Studenti tutor: “cento esercizi, non migliaia, ma di vario genere”

Parte il servizio di tutorato ad Ingegneria con gli studenti delle Magistrali e con i dottorandi. Durante questa esperienza i tutor avranno modo di rispondere a richieste di aiuto soprattutto sulla temuta Analisi Matematica I.
In piena attività Damiano Zaccara, studente di Ingegneria Biomedica: “Abbiamo iniziato l’attività di tutorato da circa due settimane. Durante la prima settimana c’è stato un incontro per raccogliere le esigenze degli studenti, ma per alcuni Corsi di studio non era stata diffusa adeguatamente la notizia e, quindi, non c’è stata molta affluenza. In generale, però, questa iniziativa è stata accolta abbastanza bene. Le richieste di aiuto riguardano soprattutto Analisi Matematica I. La maggior parte degli studenti ha incontrato difficoltà nell’affrontare lo studio e nel trovare il metodo di approccio più adeguato per questa materia”. Poi, ricorda la sua esperienza: “anche se non provenivo da un liceo, questa materia non mi ha procurato grossi problemi. Ci sono stati dei piccoli intoppi iniziali, ma alla fine ho superato l’esame tranquillamente”. Mancano le basi: “Alcuni studenti hanno difficoltà nel comprendere cos’è un teorema, qual è l’enunciato, come si affronta una dimostrazione. Si tratta di concetti di base. Per affrontare al meglio l’esame scritto e, quindi, le esercitazioni, consiglio di utilizzare più libri e di non fare migliaia di esercizi, ma cento di vario genere, in modo da affrontare diversi casi. È importantissimo seguire e porre attenzione alle esercitazioni proposte in aula o da noi durante le attività di tutorato”.
Dario Lucia, studente di Ingegneria Gestionale, non ha ancora iniziato l’attività e, quindi, passa a raccontare i tanti problemi incontrati con la materia: “Provenivo dal liceo classico e, di conseguenza, con l’Analisi Matematica ho avuto difficoltà infinite. L’ho sostenuto due volte, solo al terzo tentativo, a giugno del primo anno, sono riuscito a superarlo. Non avevo un approccio di tipo esercitativo, ma ero più focalizzato sulla teoria. La mia dimestichezza con integrali e studio di funzioni era praticamente nulla. Ho avuto dei risultati solo nel momento in cui ho impiegato il mio tempo sugli esercizi”. La sua esperienza come esempio: “Bisogna seguire tutte le lezioni. Quando inizia l’università si crede che la libertà di poter studiare o meno sia un vantaggio, ma in realtà è indispensabile studiare di pari passo con i corsi”. 
Annapaola Scardigno, studentessa di Ingegneria Biomedica, ha qualcosa da ridire sulle modalità con cui si svolge l’attività di tutorato: “Siamo ancora all’inizio, ma è emerso un problema. Credo ci sia una mancata informazione in alcuni Corsi di Laurea. Il risultato è che alcuni colleghi si sono ritrovati a ricevere anche sui settanta studenti, mentre altri, tra cui la sottoscritta, non hanno ancora incontrato nessuno. C’è anche un problema logistico: spesso le aule in cui svolgiamo l’attività sono difficili da trovare. Io stessa ho impiegato tantissimo tempo nel reperire l’aula che mi era stata assegnata”. Ma non finisce qui: “Legare il tutorato esclusivamente all’esame di Analisi Matematica è uno sbaglio. Siamo alla fine dei corsi e anche gli studenti nuovi a questo ambiente, ormai,  hanno già ingranato. Quindi, non capisco fino a che punto possa servire il nostro aiuto. Penso che questa attività possa essere utile anche per studenti del terzo anno, che potrebbero aver bisogno di suggerimenti sugli esami a scelta”. L’idea che Analisi I sia uno scoglio a volte è solo un mito: “Non ho avuto problemi e, avendo frequentato un liceo scientifico, per me è stata, piuttosto, una ripetizione. Ho superato questo esame in maniera brillante e senza problemi”. Infine, alcuni suggerimenti: “Nel caso ci fossero problemi relativi alla comprensione, consiglio di usufruire del ricevimento dei professori. È utile, inoltre, studiare in gruppo perché più teste sono meglio di una e un concetto non compreso da un ragazzo può essere chiaro al suo collega. Bisogna seguire sempre e cercare di non saltare le lezioni, se non in casi particolari. Se, invece, ci sono lacune molto più serie, secondo me, in alcuni casi bisogna anche rivalutare la scelta fatta. Conosco ragazzi che si sono portati dietro quest’esame per semestri interi, addirittura anni. In casi estremi, è bene ricorrere anche a professori privati”. 
Gennaro Bellizzi, aspirante tutor, si è laureato in Ingegneria Biomedica prima dell’assegnazione dell’incarico, quindi non è più risultato idoneo. Nonostante ciò, vuole dire la sua: “Provengo da un liceo scientifico e, di conseguenza, non ho incontrato grosse difficoltà con Analisi Matematica I. Ho avuto la fortuna di sostenere questo esame un’unica volta, non poteva andare meglio. Indubbiamente, bisogna studiare tutti i giorni e non rimandare nulla. È pur sempre il primo esame, non si sa come studiare e cosa significa affrontare una prova simile. Se non ci si impegna, si rischia di non riuscire più a recuperare”.
Fabiana Carcatella
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