In tanti a tifare per le ragazze della pallavolo

La sera del 24 ottobre sul campo di pallavolo del Cus la squadra di serie D Femminile ha sfidato l’Abatese Volley. E’ la seconda giornata del Campionato Regionale, la prima partita della stagione in casa. Amici e parenti si sono radunati a bordo campo per incoraggiare le atlete. “E’ venuta un po’ di gente, le ragazze si sono emozionate – afferma il responsabile della pallavolo Vincenzo Rotunno – Eravamo sul 2-1 per noi, poi l’Abatese ha vinto il IV set e siamo andati al tie-break. Il V set è finito 15-10 per loro”. Le atlete del Cus, dunque, hanno perso l’incontro con un punteggio di 2-3. “Abbiamo giocato a corrente alternata. Troppi gli errori commessi. La tensione nervosa è arrivata a mille – Rotunno tenta di spiegare i motivi della sconfitta – E poi le ragazze di S.Antonio Abate si sono difese a meraviglia”.
In campo Vittoria Piro, Simona Ferrara, Alessia Esposito, Flora Savarese, Giulia Iannelli, Valeria Nicchiniello, Margherita De Luca, Egle Coppa, Fabrizia Grassi, Anna Della Monica, Carlotta e Stefania Russolillo hanno cercato di dare il loro meglio. “La migliore in campo è stata la numero 1, la Nicchiniello. Ha giocato ad un livello nettamente superiore alle altre – prosegue Rotunno – La palleggiatrice De Luca si è dimostrata molto forte nella prima parte della partita, meno nel IV e V set”. 
“Non solo Valeria è forte in attacco, lo è anche Fabrizia. Entrambe hanno realizzato il  punto con una buona percentuale di tiri” è il parere di Francesco Ardito, libero nella squadra di serie C che ha seguito con trepidazione il match. “Siamo prima di tutto amici e poi anche loro tifosi. Stasera non hanno giocato affatto male”, interviene Mattia Filisi che gioca nella I divisione. Sugli spalti Fabio Messina e Cristian Mango sono altri due sostenitori di Fabrizia: “E’ stata in gamba ma ce l’aspettavamo. L’avevamo già vista in azione”. Più contenuto il tifo di Federica Manzo: “Se la sono cavata bene. Anch’io gioco a pallavolo anche se non al Cus”. “Si respira un bello spirito agonistico. Peccato che non sono molto abili a fare muro”, commenta lo studente Bruno Poerio. “Al secondo set stavano vincendo poi sono calate in ricezione – afferma Luca Mariconda, uno studente di Scienze Naturali che milita nella squadra di serie C – Si distraggono un po’, sono soggette a  cali di concentrazione. Io sono venuto perché sono molto amico di Flora, la numero 6”. “Io invece sono qui per attaccamento alla Società – scherza Marco Pisani anche lui pallavolista  iscritto a Scienze Naturali – Giocano discretamente. Tra di loro vi sono un paio di ragazze che l’anno scorso sono rimaste ferme per dei problemi alle caviglie. E’ un gioco prettamente di squadra, c’è bisogno di maggior affiatamento tra le atlete”.
A fine partita l’allenatore Massimo Barricella appare contrariato: “Ci sono errori di fondo. Ho recuperato una squadra riunendo ragazze che avevano perso tempo in altre società. Devo pagare le conseguenze del mancato lavoro altrui”. Quando gli si chiede quale sia il  punto debole del suo team, Barricella risponde: “Ciò che manca alle ragazze è la pallavolo giocata. E’ un gruppo che sta crescendo. L’amalgama è ancora un problema. Abbiamo bisogno di maggiore coesione di squadra. Spero che la sconfitta di stasera serva da lezione”.
L’allenatore e il preparatore atletico Paolo Aruta concordano con Rotunno nel lodare la prestazione di Valeria, una studentessa del V anno di Veterinaria. “Avremmo potuto fare molto di più – replica con modestia Valeria – Ci siamo innervosite. Non eravamo abbastanza concentrate. E’ un peccato, anche perché abbiamo perso in casa”. Tra le ragazze c’è delusione. “Anche l’anno scorso abbiamo incontrato le atlete dell’Abatese. Non sono così forti. Stasera abbiamo regalato loro molti punti”, si rammarica Carlotta, iscritta a Ingegneria Edile. La sorella Stefania, studentessa di Architettura, concorda: “Non siamo mai state ‘in partita’ . Hanno segnato punti grazie ai nostri sbagli. Soprattutto nel IV set”. “Possiamo fare decisamente meglio, soprattutto in ricezione”, interviene Egle ed Arianna le fa eco: “Avevamo cominciato col piede giusto poi abbiamo iniziato a sbagliare un po’ tutte. E’ un vero peccato perché la squadra vale”. 
L’allenatore poi richiama le ragazze negli spogliatoi per un esame a caldo della partita. La riunione a porte chiuse fa supporre che Barricella stavolta non sarà troppo dolce con le sue atlete… Riesce un tecnico ad essere abbastanza duro anche con le ragazze? 
A Rotunno chiediamo in cosa la pallavolo femminile sia diversa da quella maschile. “I fondamenti sono gli stessi, la qualità del lavoro cambia. Gli uomini fanno più pesi – risponde – Secondo me bisogna trattare con più fermezza le donne perché è più facile che le loro prestazioni siano influenzate negativamente da fattori psicologici. Sono meno fredde, più passionali degli uomini, se fanno un errore, è facile che ne commettano due o tre di seguito”.
La squadra maschile di pallavolo in serie C non ha smentito la grinta e la determinazione attribuitele da Rotunno. Il 25 ottobre ha sconfitto il Red Volley per 3 set a 1. Gli atleti, allenati dal prof. Angelo Cimmino,  reduci dalla vittoria, già si preparano a giocare contro l’Ars et Labor a Baiano. Dopo la qualificazione ai play-off nella scorsa stagione, grandi sono le aspetttative riposte su di loro per il 2008-2009.
Anche il team di pallacanestro in Promozione ha iniziato bene il Campionato. Il 27 ha battuto il Tresana Basket per 70 a 51. Parte del merito di questo successo va al meticoloso lavoro dell’allenatore Giuseppe Verichizzi e al costante incoraggiamento del  Responsabile di settore, l’ing. Gaetano Avizzano. In una partita veloce, ricca di corpo a corpo sotto canestro e di continui ribaltamenti di gioco, il Cus è sempre stato in testa. Da menzionare i 18 punti segnati da Sicoli e le azioni del capitano Luca Miele, spesso contrastato con violenza dagli avversari. Petrone, l’ultimo aquisto della squadra si è rivelato una risorsa preziosa: grazie al suo intervento il team si è aggiudicato 13 punti. Ottimo anche il contributo di Marco Miele e di Gisondi.
Manuela Pitterà
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