla campagna elettorale per il Cnsu, prima di decidere di scendere in campo in prima persona”. Le battaglie: appelli aggiuntivi ad aprile per gli studenti di Farmacia, “o una distribuzione dei quattro appelli tra giugno-luglio e gennaio-febbraio”, il miglioramento “delle condizioni igieniche dei bagni in tutte le strutture”, la riapertura del bar di Agraria, “chiuso per questioni burocratiche”. Si dice pronto “a raccogliere anche le istanze dei ragazzi di Veterinaria”. Assicura impegno per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. A Farmacia è già in calendario per il 26 maggio il Guacci Day: una visita guidata alla Guacci di Nola “così da cogliere qualche segreto del mestiere!”.
La composizione
del parlamentino
studentesco
30 seggi su 38 per Confederazione e liste collegate nel Consiglio degli Studenti (gli eletti Renato Saporito, Luigi Prisco, Gennaro Addato, Luca Scognamiglio, Vincenzo Zarra, Giuseppe De Falco, Nicole Danila Pagliuca, Andrea Quaranta, Antonio Aruta, Marianna Tiano, Salvatore Ivo Farebbi, Eugenio De Rosa, Flavia Bracale, Federica Schiappa, Davide Garzarella, Luciano Di Maio, Giovanna Cecilia Di Matteo, Giovanni Zarra, Raffaele Buffardi, Mariateresa Mosca, Orsella Russo, Giovanni Cigliano, Vincenzo Uccelli, Alessandra Savio, Giandomenico Ragone, Theoflor Vasha, Ivan Ambrosio, Annarosa Lauro, Fulvio De Simone, Emilio Rodontini). Seconda lista ‘Studenti Indipendenti-Link’ con tre consiglieri (Mirko Luongo, Riccardo Treglia, Kenji Stefano Iannillo), seguono ‘ViviUnina-Udu’ (eletti Daniele Delicato, Lorenzo Fattori) e ‘Run’ (eletti Valentino Piccolo, Eleonora Sepe) con due seggi ciascuno, un consigliere anche per ‘Studentigiurisprudenza.it-Uniti per l’Ateneo (Gianluca Flammia).
Il candidato più votato (1.210 preferenze) del parlamentino studentesco è Renato Saporito, 23 anni, iscritto al quinto anno di Medicina. “Sono entusiasta del risultato raggiunto con Asmed, e sicuramente tanti voti sono uno stimolo e una responsabilità per lavorare sempre con impegno”. Da quattro anni nel gruppo Asmed, consigliere di Facoltà, Saporito elenca alcune priorità da affrontare nel Consiglio degli Studenti: “La questione della graduatoria Erasmus mi sta molto a cuore: riteniamo, cioè, che vada modificata la modalità di selezione delle preferenze per consentire in maniera più meritocratica di assegnare le mete. Questa è solo una delle questioni su cui dibattere. Sono certo che dal confronto interno al gruppo emergeranno le varie problematiche e gli obiettivi prioritari. In CdS potremo lavorare bene perché abbiamo una larga maggioranza, ma sono convinto che un dibattito vivace e produttivo possa nascere anche con le forze di minoranza”.
Asso piglia tutto per Assi Ingegneria che porta nel Consiglio degli Studenti ben 10 consiglieri. “Quello che ci ha condotto a questo risultato è stato il lavoro quotidiano svolto dai ragazzi dell’Associazione nei Dipartimenti. Siamo diventati un punto di riferimento per molti nostri colleghi”, commenta così Giuseppe De Falco, eletto in CdS, 24 anni, studente di Ingegneria Informatica, presidente di Assi da marzo. “Con queste elezioni c’è stato un grande ricambio generazionale, anche perché ci è sembrato giusto portare linfa nuova negli organi istituzionali. Io sono stato già consigliere di Corso di Laurea ad Ingegneria Navale, ma è la prima volta che mi candido per un organo di Ateneo”. Grazie ad un gruppo compatto e formato da giovani entusiasti si potrà lavorare bene su quelle che sono le urgenze da affrontare nei Dipartimenti e in CdS: “Sicuramente al primo posto c’è la questione degli appelli di esame, che sono ancora insufficienti. Inoltre in CdS ci batteremo per il miglioramento delle strutture, in particolare quella di via Claudio. Ancora da portare all’attenzione del Consiglio una nostra proposta per risolvere la carenza di trasporti nell’area di Fuorigrotta: istituire, in collaborazione con l’Adisu, l’Assessorato e l’Azienda mobilità, una navetta che faccia tappa tra le varie sedi, da piazzale Tecchio a Monte Sant’Angelo, via Claudio ed Agnano, per un servizio dedicato agli studenti”.
