Giurisprudenza “non è solo leggi e mattoni da studiare”

Qualunque sia la professione dei propri sogni, dal diritto non si scappa. La legge è intorno a noi, regola tutti gli aspetti della nostra vita, ci accompagna in ogni azione quotidiana. Lo raccontano appassionatamente i rappresentanti degli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza, accompagnati dalla delegata all’orientamento, la prof.ssa Marianna Pignata, mentre presentano i Corsi di Laurea quinquennale in Giurisprudenza e Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici. “Scegliete sempre secondo coscienza – consiglia Roberta Califano – Ignorate chi vi dice che non ce la farete. Talvolta ci poniamo limiti da soli”. Giurisprudenza “non è, come dicono tutti, solo leggi e mattoni da studiare. E non è vero che gli unici sbocchi possibili sono avvocato, magistrato e notaio. Pensate alle carriere nella pubblica amministrazione o nello sport”. Si sofferma sulla Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici Mario Santoro che, a richiesta, aggiunge particolari in più sul curriculum in Scienze delle Investigazioni: “L’investigatore lo immaginiamo come nei film, in giacca e cravatta, che scivola tra le ombre. Un po’ è così, ma è un esperto di diritto che sa di tutela della privacy o della proprietà industriale, di psicologia forense e tanto altro”. Il Corso di Giurisprudenza offre anche la possibilità di un Double Degree con Spagna o Brasile. Chiara Orsini è stata selezionata per partecipare al programma: “Ho scelto la Spagna avendo studiato la lingua a scuola, ma altri colleghi che partiranno con me non provengono da un istituto linguistico. Sarà un’esperienza unica e irripetibile”. Si sofferma sul valore di un’avventura all’estero anche Miriam Pellegrino che ricorda il suo Erasmus in Spagna: “Presentai la candidatura quasi per gioco. Fu una scelta non ragionata che mi ha insegnato più di quanto non avessi appreso nei precedenti 21 anni”. Il ricordo più caro: “Non conoscevo una parola di spagnolo, così chiesi ad una docente di non sostenere l’esame oralmente. Lei mi rispose che non sarebbe stato possibile perché non mi considerava diversa dagli altri studenti. Quella fu la molla che mi dette la carica”. Segue Antonella Veneziano che si dice fiera del suo ruolo di mediatrice tra università e studenti “perché l’università è di chi la vive. Vi auguro di poter entrare in sede e cogliere aspetti che da casa sono preclusi. È importante stabilire relazioni con i colleghi, confrontarsi con loro e crescere insieme”. Un veloce excursus sui servizi del Dipartimento da Giovanni Nobis: “Abbiamo una bellissima biblioteca che accoglie anche volumi rari. In entrambe le sedi del Dipartimento ci sono ampie aule studio, siamo dotati di un laboratorio linguistico con tutte le tecnologie necessarie. Non dimenticate il nostro importantissimo servizio di tutorato”. Chiude sugli sbocchi occupazionali Dario Salemme: “Il diritto anima la vita e una laurea in Giurisprudenza è spendibile in ogni campo. Leggo in chat che qualcuno è interessato alla Formula Uno: siamo nel cuore di progetti milionari in cui c’è bisogno di tutelare grandi innovazioni. Lo stesso discorso si applica, ad esempio, anche allo sport”.

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