Salvaguardia dell’ambiente e comunicazione, una tre giorni di incontri con giornalisti ed esperti

Dieci azioni massmediali per salvare il pianeta, dieci incontri per provare a spiegare quali sono oggi le relazioni tra salvaguardia dell’ambiente e comunicazione, per cercare di analizzare i fenomeni che scaturiscono da questo legame e individuare una serie di possibili campi di intervento. Gli incontri in questione sono organizzati dall’Orientale, nell’ambito di una tre giorni che si terrà a Procida – nella sede del Conservatorio delle Orfane, nel borgo di Terra Murata – tra il 24 e il 26 marzo, e che ospiterà personalità di rilievo assoluto, dallo storico del giornalismo Giovanni Gozzini al Presidente della Società Geografica Italiana Franco Salvatori fino a docenti come Valerio Caprara e Rossella Bonito Oliva, o al giornalista Pino Scaccia. “Davvero non riesco ad individuare se ci siano, e quali siano, i momenti più importanti della manifestazione – riflette il prof. Alberto Manco, uno degli organizzatori dell’evento – data la caratura delle persone che vi partecipano e la particolarità dei singoli incontri. Ancora di più, vado in difficoltà se la sera accendo la televisione e ascolto le interviste di Pino Scaccia, storico inviato di guerra della Rai, o se penso all’importanza dei preziosi contributi da parte dei colleghi linguisti nell’ambito che è oggetto della tre giorni”. Il nome del progetto è “Allarme Globale – Dieci azioni massmediali per salvare il pianeta” ed è appunto ispirato ad una analisi del rapporto tra il mondo della comunicazione e il tema, sempre più attuale e pressante, della salvaguardia ambientale. Gli organizzatori si propongono, attraverso gli incontri, di evidenziare i nessi tra questi due ambiti e di arrivare a proporre una serie di iniziative educative: “Parliamo, ovviamente, di iniziative di tipo didattico e culturale, nell’ambito dell’utilizzo e della partecipazione, da parte dei giovani, ai mass media. L’università deve educare le nuove generazioni sul modo più proficuo nel quale porsi nei confronti dei mezzi di comunicazione di massa, e ancor di più provare a spiegare come l’utilizzo di questi ultimi possa comportare una serie di interventi attivi, di carattere culturale ma anche pratico, in una direzione di tutela e salvaguardia del pianeta”. Il mondo si crea, è il concetto, attraverso le azioni di chi lo vive: è alla luce di questo, o quantomeno anche per questo, come spiega il prof. Manco, il quale all’Orientale insegna Comunicazione scritta e Linguistica testuale, che l’iniziativa si rivolge non solo agli studenti universitari, ma anche a quelli liceali, in particolare a quelli provenienti dalla comunità isolana: “In primo luogo, perché riteniamo che questo genere di tematiche interessi anche generazioni ancor più giovani rispetto a quella degli studenti universitari. Si tratta, infatti, di generazioni che più, e meglio, interagiscono con le nuove tecnologie, e di conseguenza con il nuovo mondo della comunicazione. E poi, diciamoci la verità, questi sono i ragazzi che tra qualche anno avremo all’università con noi, dobbiamo essere allenati a parlare con loro, e loro pronti a confrontarsi con questo severo mondo accademico. Un’iniziativa come questa può solo aiutarci”. Quando si parla di comunicazione di massa, ovviamente, si fa riferimento a diversi medium. Uno degli spazi più importanti, in particolare durante la prima giornata – oltre gli incontri dedicati a internet, al cinema e alla scrittura -, è quello che fa riferimento al mondo della radio: “Si tratta di un media tutt’altro che in declino, come poteva invece essere parso a qualcuno negli ultimi decenni. Oggi, anzi, anche grazie all’utilizzo del web, la radio è uno strumento in grandissima ascesa, soprattutto tra le generazioni più giovani, che sono quelle che dovranno, volenti o nolenti, avere più sensibilità verso i problemi dell’ambiente. Tenendo conto di questo, alla luce dell’impronta che abbiamo voluto dare alla manifestazione, il mondo della radio non poteva che meritare da parte nostra un approfondimento adeguato”. 
Riccardo Rosa
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