La parola ai Direttori dei Dipartimenti-2

Un Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese; due Lauree Triennali, Infermieristica ed Infermieristica pediatrica, e una Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie. È ampia l’offerta didattica del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali e prevede tutti Corsi di studio per i quali i tirocini sono una parte integrante del percorso formativo degli studenti se non abilitanti all’esercizio della professione. Se per lezioni e tesi di laurea si è riusciti a garantire la continuità grazie all’utilizzo della piattaforma informatica Teams, la chiusura dell’Ateneo a causa del coronavirus ha inevitabilmente bloccato la formazione pratica degli allievi. “Purtroppo – riferisce la prof.ssa Annamaria Staiano, la pediatra che dirige il Dipartimento – non si può fare, ma ci sono le attività didattiche elettive che possono spiegare meglio alcuni concetti e che proseguono in modalità da remoto. Terminato il periodo di emergenza, gli studenti recupereranno le ore di tirocinio. A corsi fermi, perché le ore di lezione saranno state svolte regolarmente grazie alla modalità on-line, avranno più tempo da dedicare alla esperienza pratica. È un sacrificio, mi rendo conto, anche perché dal punto di vista didattico sarebbe bene che teoria e pratica si svolgessero di pari passo. Non si può fare diversamente. Siamo di fronte ad una emergenza epocale”. Staiano traccia un bilancio provvisorio dei primi dieci giorni di lezioni a distanza ed è positivo: “Siamo tutti molto ben seguiti ed aiutati dagli ingegneri e dai tecnici del Centro Informatico di Ateneo che ci hanno preso in carico per garantire i corsi on-line. La maggior parte delle lezioni si svolge in streaming in diretta. Poi c’è chi può caricare i contenuti on-line”. Per quanto riguarda gli esami: “il Rettore ci aggiorna costantemente e, in accordo con lui, si è deciso di dare precedenza agli studenti in debito di un solo esame, poi a quelli che devono dare un esame per non incorrere nella decadenza ed a quelli per i quali è indispensabile superare la prova per le borse di studio. Siamo concentrati su questo argomento. Sacrifichiamo un po’ la ricerca, perché i laboratori sono chiusi, ed invitiamo chi può lavorare a casa a farlo”.
Centro per il coronavirus pediatrico
Scienze Mediche Traslazionali è stato riconosciuto come centro per il coronavirus pediatrico. Altri istituti e settori della ex Facoltà di Medicina federiciana contribuiscono all’attività assistenziale. Basti pensare alla neonatologia del Policlinico che ha il pronto soccorso ostetrico. “Per fortuna – riferisce la prof.ssa Staiano – anche alla luce dell’esperienza dei colleghi di altre regioni italiane, quelle maggiormente colpite dal coronavirus, si va sempre più consolidando l’ipotesi che i bimbi siano colpiti in misura nettamente minore rispetto agli adulti da questo virus e che, laddove contagiati, abbiano sintomi di gran lunga meno severi dal punto di vista del quadro clinico. Le terapie intensive italiane non ospitano bambini ammalati per il coronavirus. Cosa conferisca ai bimbi questo vantaggio rispetto agli adulti non è chiaro. Una delle ipotesi è che possa dipendere dalla copertura vaccinale nei confronti di altre patologie, ma è appunto una possibilità e non una certezza. Potrebbe esserci una copertura immunologica. Il bambino, però, può diffondere il virus e se positivo deve essere riconosciuto. Per questo si raccomanda di tenere le persone anziane lontane dai bimbi in questo periodo”.
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