Al lavoro per la celebrazione degli 800 anni dell’Università Federico II

L’uomo visionario, l’uomo innovatore, l’uomo globale e multiculturale e l’uomo delle istituzioni: sono i quattro elementi distintivi della progettualità dell’Ateneo federiciano immaginato e realizzato da Federico II di Svevia che il 5 giugno del 1224, nella lettera fondativa dell’Università degli Studi di Napoli scriveva: “…desideriamo per il nostro Regno che, per mezzo di una sorgente di conoscenze e un seminario di insegnamenti, diventino competenti e accorti molti, .…. Abbiamo, perciò, disposto che nell’incantevole città di Napoli siano insegnate le arti e fioriscano gli studi di ogni professione, affinché coloro che son digiuni e affamati di sapere trovino nello stesso Regno di che soddisfare il loro appetito…”.

Dopo otto secoli di attività, l’Ateneo napoletano il 23 marzo in una gremita aula del Senato Accademico ha presentato il programma dei primi eventi organizzati in vista dei festeggiamenti per la celebrazione degli 800 anni dell’Università federiciana: conferenze con ospiti nazionali ed internazionali, mostre, concerti, visite guidate, spettacoli e tanto altro. Con il Rettore Matteo Lorito erano presenti il Sindaco di Napoli, prof. Gaetano Manfredi, Zeudi Di Palma, studentessa napoletana neo eletta Miss Italia (che sarà madrina di alcune iniziative di Ateneo), e la prof.ssa Valentina Della Corte, delegata di Ateneo per l’evento Unina 2024. “Apriamo il cantiere per gli 800 anni della nostra storia, che presentiamo a Napoli e con Napoli, per un messaggio che Federico II diffonde da 8 secoli – afferma il Rettore Lorito – di inclusione, sviluppo dei territori e cultura. Un ricco programma che racconterà il passato e la visione verso il futuro dell’Ateneo ma anche del nostro territorio”. Per gli organizzatori non sarà la celebrazione della sola Università ma di un intero territorio aggregato attorno ai valori. Sarà un’occasione per consolidare, rafforzare ed innovare l’immagine e la funzione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II come acceleratore del cambiamento per tutto il territorio campano e del Mezzogiorno d’Italia anche in una prospettiva internazionale. “Il lavoro di preparazione agli 800 anni è molto intenso e implica uno sforzo collettivo di un gruppo interdisciplinare dell’Ateneo nel processo di valorizzazione di tutto il patrimonio tangibile e intangibile della Federico II – spiega la prof.ssa Valentina Della Corte, che elenca una folta squadra composta dai vertici dell’Ateneo, Rettore e Direttore Generale, alcuni uffici di Ateneo, oltre a docenti e personale non docente. Il Sindaco Manfredi, ex Rettore, aggiunge: “l’Università di Napoli è stata per secoli l’unica del Mezzogiorno, un modello di riferimento per tanti, la madre di tutte le Università dei nostri territori. Da qui è nato tutto e sono usciti centinaia di migliaia di laureati distribuiti in tutto il mondo”. E rilancia: “oggi l’Ateneo deve prepararsi e contribuire per altre grandi missioni: l’inclusione sociale, è necessario ridurre le differenze e favorire maggiore inclusione; la trasformazione urbana, la presenza e l’attività di strutture universitarie nei territori hanno un impatto molto positivo, com’è accaduto a Fuorigrotta, al Rione Alto e a San Giovanni; la creazione di valori, va incrementata la crescita sociale e la conoscenza ma soprattutto bisogna creare le condizioni che permettano ai nostri giovani talenti di realizzarsi qui ed interrompere la continua esportazione”.

g.v.

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