Tempo d’esami ad Economia

Feste di Natale trascorse sui libri per gli studenti dei vari Dipartimenti di Economia alla Parthenope, che già il 13 gennaio sono in attesa del voto dei primi esami scritti. Così i corsisti al primo anno di Economia Aziendale, che fuori dall’aula 1.8 discutono sul possibile esito dell’omonimo esame con il prof. Mariano D’Amore. “Dovevamo rispondere a quattro domande più un esercizio. Le domande riguardavano l’azienda, ovvero: la coordinazione sistemica, il modello funzionale, i fattori a fecondità ripetuta, il principio di prudenza del bilancio”, informa Ciro. “Siamo ottimisti sul risultato. Non è stato un esame difficile per chi ha studiato almeno un mesetto e durante i corsi. Il grosso l’abbiamo fatto durante le vacanze di Natale”, spiega Giuseppe. “L’esercizio era la parte più ostica. Richiedeva di calcolare il prospetto del reddito e del capitale, a parte c’era una domanda sull’autofinanziamento, argomenti spiegati molto bene a lezione da assistente e professore”, prosegue Teresa. “L’esercizio, se fatto bene, dà otto punti, due la domanda sull’autofinanziamento, più cinque punti a domanda massimo, per un totale di trenta. Il docente non boccia facilmente”, sottolinea Luigi. “Oggi siamo tutte matricole dispari. Copiare non era facile, ma c’è chi ci è riuscito”, aggiunge Valentina. Ulteriori informazioni sulla durata della prova le fornisce Marco: “avevamo un’ora di tempo, sufficiente se hai studiato benissimo la materia. A me è andata benino. L’esercizio era facile, ma ad una domanda non ho risposto”. L’esame scritto consta di due parti: “questa è solo la prima, la seconda verte su Contabilità e Gestione e immagino sarà più difficile. Se superi il 26 allo scritto, l’orale è obbligatorio, se ti rifiuti di presentarti, il voto viene abbassato, al di sotto del 26 non succede. L’orale è un’arma a doppio taglio, può tranquillamente rovinarti la media, perché le domande possono spaziare su tutto il programma, non su precisi argomenti”, chiarisce Federico.
Al primo semestre di Economia Aziendale ci sono altri due esami che, non a caso, vengono affrontati dalla maggior parte degli studenti alla fine: Matematica e Diritto Privato. “Il più difficile è quello di Matematica con il prof. De Angelis. Il docente è molto particolare, dice che la matematica la conoscevano in tre: Dio, che non esiste, Einstein, che è morto, e lui stesso, rimasto l’unico depositario della scienza”, afferma Luigi. “Al termine dell’esame, il professore in questione ti chiede di disegnare una bicicletta e poi afferma: ‘si alzi e pedali”, continua Valentina. Diverse leggende circolano sul docente, come quella dei libretti gettati dalla finestra, ma dati concreti pare siano due: “boccia molto e rende il difficile orale obbligatorio“, conclude Federico.
Diritto Privato, invece, pur essendo un mattone non indifferente, “è più facile da superare, se non altro perché la prof.ssa Fernandez è brava a spiegare, non mette in soggezione, è disponibile e concede dieci minuti di pausa all’ora a lezione. Io ho preso 30, se studi durante il corso non è difficile”, interviene Ciro.
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