“Un buon Rettore deve avere una visione strategica nella gestione quotidiana dell’Ateneo. Deve saper gettare solide basi per il futuro e avere la capacità di vedere nel lungo periodo”, il prof. Gian Maria Piccinelli, Direttore del Dipartimento di Studi Politici, elenca le qualità che dovrebbe possedere il futuro Rettore. “Nell’impostare i cambiamenti, nel fare progetti, il nuovo Rettore dovrà partire dalla base e interagire con i ricercatori, il personale nei diversi profili, gli studenti. Tutti lavoriamo nell’aspettativa di crescere, ma solo partendo dal basso si può avviare la scalata per la didattica e per la ricerca”. Dal 2006 ad oggi: “Troppi cambiamenti hanno attraversato il nostro Ateneo. Il Rettore uscente ha avuto la difficoltà di transitare il tutto, attraverso questa fase. Anni fa, non ci aspettavamo dei tempi di crisi così duri. I tagli, di una gran parte di fondi destinati alle strutture universitarie, hanno stravolto sensibilmente la politica di tutti”. Nonostante ciò: “Il prof. Rossi ha saputo dare unità all’Ateneo, governando le diverse aree scientifiche e non, al meglio. Inoltre, chiudere il mandato con un bilancio in pareggio mi sembra già di per sé una grande opera, che va sottolineata”. Il cambiamento non si arresta: “Siamo sempre meno un’Università di massa, i ragazzi in tempi come questi valutano bene se iscriversi o meno. Corsi di Laurea troppo generalisti non vanno più bene in realtà settoriali. Occorre una qualificazione specifica, già richiesta all’ingresso del mondo del lavoro”. Per questo motivo: “Il nuovo Rettore dovrà consentire l’ingresso di nuove prospettive. Dovrà dare luogo ad un’Università per studenti, in cui le eccellenze sappiano emergere, attraverso progetti di ricerca internazionali”. Gli scambi culturali con l’estero: “e un’Università telematica, raggiungibile via internet, dovranno essere i punti cardine da cui far partire il nuovo mandato”. Il tutto per rendere ‘riconoscibile’ la SUN rispetto alla concorrenza. “Mi piacerebbe che i ragazzi si iscrivessero ai nostri Corsi, proprio per trovare delle specificità che non ci siano altrove. Ammodernare l’offerta formativa potrebbe essere un buon punto di partenza”. In attesa delle elezioni: “Come Dipartimento ci stiamo guardando intorno per capire quale sia il progetto più affine a Scienze Sociali. Aspettiamo proposte concrete, a breve organizzeremo incontri con i candidati”.








