L’ambasciatore iracheno in Italia incontra gli studenti di Studi Politici

L’ambasciatore dell’Iraq in Italia, Siwan Barzani, incontra gli studenti di Studi Politici, il 23 marzo, in occasione di una lezione su ‘L’Iraq e la sfida della costruzione di un nuovo Stato democratico’. Si tratta di un tema di fondamentale importanza per le sorti di un Paese dalle tradizioni culturali e giuridiche antichissime che va ricostruendo la propria identità con fatica e impegno. Da quando Barzani è stato nominato ambasciatore in Italia, meno di un anno fa, si è prodigato per incentivare la cooperazione e il gemellaggio economico e culturale tra il nostro Paese e l’Iraq. “La relazione dell’ambasciatore – afferma il Preside Gian Maria Piccinelli – ha toccato la storia passata e recente della nazione irachena, oltre a soffermarsi sulle domande degli studenti relative alle questioni interne dell’Iraq, dalla ricostruzione alla relazione con i Paesi vicini”. Prima della lezione si è svolto un incontro con i rappresentanti di  Confcommercio e Camera di Commercio di Caserta. “A breve, avvieremo una serie di contatti con enti ed aziende irachene, al fine di offrire agli studenti di Studi Politici la possibilità di trascorrere un periodo formativo all’estero – dice il Preside – Allo stesso modo, ospiteremo universitari iracheni presso la nostra Facoltà”. La visita di Barzani è solo una delle iniziative di un progetto più ampio che ha l’obiettivo di approfondire le questioni relative al Mediterraneo, alla luce anche di quanto sta accadendo nell’intero mondo arabo. “Il 2 marzo, abbiamo ospitato il docente egiziano Hussein Hammouda dell’Università di Helwan-Il Cairo, il quale ha spiegato ai nostri studenti il ruolo dei suoi colleghi universitari egiziani nella rivolta del Cairo, mentre il prossimo 13 aprile avremo un giornalista egiziano, Latif al-Saadi, che tratterà il tema de ‘Le sfide dell’immigrazione: riflessioni socio-culturali e le risposte necessarie’”. L’intervento di Saadi si colloca all’interno di un ciclo di incontri seminariali per gli studenti iscritti alla Magistrale in Istituzioni e mercati internazionali. “Per loro  – spiega Piccinelli – abbiamo organizzato una didattica per tematiche. Oltre alle regolari lezioni, due giorni a settimana sono previsti dei seminari durante i quali i docenti si confrontano e gli studenti cominciano a ragionare in maniera interdisciplinare. Senza dubbio, sono occasioni per discutere di questioni attuali con esperti e docenti esterni”. I corsi proseguiranno fino al 15 maggio, distinti per curriculum con integrazioni specifiche a cura dei singoli docenti.
Le matricole, alle prese con prove d’esame da dieci crediti formativi, sono in ansia a causa della calendarizzazione annuale. Piccinelli dice: “Quest’anno abbiamo scelto di avviare la didattica nel mese di ottobre e proseguire, senza interruzioni, sino alla fine di aprile. Le sessioni d’esame avranno inizio a giugno, quindi i ragazzi hanno tutto il mese di maggio per studiare, ripetere e interagire il più possibile con i docenti in modo da approfondire le parti del programma  più difficili”. Il tutto allo scopo di mettere gli studenti in grado di superare gli esami nei tempi accademici. “Mi aspetto che questa organizzazione funzioni. D’altra parte, l’allievo che ha accompagnato la frequenza con uno studio seppur provvisorio, ma quotidiano, ha acquisito una preparazione adeguata per sostenere gli esami in tranquillità”.
(Ma.Es.)
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