Giudici di Cassazione in aula

Lunedì 12 dicembre dalle 14.30 alle 16.30, nell’Aula 11 della sede centrale della Facoltà di Giurisprudenza, si svolgerà la lezione conclusiva del corso di Teoria dell’Interpretazione del Diritto, tenuto dal prof. Angelo Abignente per gli studenti del secondo anno di Laurea Specialistica. Vi prenderanno parte due giudici di Cassazione, il consigliere Guido Vidiri e il presidente di sezione Giuseppe Ianniruberto. Non è la prima volta che giudici partecipano alle spiegazioni della Teoria dell’Interpretazione, precedentemente il dott. Fabrizio Amendola, magistrato della sezione Lavoro del Tribunale di Napoli, e il dott. Francescopaolo Panariello, della Corte d’appello Sezione Lavoro, avevano affrontato assieme agli studenti il percorso interpretativo che porta alla formazione della sentenza. I trenta corsisti, praticamente tutti gli iscritti al secondo anno della Specialistica, hanno dimostrato di apprezzare molto questi interventi e di essersi appassionati alla disciplina, introdotta nel corso di studi quest’anno per la prima volta. “Abbiamo fatto lezione seduti tutti attorno a un tavolo”, dice il prof. Abignente, “ed è stato molto stimolante, poiché i ragazzi in questo modo si sentono coprotagonisti attraverso una partecipazione costruttiva. Devo inoltre dire che io che ho sempre insegnato al primo anno (Filosofia del diritto, ndr.), stavolta, rivolgendomi a studenti del quinto, ho avuto a che fare con allievi che avevano già una preparazione di base, per cui tutto è stato più scorrevole, sono molto soddisfatto”. Gli studenti hanno avuto anche la capacità di sorprendere il professore: “non di rado mi sottoponevano degli esempi pratici tratti dalle loro esperienze di studio, si sono mostrati molto propositivi”. L’importanza di una materia come Teoria dell’Interpretazione appare evidente se si pensa che fornisce ai ragazzi i criteri per scegliere secondo argomentazioni logiche coerenti il significato da dare ai testi normativi. L’analisi delle sentenze, dai giudici in aula scomposte e ricomposte assieme agli studenti, è solo uno dei possibili approcci alla disciplina, che si rivela fondamentale per poter ben operare in tutti i campi del diritto. Si pensa per il prossimo anno di avvicinare ancora di più il corso all’esperienza concreta attraverso la lettura di più atti di diversa natura, come quelli dell’avvocato, oltre a quelli del magistrato.
(Sa.Pe.)
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