Impianti sportivi: la S.u.n. investe 500.000 euro

Ammontano a 500mila euro gli investimenti della Seconda Università per il ripristino e la costruzione di impianti sportivi che, oltre che agli iscritti dell’Ateneo, saranno aperte al territorio. E visto che gli studenti di Medicina, con sede a Napoli, hanno l’opportunità di svolgere l’attività sportiva che più preferiscono presso la splendida sede del Cus Napoli, in via Campegna, si sta focalizzando l’attenzione sugli altri comuni che accolgono le restanti Facoltà dell’Ateneo. Dal prof. Raffaele Martone, Pro–Rettore agli Affari interni e monitoraggio del programma, apprendiamo che “il Consiglio di Amministrazione, nel dicembre scorso, ha già approvato la realizzazione di due impianti”. Si tratta di due campi sportivi, uno polivalente nei pressi dell’aulario delle Facoltà di Giurisprudenza e Lettere a S. Maria Capua Vetere, e l’altro in erba sintetica per il calcio a cinque, a Caserta, in viale Ellittico, in una posizione strategica non distante dal Polo scientifico né dalla Reggia, completo anche di spogliatoi e servizi interrati. “La gestione di questi impianti, che speriamo di inaugurare nel 2009, – afferma Martone – verrà affidata al Cus Caserta che, in collaborazione con l’Università, predisporrà un servizio a beneficio dei nostri allievi. Lo sport, d’altra parte, è un’importante occasione di crescita, formazione e apertura al territorio”. 
La situazione attuale è disastrosa: i locali convenzionati in cui è possibile svolgere le varie attività sono fatiscenti, e, come se non bastasse, il Cus paga e anche abbastanza per l’utilizzo. “Piove dentro all’interno del Palazzetto dello sport di Caserta, dove, solitamente, i nostri iscritti giocano a basket – afferma il dott. Michele Pinto, Presidente del Cus Caserta – e c’è da dire, che per il tempo di una partita, il Cus paga 250 euro al Comune”. Non va meglio per il calcio a cinque: “Per ogni partita, sborsiamo 150 euro che vanno sempre al Comune di Caserta, – continua Pinto – Per i tornei, che organizziamo due o tre volte l’anno, ci spostiamo nel Comune di Frignano, dove, grazie al sindaco prof. Lucio Santarpia, versiamo quote accessibili che ammontano all’incirca a 15 euro per partita. Purtroppo, però, arrivare a Frignano non è una semplice passeggiata per i ragazzi, che devono fare i conti anche con una rete di trasporti che, nel casertano, risulta insufficiente”. Per la pallavolo, viene presa in uso una palestra di Marcianise. “Una vera topaia, dove non ci sono neanche gli spogliatoi… ma almeno lì non si paga”. Sembra che l’unica struttura che si salvi sia lo stadio provinciale, a Caserta, presso il quale c’è la piscina. Sarà per questo che si è verificata una diminuzione degli iscritti nel 2008 “di almeno cento unità. La situazione è pietosa, ma devo dire che il Rettore Francesco Rossi ed i professori Raffaele Martone e Vincenzo Maggioni si stanno impegnando tantissimo affinché anche questo servizio agli studenti possa essere migliorato in tempi brevi”.
Maddalena Esposito
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