Il territorio come punto di riferimento dell’alternanza scuola-lavoro

Nella mattinata di martedì 16 gennaio, inquadrata nella suggestiva cornice di Villa Doria d’Angri, l’Università Parthenope ha ospitato l’evento “Il laboratorio di Sostenibilità e Benessere. Uno strumento per la transizione tra scuola e Università”. L’organizzazione dell’incontro si deve al delegato per i Servizi di Orientamento dell’Università Parthenope, il prof. Stefano Dumontet, il quale ha introdotto il punto centrale del dibattito attraverso una domanda rivolta agli studenti delle scuole secondarie presenti: “Cosa vogliamo fare noi, Università Parthenope, per i ragazzi?”. La risposta è stata quella di provare a fornire alle scuole degli strumenti di transizione, con il fine di comprendere le vocazioni degli studenti, quindi indirizzarli verso un determinato percorso di studi e prepararli al mondo universitario. “Questo laboratorio – prosegue Dumontet – è un tentativo di attuazione di questi strumenti di transizione”. A causa delle complicazioni nella realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro in Campania, tra le quali l’elevato numero di studenti rispetto al numero di aziende, viene proposta una soluzione alternativa, ovvero fare del territorio il punto di riferimento dell’alternanza e non ridursi a considerare, quindi, le sole imprese. Tra i relatori intervenuti, rappresentanti istituzionali e del mondo associativo campano. “Abbiamo iniziato con un unico albergo, l’Hotel Conca Park di Sorrento, per verificare i risultati. Dopo tre anni siamo rimasti stupefatti. Anche il personale è gratificato e collabora per raggiungere l’obiettivo”, racconta Luciano Ricciardi, dell’associazione Rifiuti Zero, che si rifà alla filosofia del chimico statunitense Paul Connett, il cui obiettivo è l’esclusivo utilizzo di prodotti totalmente smaltibili. Aggiunge Antonino Esposito: “Quando abbiamo iniziato, eravamo considerati pazzi. È stato difficile trovare il primo albergo. Abbiamo cominciato con passaggi semplici, come la sostituzione della bustina di zucchero con il dispenser”. Per sviluppare un’attività del genere in un luogo turistico “si ha necessità di nuove figure professionali”. È proprio per questo motivo che si ha bisogno delle nuove generazioni e delle loro capacità. Ad intervenire c’è anche Luca Mascolo, sindaco di Agerola, che sottolinea l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro come concretizzazione di ciò che viene appreso sui libri: “Abbiamo il dovere etico di consegnare il mondo meglio di come lo abbiamo lasciato” e prosegue: “le scelte dei singoli sono importanti. Ci si deve domandare il perché delle scelte personali”. Ambiente naturale, agricoltura e dieta mediterranea sono parti integranti del territorio e a presentare questi aspetti c’è Vito Amendolara, Vice Presidente della Federazione Europea Sicurezza Alimentare e Frodi, il quale afferma che la sostenibilità è possibile solo se si è pienamente consapevoli della realtà in cui si è immersi, ed esorta a notare che “in Italia lo sviluppo non si misura più solo con il PIL, ma anche attraverso il BES: benessere eco-sostenibile”. Anche Amendolara segnala che questo richiederebbe la formazione di nuove figure professionali “per supportare i consumatori e aiutarli a scegliere”. Giovanni De Falco, Coordinatore Generale dell’IRES Campania, associazione culturale che, tra le altre, svolge attività di ricerca sul territorio, ribadisce l’inadeguatezza dell’alternanza scuola-lavoro in Campania e si dice a disposizione per una nuova collaborazione con l’Ateneo. Quando Attilio Montefusco, Direttore Generale del Consorzio Promos Ricerche, prende la parola, si rivolge direttamente agli studenti: “Voi dovete vedere un’esperienza lavorativa come una delle tante esperienze da fare, come una delle tante cose da vedere. Si deve essere proattivi, dare e ricevere”. Dopodiché racconta della sua esperienza da ingegnere chimico: “Io nasco con il mito della plastica: era l’innovazione. Ora, però, è un modello superato” e dichiara di essere pienamente d’accordo con l’iniziativa proposta da Rifiuti Zero. La voce femminile tra i relatori è Lidia Acunto, dell’associazione culturale ALTER di Agerola, la quale spiega che il loro obiettivo è “creare occasioni per far crescere le attitudini dei ragazzi e orientarli nel mercato del lavoro, consapevoli del territorio in cui si trovano, analizzandolo e rispettandolo”. 
Elisa Aguzzi
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