Tutela del consumatore, Antitrust al lavoro

Al via, il 5 aprile, il nuovo laboratorio erogato dal DISES (Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche): “Antitrust at work” del prof. Carlo Capuano, docente di Economia Industriale. 7 gli incontri della durata di tre ore che si svolgeranno nei mesi di aprile e maggio, 30 i posti disponibili. Le lezioni saranno tenute dal prof. Capuano e dal dott. Fabio Massimo Esposito, dirigente AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e varranno i 3 crediti per le ulteriori attività formative. “Il laboratorio si rivolge principalmente alla Magistrale in Economia e Commercio, percorso Economia e Regolamentazione, ma è aperto agli studenti interessati all’economia della concorrenza e della tutela dei consumatori applicata nel mondo reale”, spiega il prof. Capuano. Che cosa vuol dire Antritrust at work? “Affronteremo le tematiche tipiche dell’Antitrust non in termini teorici, bensì analizzando i casi che l’Antitrust ha risolto. In questo senso, parliamo di applicazione nel reale dell’economia della concorrenza e della tutela dei consumatori. Gli studenti avranno modo di capire come si applicano nei casi pratici le nozioni teoriche – prosegue ancora il docente – Questo laboratorio nasce con l’intento di colmare il gap tra le nozioni che gli studenti ricevono al corso e quello che fa un economista della concorrenza quando si trova dalla parte dello Stato come antitrust o in un’impresa che deve difendersi da un’accusa di comportamento anticompetitivo”. Le imprese devono seguire delle regole e l’antitrust è un arbitro che interviene quando vengono lesi i diritti dei consumatori o quando queste assumono comportamenti anticompetitivi. “In ogni seminario ci sarà una parte teorica in cui verrà presentata la normativa di riferimento e poi verranno introdotti gli atti e i casi che l’Antitrust ha analizzato”. Si parlerà di regolamentazione della qualità del servizio fornito dal monopolista nel contesto concorrenza vs tutela del consumatore e si affronterà un caso di fornitura di informazioni incomplete da parte del distributore al venditore in caso di switching. Verranno presentati esempi di consumatori che, causa la mancata trasparenza nelle condizioni iniziali, hanno compiuto scelte apparentemente non razionali (come nel caso di tariffe telefoniche), o di inganni ai consumatori (attivazioni non richieste). Altri casi riguarderanno Google Search, Booking, Facebook nel campo big data e behavioural discrimination e Booking e NTV in merito alle promozioni di prezzo in un contesto di prezzi dinamici. “Al termine del laboratorio ci sarà una verifica finale da svolgere individualmente o in gruppo. Potrebbero esserci domande a risposta aperta per verificare che gli studenti siano entrati nei casi presentati oppure un lavoro pratico”, conclude il prof. Capuano.
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