Sottotitolazione di film in francese, interessante esperienza per 30 studenti di Lingue

Durerà fino al 16 dicembre il seminario di sottotitolazione di film in lingua francese rivolto a trenta studenti delle Magistrali della Facoltà di Lingue. Ne è entusiasta l’organizzatrice, la prof.ssa Giovannella Fusco Girard, docente di Letteratura del Dipartimento di Francesistica. L’intero corso durerà complessivamente 12 ore e permetterà agli studenti l’acquisizione di 2 crediti. “L’idea è nata dopo lo scorso premio di narrativa che si è tenuto nel nostro Ateneo – spiega la docente – In quell’occasione alcuni dei partecipanti si sono cimentati nella traduzione dei testi in francese. Visti gli ottimi risultati raggiunti, dopo la cerimonia di conclusione, il vice-direttore dell’istituto ‘Grenoble’ Fabrice Morio ha proposto al Preside Augusto Guarino di continuare a coinvolgere i ragazzi con iniziative di questo tipo”. Stavolta i giovani traduttori si troveranno di fronte a sceneggiature mai rese in lingua francese che poi dovranno adattare per durata e ambientazione dei film usufruendo dell’aiuto del CILA. “Per la prima volta non si limiteranno ad essere spettatori ma diventeranno parte integrante delle tecnologie che di solito vengono chiamati ad usare durante il processo di apprendimento della lingua”, sostiene la docente. Una grande opportunità non solo dal punto di vista didattico. Infatti, il lavoro che gli specializzandi andranno a svolgere sarà poi diffuso in tutti gli istituti ‘Grenoble’ in Italia divenendo un punto in più sul curriculum vitae dei partecipanti. “Ho chiesto che vengano esplicitati i nomi delle persone che si stanno dedicando a questo progetto – afferma la prof.ssa Fusco Girard – perché alla fine sono loro che fanno tutto il lavoro”. Sorride la docente mentre ci parla del coinvolgimento degli studenti: “Si interrogano su quale sia la parola più adatta da usare e pongono molte domande, proprio quello che volevo. Alla fine anche io mi chiedo quali siano gli strumenti didattici validi per consentire ai ragazzi di confrontarsi con quello che un giorno andranno a svolgere e se loro non parlano io non posso conoscere i loro interessi”. Intanto, per questa volta pare proprio che la docente abbia fatto centro. “Se potessi dare un voto a questo corso gli attribuirei un otto pieno – dicono Bianca e Antonino, studenti alla Magistrale in Linguistica e Traduzione specialistica – Questa Specialistica ci aveva un po’ deluso. Non cambia l’impostazione dei corsi e non ci fanno fare molta pratica. Il seminario di sottotitolazione, invece, ci permette di entrare concretamente nel mondo della traduzione”. Anche Maria Pina Gazillo e Annamaria Di Dimenica sono contente di essere rientrate tra i 30 posti del seminario ma riguardo alla Magistrale hanno un’altra idea. Le due ragazze frequentano il Corso di Laurea in Traduzione Letteraria e raccontano: “Siamo soddisfatte. Fino ad ora abbiamo fatto molta pratica. Certo, stavolta è differente perché di solito ci occupiamo di testi letterari. Una delle cose positive della Specialistica è che siamo molti di meno, quindi abbiamo un contatto diretto con i docenti. Un cambiamento notevole rispetto alla Triennale”. Marina Albano, che ha da poco iniziato a frequentare il Corso in Lingue e Letterature europee e americane, sulla Magistrale afferma: “Mi sembra semplicemente un continuo della Triennale, l’unica differenza è che adesso studio una sola lingua e probabilmente è meglio così. Mi permette di concentrarmi meglio sull’idioma che ho scelto”. Questo seminario rappresenta per Marina un primo approccio al mondo del lavoro, visto che le piacerebbe continuare in questo settore. 
Marilena Passaretti
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