\”Ora per poi io preparo\” Il tour di orientamento SOFTel-Ateneapoli

“Ora per poi io preparo”. Il prof. Luigi Verolino, Direttore del SOFTel, sintetizza con un lungo palindromo il motto del Centro di Ateneo per l’Orientamento, la Formazione e la Teledidattica dell’Università Federico II. Che si legga da sinistra verso destra o in senso inverso, il significato non cambia. Quel motto incarna il senso di un orientamento che guarda in tutte le direzioni, che a una statica attesa di nuovi iscritti preferisce il movimento sul territorio campano per portare scuola dopo scuola l’offerta formativa dell’Ateneo. È stato questo l’obiettivo del tour di orientamento organizzato dal SOFtel in collaborazione con Ateneapoli. Un lungo viaggio partito a febbraio con tappe in 30 Scuole della regione, partito dal Liceo Statale Publio Virgilio Marone di Meta di Sorrento per poi passare ai Licei di Benevento, Pozzuoli, Pomigliano d’Arco, Napoli e Torre del Greco. Il bilancio finale ha il segno più: “il tour, unito all’UNIVEXPO, il Salone dello Studente campano – manifestazione di orientamento tenutasi a Monte Sant’Angelo lo scorso ottobre – ci ha permesso di raggiungere il 90 percento dei maturandi campani. È un bilancio di consistenza aritmetica felice”. A questo si aggiunge “un bilancio culturale. L’Università, spostandosi, ha compiuto un gesto di umiltà apprezzato dalle scuole che infatti hanno risposto benissimo”. Aule sempre piene hanno visto studenti del quarto e del quinto anno confrontarsi con il prof. Verolino nel corso di mattinate tese a “fornire il kit di sopravvivenza per entrare all’Università”. Le slide che hanno accompagnato il racconto del docente e che riportavano l’offerta formativa di Ingegneria fungevano solo da esempio. Erano uno strumento per aiutare i ragazzi a capire quali domande è opportuno porsi affinché la scelta, come ripetuto in aula, “sia di cuore, ma passi per il cervello”. Sul metodo adottato: “non abbiamo parlato dei singoli Corsi di Laurea. È stata presentata una procedura per scegliere, insegnando quali sono le domande che occorre porsi per decidere il percorso più adatto. Gli studenti sono sempre sembrati molto interessati a imparare”. Cosa ha imparato invece il SOFTel da questa esperienza? “Ancora una volta che è necessario recarsi presso le scuole. L’orientamento fatto in rete ha un valore, ma non può compensare quello fatto vis à vis”. In un’ottica di integrazione, agli alunni sono stati presentati i supporti informatici messi a disposizione dall’Ateneo. Uno su tutti, Federic@, l’e-learning che offre tante risorse, tra le quali le guide dei singoli Corsi di Laurea: “le risorse di rete servono ad adiuvandum. Nulla può sostituire il contatto umano. Le Università non sono statue di marmo”. Su quest’aspetto, conclude: “in questa esperienza l’accoppiamento pubblico-privato ha dato ottimi risultati. Quella con Ateneapoli è stata una bella sinergia, vincente dal punto di vista organizzativo”. Per preparare, ora per poi. 
 
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