L’interdisciplinarietà è la regola alla SEA

Da quest’anno la Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali (SEA) presenta un’offerta didattica adeguata al D.M. 270. Solo due Corsi di laurea triennale: Economia Aziendale e Economia dei Servizi. “Abbiamo razionalizzato l’offerta formativa e ridotto il numero di esami – spiega il prof. Massimo Squillante, docente di Metodi Matematici per l’economia e la finanza e Preside della SEA – lo studente può scegliere tra due filoni principali, uno a carattere maggiormente aziendalistico, l’altro economico-giuridico”. Economia Aziendale, infatti, delinea un percorso orientato alla professione commercialista e al mondo delle aziende attraverso la possibilità di scegliere “un curriculum professionale, che fornisce le basi per intraprendere il lavoro di dottore commercialista, proseguendo eventualmente con la specialistica in Economia e Management” dice il Preside. In tal senso, la Facoltà ha instaurato un “dialogo serrato con gli Ordini professionali” e istituito dei tirocini formativi. Il filone economico-giuridico, invece, punta sul settore dei servizi turistici, bancari e della Pubblica Amministrazione e si estende anche alla laurea specialistica in Economia e Governance. “Si tratta di tradizioni formative che l’Ateneo coltiva da anni e che rappresentano un punto di forza dell’Ateneo, particolarmente attento al territorio e allo sviluppo locale del comparto turistico” afferma il Preside. Anche per la Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali si è svolto l’8 settembre il test di orientamento obbligatorio, per chi “abbia conseguito risultati insufficienti soprattutto in matematica saranno organizzati dei corsi di sostegno”. Una buona preparazione culturale di base, familiarità con la lettura e attitudine al problem solving sono requisiti indispensabili per uno studente del SEA. “Qui l’interdisciplinarietà è la regola, è necessario essere versatili” afferma il Preside. Quattro, infatti, sono le macroaree disciplinari: quantitativa, giuridica, economica e aziendalistica, con alcune differenze in base al tipo di percorso di studi prescelto. “Il mio consiglio agli studenti è di non aver paura di misurarsi con realtà lavorative ancora prima di essere laureati. I tirocini che la Facoltà organizza rappresentano un’importante esperienza sul campo” dice il Preside, che invita a pensare, in prospettiva, di maturare anche esperienze di studio e lavoro all’estero “ma con un corollario importante: l’inglese, strumento indispensabile!”. 
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