Mobilità: indagine della Scuola per risolvere un problema che assilla gli studenti

Un’indagine statistica sulla mobilità studentesca, l’iniziativa promossa dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base ha il fine di risolvere uno dei disagi più sentiti dagli studenti: i trasporti pubblici. A capo del progetto il prof. Piero Salatino, Presidente della Scuola: “L’idea nasce dalla constatazione che, con il peggioramento del servizio dei trasporti regionale, la questione trasporti-mobilità per i nostri studenti è diventata veramente complessa. L’aspetto che mi preme sottolineare è che quella dello studente universitario è tra le categorie più bersagliate dall’inefficienza dei trasporti, in quanto condannata alla mobilità di medio raggio. Mentre, infatti, lo studente di scuola media–superiore o anche il lavoratore trova spesso il modo di posizionare la propria residenza in prossimità del luogo in cui si studia o lavora, per lo studente universitario, invece, la mobilità di medio raggio è costitutiva e procura inevitabilmente un handicap”.
In una prima fase il questionario sarà somministrato agli studenti frequentanti nei plessi dell’area occidentale della Scuola (Monte Sant’Angelo, Piazzale Tecchio, Via Claudio, Via Nuova Agnano), poi l’iniziativa sarà estesa all’intera area universitaria: “Ho ricevuto numerose adesioni da parte di colleghi appartenenti anche ad ambiti disciplinari diversi e abbiamo costituito un gruppo di lavoro interno alla Scuola. Il progetto, inoltre, è stato già portato all’attenzione delle Amministrazioni Pubbliche e degli operatori del settore. Attraverso i questionari, monitorando la mobilità dei nostri studenti frequentanti, vogliamo scattare una fotografia realistica della situazione che essi vivono”, precisa il prof. Salatino.
L’indagine costituisce solo un primo passo verso iniziative molto più concrete. Il progetto, infatti, mira ad un potenziamento effettivo della rete di trasporti da e verso le sedi della Scuola Politecnica. Tra le proposte, l’attivazione di una navetta che colleghi le sedi della Scuola dell’area occidentale tra di loro e con le grandi direttrici di trasporto (Metropolitana, Cumana): “Risolverebbe il problema dell’ultimo chilometro – afferma il professore – cioè quando, ad esempio, uno studente dopo un viaggio interminabile si trova a dover affrontare l’ultimo tratto da Piazzale Tecchio a Monte Sant’Angelo”.
Non solo soluzioni pubbliche, ma anche private. Non viene, infatti, sottovalutata la promozione del ricorso al Carpooling (condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, in questo caso studenti) o al bike-sharing con biciclette a pedalata assistita elettricamente da utilizzare tra i diversi poli dell’area occidentale.
Fa. Ca.
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