Il programma della prof.ssa Morlicchio

Nove i punti in programma per il candidato Elda Morlicchio: ricerca, didattica, formazione a distanza, internazionalizzazione, studenti, personale amministrativo e tecnico, sistema bibliotecario di Ateneo e Centri di servizio, organizzazione e comunicazione, valutazione. Passa ad elencare il primo: “per una ricerca di qualità sono necessari finanziamenti, strutture adeguate, biblioteche, risorse umane. Ciò richiede massimo sforzo per incrementare i fondi ad essa destinati e creare reti internazionali. Dobbiamo contrastare la marginalizzazione delle aree umanistiche, cercando in tutte le pieghe d’inserire i nostri progetti. In particolare si dovrà assicurare ai giovani studiosi attenzione e sostegno nella presentazione di quelli internazionali, perché la loro ricerca possa essere competitiva”. Per la didattica: “si continuerà a privilegiare il taglio interdisciplinare e interculturale. Le lauree di primo livello devono assicurare un metodo e contenuti scientifici fondamentali, per chi intende accedere al mondo del lavoro e per chi vuole proseguire gli studi con le Magistrali. Queste tutelano la specificità dell’Orientale. M’impegno pertanto a mantenere e migliorare i curricula, che diano una formazione interdisciplinare in settori poco o per niente rappresentati nel contesto universitario nazionale, quali quelli delle lingue e culture dell’Asia e dell’Africa”. La formazione a distanza è, accanto alla didattica tradizionale, uno degli obiettivi strategici dell’Università del futuro: “L’Orientale ha già un’esperienza positiva in questo settore e lo stesso CILA ha da tempo implementato l’offerta dei corsi. Sarà dunque necessario potenziare le strutture dedicate a questa attività”. Sul versante internazionalizzazione: “bisogna potenziare l’attrattività di studenti e studiosi all’estero, delineando percorsi con obiettivi formativi calibrati sull’utenza. Un’altra forma prevede accordi interateneo per il rilascio di titoli congiunti o doppi con l’Università straniera, per una maggiore spendibilità del titolo sul mercato del lavoro. Nell’ambito della didattica vanno individuati partner stranieri interessati a Corsi di Laurea Magistrale con rilascio del doppio titolo. I Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, il Brasile, i Paesi del Sud-est asiatico, oltre alla Cina, guardano con interesse all’Italia, potrebbero quindi essere più aperti al dialogo su questo tema”. Massima cura va dedicata alle aspiranti matricole per l’orientamento alla scelta del Corso di Studio: “Pari impegno andrà garantito in itinere e in uscita, attuando misure finalizzate a ridurre la percentuale di abbandoni e dei fuori corso. Incrementeremo le iniziative miranti a favorire l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro, come stage, soggiorni di studio all’estero, convenzioni. Lavoreremo per ottenere dalla Commissione Europea il Diploma Supplement Label. Miglioreremo i servizi dedicati agli studenti ed introdurremo innovazioni rispondenti a nuove esigenze, ampliando le tipologie di procedure on-line”. Sul fronte docenza: “proseguiremo con la politica di reclutamento giovani meritevoli, anche operanti in Università straniere. È un obiettivo prioritario da perseguire attingendo a risorse ministeriali e finanziamenti di istituzioni straniere”. Andrà valutata una riorganizzazione del personale amministrativo e tecnico: “che tenga conto dell’attività di ogni ufficio e delle esigenze delle diverse strutture, ma che miri allo stesso tempo al potenziamento delle professionalità dei singoli. Per questo è necessario continuare a investire in formazione e aggiornamento. Attenzione sarà anche dedicata alla valorizzazione delle competenze esistenti, favorendo percorsi di avanzamento di carriera, quale giusto riconoscimento del merito”. Da potenziare le possibilità di accesso on-line ai materiali per il Sistema bibliotecario di Ateneo e Centri di servizio. Prioritaria attenzione andrà rivolta alla comunicazione tra organi e andrà riservata maggiore chiarezza alle procedure, soprattutto relative alle carriere degli studenti. “Bisogna migliorare la gestione quotidiana del portale d’Ateneo, dotandoci anche di pagine in inglese ed in altre lingue, per favorire il dialogo con i paesi del bacino del Mediterraneo, Africa subsahariana, Estremo Oriente, Est europeo, America latina”. Per quel che riguarda la valutazione: “si dovrà individuare un’adeguata strategia nella raccolta, selezione e trasmissione dei dati all’ANVUR”.
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