Un asilo nido per i figli dei dipendenti Progetto pronto, mancano i fondi

La scarsità delle risorse finanziarie e gli ulteriori tagli previsti per le università provocano un brusco stop al progetto dell’Ateneo Parthenope di istituire un asilo per figli di dipendenti, docenti e studenti. L’asilo nido, che dovrebbe accogliere bambini dai nove mesi ai tre anni, sarà collocato presso l’ex palazzo Telecom – nuova sede dell’Ateneo – in via Monte di Dio. “Il Comitato Pari Opportunità sta lavorando da diverso tempo a questo progetto il cui scopo è offrire un servizio ai figli dei dipendenti, dei docenti ma anche degli studenti – precisa la prof.ssa Rosaria Giampetraglia, Presidente del Comitato Pari Opportunità e docente di Diritto Privato alla Facoltà di Giurisprudenza – e, qualora fosse possibile, aprire questo asilo anche all’esterno, creando un forte legame tra l’Università e il territorio. Per portare a termine il progetto, ci siamo assunti un onere non indifferente, lavorando sulla spinta di una forte motivazione, ma ci siamo dovuti fermare perché mancano i finanziamenti per partire”. Gli spazi ci sono – il Palazzo ex Telecom – sono stati già compiuti i dovuti sopralluoghi, si pensa ad un bando di concorso per il reclutamento di personale altamente specializzato da impiegare nell’asilo nido, ma, purtroppo, per ora, è tutto bloccato. “I tempi di apertura potrebbero essere velocissimi – conclude la Giampetraglia – laddove si riuscisse a trovare una risorsa finanziaria, una donazione…”.
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