Il Centro Linguistico di Ateneo ha un nuovo Presidente: è il prof. Giuseppe Balirano

Passaggio di testimone alla presidenza del CLAOR, il Centro Linguistico di Ateneo de L’Orientale. Ad essere stato nominato Presidente è il prof. Giuseppe Balirano, docente di Lingua e Linguistica Inglese, già responsabile per le certificazioni di lingua inglese presso il Centro. Un impegno che sembra mirare alla rivalorizzazione di un servizio ancora poco sfruttato nelle sue massime potenzialità dagli studenti e che, invece, in un anno come quello trascorso, che ha posto la didattica a distanza sotto una nuova luce, può rappresentare un valore aggiunto. “Rivalorizzazione sì, ma non certo perché il CLAOR si trovi in una cattiva situazione, al contrario. L’ex responsabile, la prof.ssa Anna De Meo, docente di Didattica delle Lingue Moderne, ha lavorato lì per diciassette anni con una grandissima competenza. È un’esperta a livello nazionale per l’insegnamento dell’italiano lingua straniera ed è un riferimento per gli studenti cinesi soprattutto. Quanto fatto dalla professoressa presso il CLAOR continuerà, nonostante le notevoli difficoltà di gestione che stiamo riscontrando con la distanza”, dice il prof. Balirano. Primo impegno assolto: “Ho riattivato il servizio dei corsi di insegnamento della lingua italiana per gli studenti Erasmus e non, persone che vivono al momento in Campania, e che quindi aveva una certa priorità”.
Lingua inglese: l’obiettivo del prof. Balirano, responsabile per le certificazioni linguistiche Cambridge da diversi anni, è di innalzare il grado delle certificazioni portandolo ad un livello C1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. Un livello di competenza molto alto, che rappresenta per chi lo possiede un elemento di grande valore per il mercato del lavoro. Altro proponimento: “vorrei inserire corsi di lingua per Scopi Speciali, che è poi l’ambito del mio dottorato, non soltanto per l’inglese ma per molte delle lingue che vengono insegnate soltanto presso L’Orientale. Il progetto è quello di permettere la formazione linguistica per Scopi Speciali di professionisti che nell’ambito del proprio lavoro riscontrano delle necessità linguistiche importanti. Ad esempio, i medici che lavorano in Africa e per i quali conoscere lo Swahili, ad esempio, sarebbe certamente d’aiuto per l’intervento sulla popolazione locale. Penso soprattutto alle lingue di nicchia per implementare la competenza per usi specialistici per chiunque possa esserne interessato anche all’esterno dell’università, mentre per i nostri studenti si tratterebbe di un arricchimento della propria formazione”. Per la tipologia di corsi di lingua specialistici è necessario possedere almeno un livello intermedio di competenza, un livello B1 del Quadro di Riferimento, che renderà possibile inserire sulle conoscenze di base i saperi specialistici, in quanto “è la conoscenza pregressa della lingua a permettere di costruire il lessico, la grammatica e la pragmatica”, chiarisce il professore.
Testi e materiali multimediali
Il CLAOR è un Centro ricco di materiali vari ed interessanti per gli studenti, da testi didattici a dispositivi multimediali come video o film, disponibili in tante lingue diverse. “Si tratta di materiali già online. Ad esempio per la lingua inglese molti sono messi a disposizione direttamente dalla BBC per l’apprendimento linguistico. Noi, più che altro, aiutiamo lo studente a scegliere i materiali giusti, ad individuare quali siano i più adeguati al suo livello di competenza. Altri materiali ad hoc, invece, li stiamo digitalizzando noi: vecchi testi didattici e, ad esempio, corsi che sono diventati ad accesso libero perché sono scaduti i diritti di copyright. Alcune università – per questo genere di percorsi di approfondimento e attività integrative – rilasciano anche certificati o permettono di conseguire alcuni crediti formativi. Al momento questo da noi non è previsto, ma non lo escludiamo per il futuro”. Gran parte dei materiali oggi disponibili per gli studenti riguardano principalmente le lingue europee e la lingua cinese, a cui l’Ateneo dedica moltissimo impegno da decenni, ma “ora stiamo aggiungendo molto anche per quelle lingue a cui ci stiamo approcciando in questa modalità soltanto adesso, ad esempio l’ebraico ma non solo. Sono gli studenti stessi ad indicarci quali possono essere le fonti o i materiali più interessanti e per loro più utili, per questo motivo li stiamo coinvolgendo in prima persona”.
