STUDENTESSE IERI, INSEGNANTI OGGI

Annapina Russo e Antonella Virgilio. Nella rosa dei docenti del Dipartimento di Farmacia sono tra i volti più giovani. Hanno rispettivamente 42 e 38 anni e, da circa venti, frequentano la struttura di via Montesano. Un iter che dalla laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche arriva fino al ruolo attuale di ricercatrici e insegnanti di Biochimica e Chimica organica. Raccontano scelte e cambiamenti del Dipartimento.
RUSSO Determinazione e impegno, le parole chiave
Nel 2000 la laurea in CTF. Cosa l’ha spinta verso questo Corso di Laurea? “L’amore per la scienza e la sperimentazione è nato durante gli anni del liceo, quando frequentavo i laboratori di chimica e di fisica. Mi sono iscritta a CTF spinta dal desiderio di acquisire le conoscenze necessarie per la progettazione di nuovi farmaci per la cura del cancro”. Sulla base della sua esperienza da insegnante, la docente di oggi cosa direbbe alla studentessa di qualche anno fa? “Consiglierei di non perdere mai la determinazione e l’impegno, due componenti essenziali per intraprendere al meglio gli studi universitari. La determinazione per superare ogni ostacolo e difficoltà. L’impegno per raggiungere i propri obiettivi”. Oggi insegna Biochimica a Farmacia e Biochimica della nutrizione a Scienze Nutraceutiche. Come si relaziona agli studenti? Cosa caratterizza la sua didattica? “Amando il mio lavoro, cerco di trasmettere le conoscenze che ho acquisito nella mia esperienza professionale con passione ed entusiasmo, stabilendo un clima di scambio aperto e collaborativo con gli studenti per fornire spunti critici e motivare l’interesse. Nelle prime lezioni del corso cerco di capire le carenze degli studenti sulle nozioni base per superarle insieme e intraprendere più facilmente lo studio della materia”. C’è un docente al quale si ispira? Perché ? “Durante il mio percorso universitario ho avuto la fortuna di incontrare diversi professori di cui ricordo ancora le lezioni coinvolgenti e stimolanti. L’interesse che ognuno di loro ha dimostrato nel proprio campo di insegnamento ha contribuito ad alimentare la mia passione per la scienza”. Frequenta il Dipartimento da quasi venti anni. Come è cambiato in questo periodo? “Durante questi anni ho assistito a numerosi progressi soprattutto riguardo la ricerca scientifica e la formazione. Non a caso Farmacia è tra i Dipartimenti di eccellenza selezionati dal MIUR sulla base dei risultati ottenuti nella ricerca. Nel tempo si è anche arricchita l’offerta formativa, con importanti progressi nel campo della nutrizione e in quello tossicologico-ambientale, con l’introduzione di nuovi Corsi di Laurea”. Si sente ancora un po’ studentessa? Se sì, in cosa? “Penso che lo studio sia parte costante della vita di un docente. In quanto ‘cultori della materia’ dobbiamo continuare a studiarla per arricchire le competenze personali e divulgare un sapere scientifico sempre innovativo”.
VIRGILIO studentessa, orientatrice, tutor, insegnante
Perché CTF? “È una scelta maturata ai tempi del liceo. Vengo da una formazione classica, ma ho avuto una brava insegnante di scienze che mi ha avvicinata allo studio della chimica”. Nel post laurea ha svolto attività di tutorato e di supporto alla didattica. Quanto sono state formative queste esperienze? “Sono state un rito di iniziazione utile quando ho dovuto affrontare la didattica frontale. Gli anni di post doc sono stati sicuramente fondamentali per rendere più soft l’approccio con la platea nel momento in cui la responsabilità ricadeva solo su di me”. Ha 38 anni. Quanto l’età aiuta il confronto con gli studenti? “L’esperienza di studentessa non è lontana nel tempo, questo dà notevole capacità di comprensione. Certe dinamiche non sono lontane. Allo stesso tempo ho avuto la fortuna di incontrare una platea rispettosa, nonostante il breve divario generazionale. È bello quando, indipendentemente dall’età, viene riconosciuto un ruolo”. I Maestri. “Da studentessa i docenti che mi hanno formato principalmente sono stati quelli di Chimica organica. Un ruolo fondamentale hanno avuto i professori Luciano Mayol e Aldo Galeone. È grazie al loro esempio e alla fiducia riposta in me che ho potuto acquisire sicurezza. Pormi accanto a loro mi ha permesso di acquisire autonomia”. Anni fa ha collaborato presso lo sportello di orientamento. Da orientatrice, come presenterebbe oggi il Dipartimento? “Quest’anno ho totalizzato il mio ventennio qui. Il Dipartimento di Farmacia si è evoluto tantissimo. Offre molte opportunità agli studenti in termini di qualità della vita. Negli anni ci sono stati ampliamenti. Uno studente ha nella stessa sede aule, laboratori, studi del docente, biblioteca ben fornita, zone Wi-Fi e tanto altro. Venti anni fa tutto questo era impensabile”.
Ciro Baldini
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