Si rinnova il Senato Accademico

Le elezioni per il Senato Accademico della Federico II arrivano in un momento di burrasca in tutti gli atenei italiani, per i  tagli ai fondi da parte del Governo. Si vota il 28 e 29 ottobre per eleggere le rappresentanze per il triennio 2008/11 di sette professori ordinari, sette associati, sette ricercatori, tre direttori di Dipartimento ed un rappresentante per il personale tecnico e amministrativo.
Sedici i nomi di coloro che hanno presentato ufficialmente la candidatura all’Ufficio Elettorale dell’Ateneo – ma sono eleggibili tutti gli aventi diritto al voto della rispettiva categoria -: per i Direttori di Dipartimento Adele Nunziante Cesaro (Lettere) e Raffaele Landolfo (Architettura); per i professori ordinari, alla loro prima candidatura, Pasquale Lombardi (Agraria) e Paolo Pollice (Giurisprudenza) mentre Giovanni Miano (Ingegneria) e Marisa Tortorelli (Lettere) si ricandidano come senatori uscenti; per i professori associati Vincenzo Altieri (Medicina), Armando Carravetta (Ingegneria) e Adriana Pignani (Lettere), tutti già al secondo mandato; per i ricercatori si candidano i senatori uscenti Annamaria Puleo (Architettura), Elena Scuotto (Lettere), Mario Varcamonti (Scienze), Luigi Siviero (Medicina) e Antonino Squillace (Ingegneria); candidati per il personale tecnico-amministrativo Luigi Guerriero (rappresentante unitario per CGIL, CISL,UIL) e Raffaele Noschese (candidato autonomo). 
“E’ un momento decisivo per la vita dell’Università pubblica. Spero di poter mettere al servizio dell’Ateneo l’esperienza maturata negli scorsi tre anni” afferma la prof.ssa Marisa Tortorelli. E sottolinea: “la riduzione dei fondi, l’ingresso dei privati nel sistema universitario attraverso le Fondazioni prefigurano scenari preoccupanti e mettono in discussione il diritto allo studio, che, a mio giudizio, deve rimanere pubblico e deve essere assicurato a tutti dallo Stato. In una situazione che si annuncia molto impegnativa, sono fiduciosa che l’esperienza maturata potrà essere utile per affrontare le sfide difficili che ci attendono; resto, altresì, fermamente convinta che il ruolo di rappresentante ha un senso compiuto se all’impegno e alla costanza che si richiedono all’eletto corrisponde pari partecipazione ai processi decisionali da parte degli elettori. Per parte mia, m’impegno, come sempre ho fatto, non solo a dare informazioni, ma anche a chiedere sostegno nelle decisioni”.
“Nell’attuale Senato è stato costruito un percorso, insieme al Preside Persico e al rappresentante dei ricercatori Luigi Siviero, per cercare di districarci dalla situazione drammatica in cui si trova il Policlinico: sicuramente il Senato Accademico non è il luogo degli individualismi, ma è importante tenere alta l’attenzione sulla nostra situazione – spiega così la sua ricandidatura  il prof. Vincenzo Altieri – Molto lavoro c’è da fare non solo, dunque, nel Senato, ma anche nelle Commissioni ‘ad hoc’”. Un bilancio del precedente mandato: con la Commissione ‘Rapporti Facoltà-Azienda’: “abbiamo partecipato in modo decisamente fattivo alla realizzazione di un ‘Atto Aziendale’ e della relativa ‘Pianta Organica’ che, nel bene e nel male, con pregi e difetti, rappresenta comunque un ‘punto fermo’ nel ‘lento fluire’ della nostra vita professionale ed accademica”. Grande attenzione “è stata posta alla tutela dei diritti, di tipo ‘legale’, ‘amministrativo’ e ‘sindacale’, del personale docente della Federico II, talvolta con una contrapposizione anche netta alla Direzione Generale dell’Azienda”.
“Portare la mia esperienza  maturata nella Facoltà di Ingegneria, dove c’è un clima di forte collaborazione, anche in Senato” – spiega così la sua candidatura anche il dott. Antonino Squillace, che aggiunge: “il coordinamento dei ricercatori ad Ingegneria è molto forte e compatto, e in questi anni abbiamo cercato di rendere sempre più attivo il nostro ruolo in Facoltà, grazie anche all’aumento della rappresentanza in Consiglio. Adesso credo che sia importante concordare, in seno al Senato, politiche comuni d’intervento, visto il ruolo sempre maggiore che avranno i ricercatori nella didattica universitaria, con il blocco del turn over: bisogna sfruttare la riforma come un’opportunità e non come un limite”.
“Quello del turn over è un problema che ci tocca davvero da vicino – commenta la dott.ssa Elena Scuotto – in quanto non solo va ad intaccare la crescita futura e lo svecchiamento delle Facoltà, ma finisce per far ricadere, sempre di più, l’attività didattica sui ricercatori. Ad esempio nella Facoltà di Lettere gran parte della didattica è basata sul lavoro dei ricercatori, che operano una vera e propria attività di volontariato! Una delle istanze che intendo portare avanti, a questo proposito, è il riconoscimento del ruolo di professore aggregato. Io ho vissuto una bellissima esperienza nello scorso mandato, – aggiunge – partecipando anche alla Commissione per la Didattica che si è occupata del passaggio alla 270: con il mio lavoro in Senato e in Commissione, penso di aver portato anche un contributo importante nella mia Facoltà, in un momento di delicata transizione. Spero di poter essere ancora utile non solo per la componente che rappresento ma per l’intera Facoltà di Lettere”.
Cgil, Cisl, Uil 
uniti su Guerriero
“La motivazione che mi ha spinto a candidarmi e che, soprattutto, ha portato verso una candidatura unitaria per i tre sindacati confederali, – spiega il dott. Luigi Guerriero – è da riportare alla delicata fase politico-economico-sociale che sta attraversando il nostro Paese e in particolare il sistema universitario, con ricadute pratiche nella vita degli atenei. Sono a rischio la tutela contrattuale, la malattia, i fondi per il salario accessorio, la contrattazione integrativa, e va avanti con difficoltà la revisione del nuovo modello contrattuale: tutti problemi strettamente collegati al decreto legge 112, poi diventato Legge 133/2008, che porta pesanti tagli al finanziamento ordinario per gli atenei e che, soprattutto, vuole una trasformazione delle università in Fondazioni”. Con il blocco del turn over, inoltre, “e la già cronica situazione di mancanza di personale, ci sarà un forte aumento della mole di lavoro per gli attuali dipendenti”. Le rivendicazioni del personale si dirigono anche verso l’amministrazione dell’Ateneo “che è stata mancante in diverse situazioni. In  particolare ci battiamo per delineare un lavoro d’intesa per quanto riguarda i servizi per il personale: agevolazioni per i mezzi di trasporto, attraverso il pagamento rateale, o con un contributo da parte dell’ateneo, degli abbonamenti Unico; ancora: asili nido, assistenza sanitaria attraverso polizze assicurative integrative, e agevolazioni fiscali per i dipendenti che intendono iscriversi ad uno dei Corsi di Laurea dell’Ateneo”. La mobilitazione del personale tecnico amministrativo è già forte e per il 27 ottobre è previsto a Monte Sant’Angelo un sit-in di protesta contro il Governo. Alla manifestazione parteciperanno anche studenti e docenti. “E’ importante in questo momento così difficile – invita Guerriero – non disperdere i voti, vista la forza che può avere la mobilitazione unitaria dei tre sindacati CGIL, CISL, UIL”.
Valentina Orellana
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