ORIENTALE Il Rettore Viganoni stravolgerà l’Ateneo

Grandi novità in cantiere all’Università L’Orientale (ed in parte anche alla Seconda Università di Napoli). Motivo? Le soluzioni da adottare per non aumentare le tasse. Con i Senati Accademici di fine luglio (mentre al Federico II si decidevano lievi aumenti) sono stati stabiliti provvedimenti che saranno esecutivi nei prossimi mesi: tagliati e ridotti all’essenziale i viaggi all’estero a spese dell’Ateneo, per autorità accademiche e singoli docenti, così i buoni benzina per le auto blu. Il Rettore Lida Viganoni già da qualche tempo si reca a Roma al Ministero dell’Università in Eurostar (con forte riduzione dei costi); interpellata a fine agosto da Ateneapoli, risponde: “Roma è molto trafficata, e spesso anche l’autostrada. È un motivo di efficienza, oltre che di contenimento dei costi, non usare l’auto quando non è necessario. Però l’auto blu per gli spostamenti su Napoli e la Campania è necessaria”. Insomma: funzionalità, efficienza, contenimento dei costi, dare l’esempio. L’auto e l’autista, in assenza del Rettore, possono essere utilizzati in miglior uso. Usare l’Eurostar è pratica diffusa anche alla SUN dal Preside di Medicina Giovanni Delrio e al Federico II dal Preside di Ingegneria Edoardo Cosenza, per fare solo qualche esempio. All’Orientale tagliati anche i benefit alle autorità accademiche ed ai vertici amministrativi. 
Ai sindacati: “se le ore di lavoro restano 36, niente aumenti”
Voce dura anche con i sindacati ai quali di recente pare abbia risposto più o meno così: “vi lamentate di lavorare di più? A me risulta che continuate a lavorare le vostre 36 ore, come da contratto. Dove è il problema?”. Risposta dei sindacati: “il problema è che in taluni uffici prima si lavorava a ritmi più soft, ora sono molto più serrati”. Risposta del Rettore: “ma siamo sempre nelle ore previste dal contratto? E allora, dov’è il problema? Sapete che altrove, anche nel pubblico, stanno licenziando? E che L’Orientale non è in una situazione florida?”. Riunione chiusa.
Altri tagli
A febbraio scorso, con una delibera del CdiA, l’Ateneo ha respinto in via definitiva il contratto con la discussa Romeo Immobiliare, la quale – nonostante l’incredibile ufficio legale – non ha fatto ricorso. Con notevole risparmio per L’Orientale. Tagli anche al servizio di Pulizia, in particolare di Palazzo Giusso (Ateneapoli ha più volte denunciato il forte esborso economico in cambio di un servizio quanto meno scadente. A luglio, sotto il coordinamento del dott. Umberto Cinque,  vice dirigente dell’Orientale sono state fatte pulizie straordinarie). Tagliati, o in via di taglio, anche il servizio di Guardiania (armata e non) e la manutenzione (ordinaria e straordinaria). 
Novità anche nella macchina dell’Ufficio Orientamento per molti anni nelle mani del prof. Luigi Mascilli Migliorini (plurimedagliato, per meriti scientifici, in Francia e Americhe). A fine luglio l’incarico è stato affidato alla prof.ssa Valeria Micillo, che si occuperà anche di rifondare il CAOT, il Centro Orientamento dell’Ateneo, caduto in disgrazia, economica e di personale. Su tutto ciò il Rettore Viganoni, da noi interpellata, il 29 luglio ha risposto: “il Rettore prima firma i decreti, d’intesa con Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico, poi rilascia dichiarazioni”. Dunque un muro. Anche se ci è apparsa serena e ottimista, pur non nascondendo le difficoltà.
Rettore dalla
schiena dritta
E veniamo alle altre novità per i prossimi mesi, ma che potrebbero essere già di settembre – lei non conferma né smentisce, pur riconoscendo che “l’intera macchina dell’Ateneo, soprattutto in un periodo di crisi, va resa più funzionale possibile, soprattutto nei confronti degli studenti”. Ribadiamo, il Rettore non conferma né smentisce. Ecco le novità: il Direttore amministrativo, dott. Claudio Borrelli, sembra da tempo avvertire dolori di schiena, al punto da doversi talvolta assentare. Nulla di strano, malanno probabilmente dovuto alla fitta attività sportiva (tennis) ed a qualche strappo di troppo. Ma sono impedimenti che però, pare, gli creino addirittura difficoltà nel firmare atti e documenti importanti dell’Ateneo. Conseguenza? A breve, alcune funzioni del Direttore potrebbero passare al Dirigente Vicario, dott. Giuseppe Giunto.
Migliorati e potenziati i servizi di segreteria
Altra novità importante: il dott. Umberto Cinque, vice dirigente dell’Ateneo con 40 anni di attività, non andrà in pensione, anche per la giovane età (58 anni). Sfruttando i tagli ai pensionamenti previsti dal governo Berlusconi, resterà a parità di stipendio. Da uomo marketing dell’Ateneo (scuole estive a Procida, attività editoriale de Il Torcoliere, onnipresente in tutte le attività di Pubbliche Relazioni e di supporto alla Segreteria) sarà promosso, o certamente il suo ruolo sarà “meglio valorizzato” con “maggiore visibilità”. 
Infine la Segreteria Studenti. Per il Rettore Viganoni questo servizio è il primo impatto delle matricole (e delle loro famiglie) con l’Ateneo e sarà in futuro l’ufficio che costituirà una voce sempre più importante per le entrate finanziarie dell’Ateneo (ipotesi modello ISEE, come al Federico II ed al Parthenope). Dunque il servizio, che ha già subito alcune significative innovazioni, dovrà essere ulteriormente potenziato. Probabilmente con l’assegnazione di un autonomo budget e relativa autonomia nelle mani del capo dell’Ufficio Ottimizzazione e Servizi Generali di Segreteria, il dott. Vittorio Carpentiero. 
Trasparenza nelle assunzioni. Il Rettore ha deciso di vederci chiaro nella lista dei dipendenti dell’Ateneo, intrecci familiari e parentali, precedenti e successivi, al momento dell’assunzione. Intanto è stato potenziato il servizio Personale e Sindacale, con il passaggio della dott.ssa Patrizia Riccio sotto la guida del dott. Sinno.
Infine i docenti. La legge, mai attuata, ha da sempre previsto la mobilità disciplinare del corpo docente. La strategia del Rettore è la seguente: in nome della legge, le cattedre con più organico (professori ordinari, associati, ricercatori) dovranno supportare le discipline con affollamento studentesco ma con pochi docenti. Motivo di tale decisione: a giugno 6-7 professori, non ancora nei termini per la pensione, hanno scelto autonomamente di prepensionarsi per il rischio di perdere la liquidazione. 
Commissione Etica di Ateneo. È stata nominata una Commissione di 5 membri: 1 rappresentante del Rettore, 2 professori, 1 dirigente amministrativo, 1 rappresentante degli studenti, 1 rappresentante del personale tecnico-amministrativo. La Commissione ha la funzione di raccogliere le denunce di studentesse (o anche dipendenti dell’Ateneo) che hanno subito avance da parte dei professori o dei tecnici amministrativi. E già si ipotizzano indagini su una decina di docenti.
Insomma, nelle prossime settimane, o mesi, ne vedremo delle belle!!
Paolo Iannotti
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