I servizi sociali al tempo del Coronavirus

“La garanzia dei servizi sociali al tempo del coronavirus” è un ciclo di seminari organizzato dal Suor Orsola Benincasa e incentrato su quelle che sono le priorità nel dibattito sul Welfare. “Ci sembrava doveroso, oltre che utile, dar conto a quelli che sono stati i movimenti e le trasformazioni, non sappiamo ancora se di breve, medio o lungo periodo, che nel settore sono stati registrati per effetto dell’emergenza pandemica, ecco perché questa volta abbiamo deciso di intitolare l’intero ciclo di incontri in questo modo. Ci rendiamo conto che sia gli enti pubblici che gli altri erogatori di servizi si sono trovati da un giorno all’altro in difficoltà nel garantire una serie di prestazioni a causa di una crisi non solo sanitaria ma anche finanziaria ed economica importantissima che si ripercuote in maniera esponenziale sui servizi sociali intesi come prestazioni che servono a soddisfare i classici diritti che costano, quelli che risentono in maniera diretta della crisi economica”, afferma la prof.ssa Carla Acocella, professore associato di Diritto amministrativo dal 2008, dove insegna materie giuridiche in un Dipartimento non giuridico come quello di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione. Il Corso di Laurea che forma i futuri dirigenti del comparto sociale è quello in Programmazione, amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, prosecuzione Magistrale della Triennale in Servizi sociali, messa a tacere da qualche anno ed oggi integrata come curriculum in Scienze dell’educazione: i servizi socio-assistenziali. Nell’ambito di questo Corso la prof.ssa Acocella organizza annualmente un ciclo di seminari denominato anche “laboratorio di tirocinio”, dal momento che ha l’ambizione di essere non solo di stampo teorico ma di avere un taglio più pratico per coloro che si formano e che aspirano a diventare i futuri dirigenti del settore, gli operatori che toccano la carne viva del sociale intesa come i destinatari degli interventi. “I laureandi Magistrali sono tenuti a svolgere il tirocinio curricolare che ha la funzione di aggancio al mondo del lavoro,  il primo vero banco di prova per gli studenti dove imparano ad apprendere le competenze trasversali, le famose soft skills, che non sempre gli insegnamenti del curriculum riescono a fornire”, spiega la docente. Dunque per gli studenti si tratta di una opportunità “che integra l’offerta tradizionale più di quando faccia la stessa esperienza di tirocinio in quanto è un canale che consente di giocare in anticipo, di fare qualcosa di diverso rispetto a quello che i corsi frontali offrono, di mettere a sistema le conoscenze maturate con lo studio e le competenze acquisite con il tirocinio”, conclude la prof.ssa Acocella.
La prima giornata dell’8 marzo (piattaforma Google Meet) sarà all’insegna del taglio pratico con il coinvolgimento di una serie di interlocutori che toccano dal vivo gli interventi diretti a contrastare la povertà. Prevista anche una raccolta di testimonianze di chi lavora con gli ultimi come la responsabile dei servizi per i senza fissa dimora della Comunità di Sant’Egidio e il delegato regionale Caritas Campania. Altri appuntamenti sono previsti a maggio, luglio e settembre.
Maria Cristina Actis

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