Dipartimenti
Stark! si afferma
ad Architettura
Nei Dipartimenti ancora la forza predominante è Confederazione con le sue liste. Sue roccaforti l’area politecnica (i cinque Dipartimenti vanno ad ASSI) e quella medica (nei sei Dipartimenti si afferma ‘Asmed-Sanitariamente’). Più frastagliata l’area umanistica. En plein nel Consiglio di Scuola di Area Medica con Asmed, unica lista candidata cui vanno sei consiglieri su sei.
Qualche curiosità. Ad Architettura l’unica lista che ha battuto Confederazione: Stark! conquista con 294 preferenze su 506 votanti 9 seggi contro i 7 di Spline. Klarissa Pica, iscritta al secondo anno di Architettura, alla sua prima esperienza elettorale, è tra i 9 consiglieri eletti: “Lo scorso anno mi sono resa conto di tutte le cose che non funzionavano in questo Dipartimento, e così, invece di lamentarmi soltanto, ho deciso di fare qualcosa per cambiare. ‘Stark!’ è una lista che nasce dalla volontà dei ragazzi di Architettura, tutti mossi dalle stesse convinzioni e dagli stessi obiettivi, e che ha trovato appoggio in Link, associazione con cui condividiamo la stessa visione dell’Università”. Il programma di ‘Stark!’, “che siamo andati a spiegare in ogni aula per coinvolgere tutti i colleghi”, parte dalle cose piccole, come racconta Pica: “Vogliamo ottenere risultati concreti senza fare demagogia. Da studente, posso dire che le priorità sono innanzitutto l’organizzazione del calendario di corsi ed esami, in modo da avere tempo sufficiente per prepararsi; risolvere il problema dei tavoli da disegno che sono insufficienti o rotti. Inoltre, visto il nostro necessario utilizzo del pc per lavorare, va migliorata la ricezione del wi-fi e vanno messe più prese di corrente elettrica nelle aule”. Ancora Pica suggerisce il posizionamento di bidoni per la raccolta della carta, “visto il grande quantitativo di carta che gettiamo e per educare i ragazzi alla tutela dell’ambiente. Siamo un gruppo in crescita – aggiunge – pronti al dialogo con tutti per farci conoscere dagli studenti e risolvere tutti quei disagi che incontriamo quotidianamente”.
È Studi Sociali il Dipartimento che ha registrato la più alta affluenza al voto con una percentuale del 20%, come conferma anche Vincenzo Strino, eletto con l’Udu: “In rapporto al numero di aventi diritto (415) siamo stati il Dipartimento con la più alta partecipazione. Questo è un risultato di per sé incoraggiante, frutto del lavoro svolto da Udu, prima lista, che in questi anni si è molto radicata grazie ad una presenza costante e numerose iniziative”. Strino, 28 anni, iscritto alla Magistrale di Sociologia, già consigliere di Facoltà a Scienze Politiche, dove ha fondato nel 2009 il gruppo ‘ASU’, elenca quelle che devono essere le urgenze da cui partire in Consiglio: “Va aggiunta almeno un’altra data di esame: questo è un problema molto sentito dagli studenti e proprio con loro vogliamo riunirci per stabilire quale periodo inserire in una nostra proposta di calendarizzazione. Vanno ancora migliorate le condizioni igieniche dei bagni, molto carenti, e risolto il problema della distanza tra sede dei corsi e segreteria studenti, avvicinando quest’ultima a via San Biagio dei Librai”. “Avendo una veduta di idee comuni con gli altri rappresentanti – conclude – sono convinto che potremo lavorare insieme per migliorare i semplici bisogni quotidiani e di tipo organizzativo di noi studenti”.
Valentina Orellana
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