Tra le attività proposte dal CLAOR c’è anche il progetto Tandem, un percorso di collaborazione tra parlanti nativi allo scopo di confrontarsi sullo scambio linguistico. L’obiettivo è quello di stimolare la produzione con un madrelingua, una sfida per gli studenti spesso bloccati da uno studio in classe che resta troppo teorico e poco pratico. Opportunità che consente di  mettersi alla prova con colleghi della propria età che a loro volta studiano la lingua italiana. Tandem diventa un’occasione utile e formativa per poter esercitare la lingua in contesti di comunicazione reale anziché solo simulati e aiutare il partner nell’apprendimento della propria lingua madre. A questo proposito, aggiunge il prof. Balirano, “stiamo finalmente riuscendo a stringere rapporti di collaborazione con diverse università americane, così da coinvolgere nel progetto anche gli studenti di lingua inglese. Quello che sto cercando di inserire in più al progetto è che venga prodotto dagli studenti coinvolti nelle esercitazioni un elaborato finale, da caricare ad esempio sul nostro sito, che alla fine del percorso possa rimanere”.
Il servizio di Self-Access
A disposizione degli studenti, e a molti ancora sconosciuto, è anche il servizio Self-Access, che consiste in un percorso di autoapprendimento ai fini di un approfondimento linguistico. Lo spiega più nel dettaglio il nuovo Presidente: “gli studenti di lingua possono completare il proprio percorso d’apprendimento linguistico con 20 ore aggiuntive di Self-Access su materiali digitalizzati in lingua originale, accessibili anche dalle postazioni informatiche presenti al CLAOR oppure attraverso il Moodle, cioè la piattaforma e-learning dell’università”.
Oltre all’implementazione dei materiali di esercitazione, il prof. Balirano ha in mente altri stimolanti progetti in cui coinvolgere gli allievi: “sto cercando di sviluppare anche dei podcast, audio e video. L’idea sarebbe di mettere in piedi una radio di Ateneo, una radio delle lingue che in qualche modo possa diventare la radio del bacino del Mediterraneo, insieme poi a podcast dove quello dell’apprendimento linguistico sarebbe il tema centrale”.
Per la DAD molti degli strumenti e dei servizi proposti dal Centro rappresenterebbero un importante valore aggiunto, soprattutto per un insegnamento che sembra dover continuare in questa modalità ancora per qualche tempo. È lo stesso prof. Balirano a far presente come soltanto il 30% di tutti gli insegnanti utilizzi regolarmente la piattaforma Moodle, con tutte le sue funzioni, per la didattica. Quello che gli studenti e i docenti stessi si domandano, però, dopo un anno e mezzo in queste modalità, è quanto sia possibile un efficace insegnamento linguistico con le sole lezioni online. Il parere del prof. Balirano: “le lingue si appellano sul posto, sul luogo e in presenza perché tutta la prossemica serve ed è fondamentale all’apprendimento, penso ad esempio alla pronuncia di alcune lingue. È pur vero che quest’anno online abbiamo raddoppiato la presenza degli studenti, una cosa che ci fa sicuramente riflettere. Non sappiamo quanto ancora durerà questa situazione e stiamo organizzando dei Mooc, corsi linguistici e di esercitazione, che sono pensati con una parte online ed una in presenza, sempre con il coinvolgimento di un tutor. Escludo la sola modalità online per il futuro e penso più che altro che porteremo avanti la modalità di insegnamento mista, la blended. Questo ci permetterebbe di attirare l’attenzione anche di studenti da fuori regione e poter valorizzare una formazione a distanza per chi magari non ha la possibilità di spostarsi in Campania. Questo potrebbe renderci interessanti anche sul mercato”.
La piattaforma CLAOR è aperta a tutti gli studenti de L’Orientale. Per alcuni materiali, ad esempio quelli relativi al servizio di autoapprendimento o per il servizio Tandem, gli studenti passano per una richiesta al claor.self@unior.it per essere inseriti in percorsi specifici e graduati su ognuno.
Agnese Salemi

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