Scambi culturali con il Venezuela, ad aprile saranno coinvolti anche gli studenti

Una lezione quasi sperimentale di Filosofia del Diritto quella che si è tenuta lunedì 24 gennaio. L’incontro, promosso dal prof. Giovanni Marino, nell’ambito del “Dottorato di Ricerca in Filosofia del diritto. Arte e Tecnica della Giurisprudenza. Ermeneutica dei diritti dell’uomo”, ha messo in relazione la giurisprudenza italiana con quella dell’America Latina. Un ponte virtuale, dunque, tra due culture tanto emblematiche e tanto diverse. Una bella occasione di confronto che gli studenti non si sono lasciati scappare – i presenti erano una quarantina. “Scopo dell’iniziativa è creare un interscambio culturale tra Napoli ed il Venezuela – spiega il prof. Marino – Uno scambio di saperi e conoscenze, in cui si cercherà di rigovernare le esperienze passate, per dare un risalto maggiore ai cambiamenti avvenuti in questo continente. Si comincia a scrivere una nuova pagina sui diritti umani, le future generazioni di giuristi non possono restare a guardare. Occorre agire e prenderne atto: questa lezione è il quid da cui partire”. Ospite d’eccezione il console venezuelano Bernardo Borges. “Questa mattinata di studi – spiega il console – ci permette di analizzare un fenomeno sociale cominciato dodici anni fa, quando in Venezuela il degrado sociale e l’analfabetismo riguardava circa il 90% della popolazione. Per fortuna le cose stanno cambiando, ma la crescita economica passa attraverso la cultura e il diritto allo studio. Siamo qui per portare a conoscenza di tutti la nostra situazione, per favorire interventi e scambi che possano agevolare la condizione sociale del Paese”. La lezione, sfociata nei giorni successivi nel “Primo seminario internazionale: Processi di trasformazione in America Latina. I diritti umani: carte tutele e pratiche”, apre la porta ad un progetto più ampio. Nel mese di aprile dovrebbe avvenire il primo interscambio tra studenti, con modalità di attuazione ancora da definire. “Ci stiamo attrezzando affinché nel Dottorato già esistente – continua il prof. Marino – vi sia una quota di risorse dedicata allo studio dell’America Latina e ai diritti umani. La prima tavola rotonda, avvenuta grazie al seminario internazionale e alla presenza di innumerevoli esperti, ha gettato le basi della ricerca, percorrendo la strada della cooperazione e della democrazia”. Di ritorno dal Venezuela, la prof.ssa Flor Avila Hernandez, docente di Lingua Spagnola, in prima linea nel promuovere l’interscambio, ha raccontato agli studenti la propria esperienza. “La situazione non è del tutto rosea – spiega la prof.ssa Hernandez – c’è ancora tanto da fare, anche se una trasformazione lenta e democratica sta avvenendo grazie all’opera delle Nazioni Unite”. 
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